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HAIR

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Hair
Titolo originale:Hair
Dati:Anno: 1979Genere: musicale (colore)
Regia:Milos Forman
Cast:John Savage, Treat Williams, Beverly D'Angelo, Annie Golden, Dorsey Wright, Don Dacus, Cheryl Barnes, Charlotte Rae
Visite:474
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/3/07 DAL BENEMERITO SADAKO

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Galbo 17/6/12 7:42 (Commedia - Drammatico) - 7715 commenti

La migliore trasposizione possibile del musical omonimo, diretto dal regista Milos Forman che celebrò con quest'opera lo spirito giovanile e della controcultura contestatrice degli anni '60. Il film ha il suo principale pregio nella eccellenti coreografie e in numeri musicali di grande livello, impreziositi da una suggestiva ambientazione urbana. Invecchiato benissimo nonostante gli anni trascorsi.

Pigro 5/6/08 13:44 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5865 commenti

Buona trasposizione cinematografica della celebre opera teatrale-musicale, nonostante gli anni passati dall’originale. L’effetto-nostalgia e l’effetto politico si stemperano in un discorso più universale contro tutte le guerre. Punto d’eccellenza: le coreografie originali di Twyla Tharp, per la prima volta coinvolta nel cinema. Assolutamente da brividi l’unica scena in cui Cheryl Barnes, al suo debutto, canta “Easy to be hard” con voce strepitosa, stretta nel suo cappottino in mezzo alla neve: lei da sola vale l’intero film.

Cotola 21/10/09 22:47 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Celeberrimo musical che ha fatto epoca non tanto per la sua qualità musicale quanto piuttosto per i “valori” espressi che sono diventati un vero e proprio manifesto hippy. Discreto anche se da un regista come Forman era lecito attendersi di più. Bella la parte finale con il brano “Black Sunshine”, che a distanza di anni continua a fare il suo effetto.

Rebis 28/10/09 19:31 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1337 commenti

Per varcarne la sgargiante soglia bisogna amare il musical (un genere e un mondo a sé) e aver creduto alle esultanze peace&love del sessantotto (un genere anche questo…): condizioni selettive, diciamo, non proprio peregrine… Messi da parte cinismo e disincanto, "Hair" riserva brani accattivanti, personaggi di sostanza e un robusto intrattenimento. La coreografa Twyla Tharp non ha trovato al cinema una dimensione confacente, ma l'esuberanza del canto - Cheryl Barnes con "Easy to be hard" su tutti - soddisfa. Il finale ha il dono (raro) della sintesi e ci risparmia di prolungare il pianto.

Caesars 17/5/07 12:14 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1936 commenti

Milos Forman porta su grande schermo il celebre musical degli anni '60. Lo fa con grande ritardo e ciò nuoce un poco alla riuscita del film, che però rimane un'opera da vedere anche per la bravura dei suoi interpreti. Celebri le canzoni che si ascoltano a cominciare da "Aquarius" per finire con "Let the sunshine in". Purtroppo il messaggio pacifista che sottende il film è attualissimo ancor oggi.

Herrkinski 15/9/08 18:18 (Gangster - Horror - Poliziesco) - 2037 commenti

Bella trasposizione filmica del musical teatrale. Sebbene leggermente in ritardo sui tempi (l'ultimo chiodo nella bara degli hippies sarebbe stato piantato dal movimento Punk solo l'anno seguente), il film offre una morale semplice semplice ma comunque sentita ed efficace; soprattutto offre un'ora e mezza di musica eccellente, con balletti coreografati in modo ideale e mai pacchiani o ridicoli (seppur l'umorismo sia talvolta volutamente presente). Visto oggi è comunque uno spaccato d'epoca, ed è consigliato più che altro ai nostalgici.

Supercruel 4/2/09 2:30 (Azione - Fantascienza - Horror) - 498 commenti

Discreta riduzione di Forman del musical teatrale del 1967. All'epoca il film uscì fuori tempo massimo (l'America già faceva i conti con Apocalypse Now e The Deer Hunter) e, visto oggi, l'effetto è di ancor minore impatto (la morale universalmente pacifista è piuttosto stucchevole, i personaggi sono macchiettistici, etc,...). Ciò premesso la realizzazione è di buon livello, coreografie e musica in primis, senza dimenticare un finale amaro che rinuncia all'happy ending. Vintage.

