LA DONNA DEL LAGO
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B. Legnani
30/1/07 23:23 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3216 commenti
Essenziale e spiazzante. Ispirato ai famigerati fatti di Alleghe, stupisce per la sua efficacia, non disgiunta da immagini fascinose. Corretto Baldwin, mentre favolosi sono Randone (si resta a bocca aperta anche quando si infila il tovagliolo nel colletto) e la Cortese (una capacità di aderire al personaggio che turba). Virna Lisi è nel suo fulgore. Leroy contenuto ed efficace. Ma quegli interni, quel lungolago, quei piccoli gesti... Che piccola grande perla, questo raffinato film che indaga, quasi alla Simenon, una provincia piena di misteri.
Undying 28/5/07 20:10 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti
Nel 1965 esce nelle sale questo film particolare, molto intrigante e ben diretto da Luigi Bazzoni (Le Orme) e Franco Rossellini: il suo titolo è La Donna del Lago e vi recita, oltre al bravo Salvo Randone, una strepitosa Virna Lisi, accompagnata da Valentina Cortese (già attrice per Bava nel primo vero giallo italiano, La Ragazza che Sapeva Troppo). Si tratta di un raro e significativo esempio di "alto" cinema del brivido, che meriterebbe la posizione di miglior film del genere del 1965 (anche se all'epoca poche erano le uscite in tema).
Il Gobbo
30/6/07 16:50 (Gangster - Poliziesco - Western) - 2712 commenti
Davvero buona, questa trasposizione abbastanza fedele del romanzo di Giovanni Comisso, cui cede inevitabilmente qualcosa in termini di scavo del protagonista (e lì narratore), ma a beneficio della meticolosa, efficacissima resa del contorno, dei personaggi "secondari", di un'atmosfera al contempo familiarmente squallida, e onirica, fuori dal tempo. Più di un'eco di certo cinema francese. Interpretazioni validissime. Insomma, da vedere.
Homesick
18/10/11 17:06 (Giallo - Horror - Western) - 4265 commenti
Limbale, etereo. I terribili segreti della provincia omertosa e sinistra si dischiudono nell’elegante nitore della fotografia, denudati dal paesaggio ovattato e malinconico proprio di una località turistica (qui lacustre) in bassa stagione. I fatti salienti del romanzo di Comisso, ispirato ai delitti di Alleghe, ci sono tutti, a cominciare dalle supposizioni e premonizioni dell’io narrante, alter ego dello scrittore Sergio Saviane che contribuì a risolvere tali casi. Di prim’ordine gli interpreti: assorto e stanco Baldwin, sottili Randone e Leroy, inquieta la Cortese, plastica la Lisi. • MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Flashbacks, incubi, allucinazioni e presagi del protagonista, efficacemente inseriti nella storia dallo straniante montaggio di Nino Baragli.
Rebis
30/1/09 19:45 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1334 commenti
Lo spazio d’evasione – la provincia lacustre – che s’infesta di presagi, indizi, morbosità e dolore, sfalda e precipita l’idealità intatta del protagonista, imbottigliandolo in un’allegoria spettrale che ne amplifica l'ottundimento emotivo, ragione e motore della sua fuga. Raffinatissima regia di Bazzoni e Rossellini, capaci di produrre soluzioni visive d’avanguardia che restituiscono la rarefatta tessitura del sogno. Non memorabile il racconto, ma strepitoso il cast: efficace Baldwin, sornione e mefistofelico Randone, invasata e perturbante Valentina Cortese. Glaciale.
Ciavazzaro
24/2/09 15:34 (Giallo - Horror - Thriller) - 4213 commenti
Bel giallo Anni Sessanta, con un'atmosfera magica e molto morbosa, e con un ottimo cast. La Lisi che appare nei flashback è radiosa. Eccellente Valentina Cortese, ottimo Randone e bravo pure Baldwin. L'atmosfera, grazie anche al bianco e nero, è splendida, l'ambientazione dell'hotel e del lago sono molto azzeccate, così come lo spiegone finale. Magico.
Deepred89
28/6/07 11:54 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1658 commenti
Raffinato giallo di metà anni 60. Molto buona la sceneggiatura, a tratti davvero intrigante e ben congegnata. Notevole la regia e ottima la fotografia, con un bianco e nero curatissimo. Bravo il protagonista Peter Baldwin, ottimi tutti gli altri attori; un po' datate le musiche. Consigliato.
Hackett
13/7/08 11:58 (Giallo - Horror - Thriller) - 870 commenti
Notevole giallo girato con un gusto noir ed una visione a volte onirica che ben rende l'inquetudine del protagonista. La voce fuori campo è molto efficace e anche la fotografia, così datata, aiuta a dare al tutto un alone ancora più allucinato. Partendo da un fatto di cronaca agghiacciante, anche se un po' stravolto, la pellicola mantiene le promesse fino in fondo. Da riscoprire assolutamente. Buono il cast.
Trivex
14/9/08 15:34 (Giallo - Horror - Poliziesco) - 869 commenti
Sono nato ed ancora oggi trascorro molti fine settimana sul Lago Maggiore: adoro l'atmosfera triste che si può avvertire in inverno passeggiando sulle sponde deserte che conducono allo specchio d'acqua, ove purtroppo alcune volte persone infelici decidono di terminare ingloriosamente la propria esistenza. Scusate, ma questo è quanto sentivo di esprimere rispetto a questa pellicola, che mi ha affascinato e conquistato, così gelida e violenta, ma calda ed emozionante come la vita degli uomini e delle donne, che vale sempre la pena di essere vissuta.
Giùan
25/6/12 21:06 (Commedia - Horror - Thriller) - 1415 commenti
Sullo spunto follemente concreto dei fatti di Alleghe (raccontati da Comisso e ricostruiti da Saviane), è il primo dei rarefatti gialli sui generis di Bazzoni (e Franco Rossellini). Il film, girato su orme Resnaisiane, descrive le nere giornate di un intellettuale la cui malata ennui viene a deflagrare a contatto con un contesto patologico, per la cui comprensione non possiede alcuna coordinata. Recitato con asciutta enfasi (impagabile Randone, ma tutti trovan la loro giusta misura), possiede un ipnotico vigore che ne attutisce pure le velleità letterarie.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ogni singolo moto facciale di Randone; Il "gobbo" parlante Anchisi; Le premure di Valentina; Il b/n di Leonida Barboni che illumina il lungolago.
Fauno
26/1/11 14:51 (Drammatico - Poliziesco - Thriller) - 971 commenti
Davvero peso in senso positivo, recitato e ambientato strabene e devo dire che, pur se in bianco e nero, di suspense me ne ha data non poca. Di Randone non mi meraviglio, ma anche attori secondari, come il fotografo, riescono a suggestionare. Più che far paura il film, a un certo punto la tensione cresce nello spettatore perché diviene consapevole di andare contro una soluzione macabra, che ha causato molta sofferenza e si capisce immediatamente che non si salverà nessuno, ed è duro dover capire e accettare che c'è solo da stabilire chi è il più pazzo...• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La foto, il padre di Tilde nella catapecchia, l'ecatombe finale...













Inaccettabile vaccata!
Filmaccio, ma qualcosina da salvare c’è
Mediocre, ma con un suo perché
Non male, dopotutto
Quello che si dice un buon film
Davvero notevole!
Grande esempio di cinema
Un film straordinario, quasi perfetto!
Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!)
/
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Sapore di mare