LETTERE DA IWO JIMA
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/2/07 DAL BENEMERITO XAMINI
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Galbo
3/10/07 18:19 (Commedia - Drammatico) - 7789 commenti
Film speculare a Flags of our fathers, Lettere da Iwo Jima è una soprendente "visione" della sensibilità giapponese come solo un grande autore poteva fare. Nonostante sia stato presentato in lingua originale con sottotitoli ha la capacità di coinvolgere fino alla fine lo spettatore che rimane preso dal grande lirismo e dalla forza emotiva dell'opera. Dotato di una splendida fotografia, è riuscito sia nelle scene di battaglia (come del resto Flags) che nei momenti più intimi. Ottima la prova del cast (specie di Watanabe).
Pigro
10/2/11 7:33 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5916 commenti
Dopo la prospettiva americana ecco Iwo Jima visto dai giapponesi, a risarcimento di decenni di irrisioni dei "musi gialli" e di retorica dell'eroismo. Visto di qua, è il racconto di una sconfitta, scandita dal senso costante di amarezza e inutilità e da una notevole fotografia plumbea. Non un film contro la guerra, ma sulla sua ineluttabilità, sulle sue dolorose conseguenze e sull'umanità che alberga in ogni soldato. Non indignazione e lacrime alla Gallipoli (che ricorda), ma una misurata elegia funebre dai toni epici, che a tratti disegna momenti emozionanti.
Cotola
25/11/10 22:32 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4837 commenti
Seconda parte di un dittico, apertosi con Flags of our fathers, sulla battaglia di Iwo Jima. Dopo gli americani, ecco il punto di vista nipponico sul conflitto e sul nemico americano. Ne vengono fuori riflessioni non certo nuove ma nemmeno banali sulla sostanziale uguaglianza che ci dovrebbe legare e sui pregiudizi e la stupidità (del potere ma non solo) che spesso ci divide. I ritmi dilatati non gli impediscono di raggiungere momenti di grande intensità (con poche pause). Meritoria la scelta di distribuirlo nei nostri cinema in lingua originale
Tarabas
31/1/12 9:27 (Commedia - Gangster - Western) - 1047 commenti
Flags of our fathers cominciava nel passato e andava verso il futuro. Letters comincia nel presente e si volge indietro, per capire il sacrificio di 20000 soldati giapponesi, immolatisi in una guerra già perduta. Eastwood rende omaggio a quei soldati, mostrando uomini comuni, come il panettiere Saigo e uomini non comuni, come Kuribayashi e il Colonello Nishi. Con un film che costringe all'immedesimazione con l'altro usando anche la lingua (un war movie USA in giapponese), il regista continua nella sua riscrittura della memoria nazionale. Capolavoro.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'entrata in scena di Nishi a cavallo, da perfetto olimpionico di equitazione qual era, straordinario samurai coraggioso e scanzonato.
Ciavazzaro
7/12/08 10:42 (Giallo - Horror - Thriller) - 4218 commenti
Probabilmente quello che dirò verrà considerata un'eresia, ma a mio avviso Lettere è troppo sopravvalutato. Molto lento, con parti che potevano essere evitate; gli attori saranno anche bravi ma il film non soddisfa. Mi aspettavo qualcosa di più. Eccessivamente pomposo.
Capannelle
9/12/07 17:07 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2311 commenti
Clint Eastwood compie un salto in avanti rispetto al film fratello, caratterizzato da soggetto noiosetto e trama scontata e propone un componimento più riflessivo e poetico. La fotografia adottata e il tipo di dialoghi supportano un film di guerra inusuale: non si può che simpatizzare con la visuale dei predestinati alla sconfitta. Non si raggiunge il pathos e la forza dei personaggi di altri film dello stesso Eastwood ma è comunque da vedere.
G.Godardi 30/9/07 20:32 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 960 commenti
Se alla base del precedente film che descriveva la vicenda da un'ottica prettamente americana vi era un fotografia come espediente narrativo e metaforico, in questo, vista dalla parte dei giapponesi, il motore di tutto sono le lettere scritte e quindi la scrittura. Qui tutto è più raccolto e sommesso, ma anche più epico e lirico. Eastwood è bravissimo nello stare in mezzo dando un colpo al cerchio e uno alla botte. Splendida fotografia e cura formale. Nelle sequenmze di guerra ricorda spesso Orizzonti di gloria. Non un capolavoro ma un film molto bello• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Quando le battaglie si combattevano coi cavalli era vera guerra..." sembra quasi una frase detta dal regista per nostalgia dei suoi film western.
Lovejoy 19/12/07 22:06 (Comico - Horror - Western) - 1827 commenti
Il capolavoro di Clint Eastwood. Dei due film dedicati alla sanguinosa battaglia di Iwo
Jima, il più bello. Secco, spietato, commovente, è la stessa battaglia ripresa con gli occhi dei giapponesi. Alcune scene, tipo quella del suicidio nelle grotte, sono impressionanti e rimangono a lungo impresse negli occhi. Ma anche la tattica e l'astuzia del personaggio del Comandante Giapponese è qualcosa che non si dimentica. Splendido gruppo di attori, dove Watanabe è la ciliegina sulla torta.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il suicidio nei nascondigli; L'ufficiale che si nasconde tra i morti; La resa di Watanabe.