Enzus79 6/8/10 12:22 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco) - 1300 commenti

Musical pacifista ed antimilitarista. Belle le coreografie ed ovviamente le musiche dirette non da un esperto del genere come Milos Forman. Certo è comunque che dura un po' troppo e delle scene le avrei eliminate. Nonostante ciò, si posiziona fra i migliori musical di sempre.

Lucius 3/9/10 0:10 (Erotico - Giallo - Thriller) - 1834 commenti

Gli anni settanta all'apice della loro essenza per una pellicola carica di energia, voglia di vivere e di amare. La libertà assoluta e la trasgressione dietro l'angolo, tipica di quegli anni, ottimamente rappresentate da un abile cineasta, da alcuni ingiustamente sottovalutato, in questo musical nostalgico e pacifista ricco di messaggi più o meno celati, tra le righe dello script e tra le immagini commoventi divertenti e irriverenti del film. Cult.

Belfagor 7/8/10 14:35 (Commedia - Giallo - Thriller) - 1817 commenti

Oggigiorno è inevitabilmente datato e forse lo era anche quando uscì, ma ciò non toglie che la musica sia ottima, le coreografie siano ben realizzate e l'umorismo risulti gradevole. Fra l'inizio sulle note di "Aquarius" e il finale con "Let the sunshine in", la durata notevole non si fa sentire, in questa sarabanda dal gusto vintage, scanzonata ma non ingenua, con un messaggio pacifista che rimane tuttora attuale. Finale non banale. Un buon musical, in definitiva.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Easy to be hard" cantato da Cheryl Barnes.

Luchi78 9/7/12 16:16 (Comico - Fantastico - Guerra) - 1363 commenti

Visto sul piccolo schermo perde parte della verve che probabilmente su di un palco ha avuto più modo di esprimere. Le canzoni trasformano il set in brevi esibizioni coreografate, molte delle quali risultano fuori luogo rispetto al contesto "urbano" utilizzato, altre funzionano meglio esprimendo una forte componente critica e assolutamente "hippie". Certo, un film del genere visto sul finire degli anni '70 aveva il suo perché...

Piero68 23/8/12 12:45 (Azione - Fantascienza - Poliziesco) - 1130 commenti

Vero e proprio manifesto generazionale e rappresentazione impeccabile del way of life americano sul finire degli anni 60. Forman dirige uno dei musical più indovinati e famosi di sempre (l'altro è Jesus Christ Superstar) utilizzando tra l'altro un cast per niente altisonante: Savage e D'Angelo sono ad inizio carriera e Williams poco più di un discreto caratterista. Onore al merito quindi a Forman, alla sceneggiatura e ovviamente alla colonna sonora che, con pezzi come Aquarius, è passata alla storia proprio come il film.

Ziovania 21/12/10 10:41 (Commedia - Documentario - Musicale) - 272 commenti

La Jeannie incinta di non si sa chi ma che vuole tenersi il bambino e che a un certo punto esclama "Io vengo dal Kansas!" non può che richiamare la figura di Dorothy de Il mago di Oz, da cui però è distante anni luce. E se là si esaltavano l'appartenenza e i valori della famiglia ("Voglio tornare a casa" ripete Dorothy) in Hair si apre la strada, pur tra molte contraddizioni, alla ricerca di nuovi valori su cui fondare un mondo migliore (il testo originale è di 15 anni precedente il film). Temi in qualche modo comunque ancora oggi attuali.

Sadako 17/3/07 14:46 (Fantastico - Horror - Musicale) - 184 commenti

Il film hippie per eccellenza, dedicato al movimento dei Figli dei Fiori americano. Molto politicamente corretto rispetto alla versione teatrale (del 1969), riesce comunque a scontrarsi con i luoghi comuni della società borghese americana rispetto alla voglia di vita e di ribellione di una generazione diventata carne da macello per la guerra del Vietnam. Cast di tutto rispetto e una trama sempre coinvolgente, arricchita da canzoni che sono diventate il simbolo di più di una generazione.

Arrakis 8/5/11 20:15 (Fantascienza - Musicale - Thriller) - 1 commenti

Musica e testi perfetti. La cosa impressionante è che questo film riesce a trasmettere una carrellata infinita di emozioni umane semplicemente raccontando una storia di cui già conosciamo tutto, ma è proprio il modo in cui viene raccontata a fare la differenza. Un capolavoro da guardare e riguardare (possibilmente cogliendo i testi dei brani tramite i sottotitoli).