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ARRIVANO I PROF

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Dati:Anno: 2018Genere: commedia (colore)
Regia:Ivan Silvestrini
Cast:Claudio Bisio, Lino Guanciale, Maurizio Nichetti, Maria Di Biase, Shalana Santana, Pietro Ragusa, Alessio Sakara, Andrea Pennacchi, Giusy Buscemi, Francesco Procopio, Christian Ginepro, Irene Vetere, Rocco Hunt
Note:Remake del francese "Les profs" (2013).
Visite:267
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/5/18 DAL DAVINOTTI
Dispiace dover malgiudicare l'opera di un regista come Silvestrini, che in passato ha mostrato di conoscere il mestiere e di poter affrontare con ottimi risultati anche la commedia (COME NON DETTO). Il fatto Ŕ che quest'ennesima rimasticatura francese (la base Ŕ il LES PROFS di Martin-Laval) non riesce proprio a integrarsi con lo spirito di casa nostra. Operazione troppo superficialmente grottesca e squilibrata, in bilico tra recupero di personaggi che tutt'altro spessore avevano in origine (il pasticcione quasi muto di Nichetti) e caricature parossistiche poco in linea col resto (la prof di inglese peraltro simpaticamente tratteggiata dalla Di Biase). In un liceo lombardo con la pi¨ alta percentuale di bocciati alla maturitÓ, il provveditore agli studi (Procopio) decide di chiamare lý i peggiori professori d'Italia, quelli della "lista nera", con la speranza di invertire chissÓ come la tendenza. Il preside (Pennacchi) si permette di dubitare della trovata, ma in breve i "magnifici sette" si presentano a scuola mostrando subito di cosa sono capaci: il prof di matematica (Bisio) dÓ un'ora di tempo per scrivere sul foglio il proprio nome. "Non abbiamo due ore, oggi?", chiedono. "Scrivete anche il cognome", la risposta. Battuta fulminante che va a segno, come altre, desolatamente perdute per˛ in un mare di invenzioni deboli o insulse; si veda quella del prof di filosofia (Ragusa) che prevedibilmente pontifica e si lascia andare ad elucubrazioni tipiche della materia che tuttavia nulla hanno di comico se non l'apparenza astrusa. E se la splendida insegnante di italiano (Santana) semplicemente esibisce un fisico mozzafiato facendo svenire i maschietti in aula, quella giÓ citata di inglese (Di Biase, indubbiamente la pi¨ divertente del lotto, anche se poi esagera e si ripete) ingaggia con loro una guerra a colpi di gessetti in faccia scagliati con spietata violenza. Sicuramente la gag pi¨ innovativa e spassosa, che ci fa immaginare come potrebbe essere stato il film se solo avesse tentato di battere vie pi¨ surreali. Del prof di chimica che passa il tempo a sperimentare con gli alambicchi tra fumi ed esplosioni poco si pu˛ aggiungere: in RATATAPLAN il simpatico Nichetti aveva giÓ detto tutto, in questo senso, e un simile recupero ha effetti nostalgico-imbarazzanti all'insegna di una ripetitivitÓ penalizzante. Sorprende in positivo il Davide Golia (!) di Sakara, professore di educazione fisica aggressivo e spietato mentre poco funziona il prof di storia cui Guanciale dedica un'interpretazione corretta ma anonima, oltretutto innamorato di una bella collega protagonista con lui di una simil-love story raffazzonata e priva di interesse. Detto che la classe di asini Ŕ il solito magma indistinto di scarsa personalitÓ dal quale emergono un paio di volti femminili per espressivitÓ e bellezza e la spontaneitÓ del giovane rapper partenopeo Rocco Hunt (che si esibisce un paio di volte nella riuscita title-track), a fare il film Ŕ il corpo insegnanti (anche se il personaggio pi¨ azzeccato Ŕ forse quello del preside), ricalcato pure nei look dal modello francese. Purtroppo la matrice transalpina, evidente nella semplicitÓ disarmante di molte soluzioni della sceneggiatura, bagna le polveri di chi sembrava invece in vena (Bisio, ridotto quasi sempre a gag scadenti e a far comprare agli alunni un numero sufficiente di Playstation) facendoci capire che l'approccio nostrano alla comicitÓ non si sposa facilmente a quello francese e spesso genera ibridi dal retrogusto artificiale. Manca per scelta ogni tipo di spessore e tutto si risolve in sketch modesti che di tanto in tanto fanno sollevare un sopracciglio. Peccato perchÚ la regia c'Ŕ e il cast era ben assortito.
il DAVINOTTI

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Markus 8/5/18 9:57 - 2490 commenti

Ennesimo mero remake di un film francese di successo. Nel liceo con pi¨ bocciati d'Italia si prende una decisione: assumere i peggiori insegnanti in circolazione per un estremo tentativo di invertire la situazione. L'opera di Silvestrini, per fiacchezza di battute e scarsitÓ di situazioni davvero divertenti, ne esce con le ossa rotte: consumato il simpatico effetto incontro/scontro iniziale tra insegnati e alunni ci si trascina stancamente verso il finale ripetendo le stesse scenette in loop. Mancata empatia coi personaggi.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

124c 7/5/18 1:26 - 2536 commenti

Un tempo c'erano le commedie sexy degli anni '70 con Banfi, Montagnani, d'Angelo, Carotenuto e Vitali a fare presidi, professori e studenti ultra-bocciati (accompagnati della Fenech e dalla Guida, professoresse e studentesse coscialunga con il vizio delle docce spiate); qui abbiamo Bisio, Nichetti e Guanciale che provano a fare qualcosa di simile, ma senza quel vero politically incorrect che risultava vincente ai bei tempi. Il rapper Rocco Hunt si propone come nuovo Pierino, ma Ŕ una delusione anche come emulo del grande Chicco Lazzaretti.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)