Flazich 17/10/07 7:40 (Fantascienza - Poliziesco - Thriller) - 650 commenti
Scelta cromatica molto particolare quella adottata da Clint Eastwood per questa pellicola: immagini desaturate e colori molto scarichi rendono la visione particolare, quasi onirica. Film complementare a Flags of our fathers in tutti i sensi. Poetico ma mai strappalacrime, raffigura gli ultimi giorni di strenua resistenza di un gruppo di soldati giapponesi abbandonati a difendere un'isola. Metafora di quanto inutile sia la guerra e di quanto distorca la realtà delle cose.
Enzus79
3/11/10 15:29 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco) - 1310 commenti
La guerra del pacifico dal punto di vista giapponese. Eastwood, pur non smentendosi come bravo regista, ha girato un film che si ripete troppo e rendendo certe volte i soldati giapponesi simpatici ma timorosi del nemico americano. Haggis alla sceneggiatura poteva fare qualcosa di più.
Piero68
27/8/10 13:28 (Azione - Fantascienza - Poliziesco) - 1145 commenti
Con la solita presunzione USA, Eastwood crede di poter ricostruire l'evento su sponda nemica attraverso qualche lettera scritta a casa dal fronte. Lungo, noioso ed inutile (non restituisce nemmeno il 10% della verità storica) riesce persino a ciccare gli elementi primari. Caratterizzazioni, fasi salienti della battaglia, sacrificio per la mancanza dei mezzi di sostentamento: si intravedono appena dietro qualche scena girata alla men peggio. Partorito come complementare a FOOF, il film in realtà parte ed arriva con presupposti diversi. Ipocrita!
Mickes2
1/7/12 12:35 (Erotico - Fantastico - Western) - 1040 commenti
Un’unica grande lettera dai toni elegiaci e umani, questa di Clint Eastwood. Il tragico destino di un Giappone piegato dalla guerra e dal suo impero; ufficiali e soldati che arrancano ma non si arrendono forti di un orgoglio e una forza d’animo capaci di dischiudere puro eroismo mai retorico e un senso indicibile di dolente disillusione. Ottima la narrazione su due binari complementari che delinea personaggi, sentimenti e contesto, per poi intensificare la potenza dello sguardo all’interno della battaglia vera e propria. Appassionante. ***!
Lupoprezzo 2/5/11 20:43 (Horror - Poliziesco - Western) - 627 commenti
Narrativamente più compatto rispetto al gemello Flags Of Our Fathers (pochissimi flashback, un po' superflui), con una prima parte basata sull'attesa, che serve per delineare i personaggi e mettere in evidenza le difficoltà di un Giappone ormai in ginocchio. Quando poi a prendere campo è il conflitto vero e proprio, Eastwood dà ancora prova delle sue abilità registiche confezionando buone sequenze e un finale nostalgico e umano veramente toccante. La critica al rigore e all'etichetta giapponese però è presuntuosa e fa storcere il naso. Discutibile.
Xamini
19/2/07 0:34 (Commedia - Drammatico - Fantastico) - 414 commenti
Film tutto in giapponese con i soli sottotitoli in italiano. La premessa non è delle migliori, ma è un capolavoro. Nel raccontare la battaglia di Iwo Jima vista dagli occhi di soldati e generali giapponesi (grande Watanabe!) Eastwood ci mette soprattutto verità e non casca mai nella tentazione del banale. Così non c'è eroismo ma disfatta, dedizione per la patria e anche codardia. E i personaggi li si sente tremare al di là dello schermo mentre partecipano impotenti alla resa del loro paese. Imprescindibile. Capolavoro assoluto.
Ishiwara 12/6/11 20:09 (Animazione - Commedia - Drammatico) - 214 commenti
Forse un gradino sopra al gemello, da cui si distacca ma a cui al tempo stesso si allaccia. In realtà siamo di fronte ad uno splendido dittico. Molto meno spettacolare, con meno enfasi negli scontri armati e più spazio ai personaggi. Eastwood si mette dalla parte dell'avversario, presenza minacciosa e quasi invisibile nel film precedente, e ne descrive le ragioni e la complessità. Significativo il momento di contatto con la cattura del marine ferito. Bella galleria di personaggi, dove per una volta i giapponesi non sono tutti fanatici dell'onore.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
Almayer 14/5/07 9:36 (Fantascienza - Fantastico - Horror) - 170 commenti
Girato in abbinamento a Flags Of Our Fathers, Letters è la stessa storia raccontata dalla parte giapponese; il film è quindi tutto in giapponese (tranne brevi parti in inglese) con sottotitoli. Estremamente realistico, ottimamente girato ed interpretato, con una splendida fotografia livida che lo rende un film a metà tra bianco/nero e colore, una scelta a mio avviso molto attinente al periodo "2a guerra mondiale". Mi è parso molto "giapponese" per sensibilità e sceneggiatura (gli attori sono giapponesi,la sceneggiatrice lo è di origine).
Lattepiù 2/3/07 13:43 (Fantascienza - Poliziesco - Western) - 153 commenti
Parecchie spanne superiore al film gemello Flags of our fathers. Coinvolgente, emozionante, dolente, poetico, elegiaco. Un film che comunica con le immagini, con i personaggi, con la forza delle cose semplici ma vere come il miglior Eastwood sa fare. Perfetto tanto nella dettagliata cronaca della battaglia quanto nella definizione dei personaggi; potente e crudo nelle straordinarie scene di battaglia, delicato e toccante nei momenti intimisti. Capolavoro.
Mfisk 12/11/07 17:52 (Commedia - Gangster - Guerra) - 128 commenti
Eastwood reinventa il western decadente sostituendo i giapponesi ai pellerossa e scardinando tutti i topoi dei film sulla guerra del pacifico. Intensamente coinvolgente, questa pellicola mette dalla parte dei giapponesi senza peraltro accusare gli americani. L'effetto è di trasmettere un senso di fratellanza universale che forse mai, nella storia del cinema, è stato rappresentato in modo così privo di retorica pur se ricco di intensità. L'atto di accusa, invece, vi era stato nel precedente Flags: ma contro il governo e non contro i soldati.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il suicidio di massa con le bombe a mano.
fele 10/12/07 10:23 (Horror) - 43 commenti
È d'una melensaggine, tronfiaggine e lentezza ridondanti e sfiancanti che accrescono il senso generale di pochezza. Ed ambientare la tematica tendenzialmente pacifista tra gli schieramenti della parte avversa (quella giapponese) senza che da questa manovra s'elevi un j'accuse palesemente totalizzante è un dato di fatto che lascia qualche dubbio, probabilmente infondato ma spontaneo, sull'idea di base del regista (il pacifismo vale solo per i nemici?). Debole.
Tuxtucis 21/8/10 15:11 (Animazione - Documentario - Western) - 34 commenti
Film ben realizzato e di notevole efficacia visiva, ma sopravvalutato. Eastwood si rivela ancora una volta molto più bravo quando filma piccole storie personali (Gran Torino, Million Dollar Baby) di quando affronta la Grande Storia (come purtroppo ha rivelato anche l’ultimo Invictus). Oltre a tutto questo, “Letters from Iwo Jima” si rivela molto meno anticonformista e aperto alle regioni del nemico di quanto possa apparire: a parte il protagonista, gli unici giapponesi buoni sono quelli che sono stati negli U.S.A. e li combattono controvoglia.
Ujd1961 21/8/11 14:44 (Commedia - Drammatico - Guerra) - 27 commenti
Capolavoro eastwoodiano, il lungometraggio è un j'accuse contro la follia della guerra e gli ipocriti retorici ideali patriottici ("rectius", economici ed imperialisti) degli eserciti in campo. Non manca tuttavia qualche pecca per la colonna sonora (così così) e per alcuni flashback patinati e melensi, peraltro superata dalla bella naturale sceneggiatura degli esterni isolani e dai colori della pellicola desaturati. Crudo ricordo, anche, dell'inutile massacro dei soldati nipponici, che rievoca quello del film Orizzonti di gloria. Imperdibile.
Leo 3/3/07 22:57 (Animazione - Fantascienza - Thriller) - 7 commenti
Ivo Jima kara no tegami è un film falsamente dalla parte dei giapponesi. L'umanità dei nipponici non viene espressa in senso assoluto, ma solo a partire dall'esperienza americana di uno di loro. Né questo, né tutto quello che c'è intorno, mostra rispetto per quel popolo, non certo più di quanto la palette dei colori rispetti la realtà o di quanto la recitazione in giapponese sia resa dai sottotitoli.
Pintoccu 6/12/07 20:24 (Commedia - Documentario - Fantascienza) - 3 commenti
Tecnicamente impeccabile. Clint cerca di non banalizzare (e ci riesce) il tema dell'inutilità della guerra e dell'uguaglianza sostanziale degli uomini. Punti di forza risiedono nella scenografia (meravigliosa la solitudine delle spiagge dell'isola) e nella fotografia. Qualche sforzo in più poteva essere fatto, invece, sulla colonna sonora. Inquietante la leggerezza e la rassegnazione dei soldati di fronte alla certezza della morte ma deboli ed inverosimili risultano alcuni momenti di ironia.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il suicidio nei nascondigli.













Inaccettabile vaccata!
Filmaccio, ma qualcosina da salvare c’è
Mediocre, ma con un suo perché
Non male, dopotutto
Quello che si dice un buon film
Davvero notevole!
Grande esempio di cinema
Un film straordinario, quasi perfetto!
Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!)
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Se non c'è il Davinotti, voto più chiaro = meno commenti
- Il film ha uno o più SEQUEL (o film a esso collegati in qualche modo) presenti sul Davinotti
- Il film è un SEQUEL (o un film collegato) di un altro film presente sul Davinotti
- film non concepito per l’uscita nelle sale
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Into darkness - Star Trek
Darkman