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IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE - DEATH WISH

All'interno del forum, per questo film:
® Il giustiziere della notte - Death wish
Titolo originale:Death Wish
Dati:Anno: 2018Genere: action (colore)
Regia:Eli Roth
Cast:Bruce Willis, Vincent D'Onofrio, Elisabeth Shue, Camila Morrone, Dean Norris, Beau Knapp, Kimberly Elise, Len Cariou, Jack Kesy, Ronnie Gene Blevins, Kirby Bliss Blanton, Andreas Apergis, Ian Matthews, Wendy Crewson, Warona Setshwaelo
Note:Remake dell'omonimo film del 1974.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/3/18 DAL BENEMERITO NONCHA17 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/3/18
Il Paul Kersey del nuovo millennio diventa un fenomeno da Youtube: filmato durante la sua prima azione da vigilante, in cappuccio, diventa virale col soprannome di Grim Reaper (il mietitore, nella difficile traduzione italiana) e smuove le coscienze. Ha ragione lui che fa fuori i cattivoni senza regolare processo o la polizia che lo caccia per porre fine alle sue gesta? Una contrapposizione ideologica già vista per una rilettura in chiave social che ormai pare impossibile evitare. Kersey, il Giustiziere che la faccia di marmo di Bronson aveva reso immortale nei Settanta, è diventato una specie di supereroe di conserva, idolo delle masse. Roth comunque, conscio del pericolo di sconfinare in terreni abusati, cerca di coprire in parte la cosa concentrandosi sul dramma e sulla ricerca dei colpevoli. Rewind: Paul Kersey (Willis), chirurgo, si assenta da casa per un'urgenza al lavoro lasciando moglie (Shue) e figlia (Morrone) in balia di tre rapinatori mascherati che, entrati per rubare, sparano sulle due donne e scompaiono. Immaginatevi la sorpresa del povero Kersey quando in ospedale, dove stava sostituendo un collega assente, si vede sfilare sotto gli occhi le barelle di moglie (morta) e figlia (in coma). Prova a dominarsi, inizialmente si affida alla polizia, ma quando capisce che quelli non caveranno un ragno dal buco ruba una pistola a un degente nel frattempo defunto e comincia a perlustrare i bassifondi di Chicago alla ricerca di qualcuno su cui sfogarsi. Lo troverà facilmente, mentre nel contempo proseguirà il suo lavoro, terrà compagnia alla figlia in coma e indagherà su chi potessero essere i tre rapinatori mascherati. Eli Roth confina le sue pulsioni splatter in quattro o cinque brevi flash di violenza selvaggia (compresa una tortura via nervo sciatico) per impegnarsi nel dare spessore al suo Kersey; che però, lungi dal possedere l'inesorabilità del suo predecessore, indulge pure in qualche ironia fuori luogo (l'improvvisa felicità nei colloqui con la psicologa dopo i primi omicidi) che nuoce alla necessaria malinconia del protagonista. Utilizzare Willis per variare il carattere di Kersey poteva essere un'idea, ma andava allora perseguita più convintamente, senza che il nostro si dibatta in un personaggio né carne né pesce. La mancanza poi di azione, la puzza dei bassifondi che non si respira mai trasformano il film in un dramma urbano come tanti, condotto senza grinta, con un Vincent D'Onofrio che nel ruolo del fratello di Kersey non ha modo d'incidere, presenza di complemento la cui utilità sfugge. Meglio allora il detective Kevin Raines cui Dean Norris regala una simpatica aria rassegnata; ma sono figure palpabili appena più di quanto non lo sia la figlia ridotta nel suo letto d'ospedale, così come deboli sono i tre rapinatori, vittime designate che scarsa soddisfazione dà veder sconfitte. Un remake in definitiva scialbo e incolore, tenuto in piedi da un'interpretazione comunque valida di Willis e dall'esperienza del regista, frenato purtroppo da uno svolgimento standard cui manca il quid necessario che la disperata solitudine del Kersey di Bronson riusciva a trasmettere.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 23/3/18 10:25 - 4059 commenti

Ecco il social giustiziere, o mietitore, che dir si voglia. Il suo percorso è, pasta d’uomo, sacco da botte e spietato vendicatore. La pellicola non aggiunge, anzi, toglie sicuramente qualcosa all’originale interpretato da grugno Bronson. Qui si respira un’aria più costruita, decisamente meno genuina. Anche il fratello del protagonista sembra piazzato lì così, senza un motivo, giusto per sottolineare quanto sia in realtà buono e generoso il chirurgo. Si può vedere, la violenza ovviamente non manca, ma non lascia alcun segno tangibile, a parte sui delinquenti che incrociano Willis.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'armaiola; I video corsi; Il nervo più lungo del corpo incontra l'agente caustico "Allora non mi ucciderai?". "Non io, lo farà la gravità".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Herrkinski 24/5/18 2:16 - 3815 commenti

Dopo l'ottimo Knock knock era lecito aspettarsi qualcosa di più da quest'altro remake, dato che in questo caso non si parla di un oscuro titolo grindhouse quanto di uno dei film chiave degli anni '70; se poi si aggiunge l'impietoso paragone col favoloso remake non dichiarato Death sentence, Roth ne esce con le ossa rotte, anche a causa di uno script che non offre particolari idee e a un'atmosfera mai veramente drammatica. Si lascia vedere piacevolmente, le scene violente funzionano, ma non lascia nulla e vanifica l'utilità dell'operazione.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Rambo90 10/3/18 2:17 - 5164 commenti

Ho sinceramente gradito questo remake. L'arma vincente è non averne fatto una copia pedissequa dell'originale; anzi, il film se ne discosta anche nella stessa caratterizzazione del protagonista. La trama scivola via veloce, dà le giuste motivazioni e non manca di evidenziare la facilità con cui si ottengono armi in America o il pericolo del farsi giustizia da soli. Willis torna quasi a splendere lontano dai prodotti DTV ed è affiancato da un buon cast (D'Onofrio si conferma presenza di classe). Violenza abbondante, buone le musiche.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Il Dandi 19/6/18 15:17 - 1280 commenti

Remake "libero" del classico anni '70: intuizione positiva fare di Paul Kersey un chirurgo, abituato a dover spesso salvare di giorno quelle che poi diventeranno le sue vittime notturne. Purtroppo invece la caccia e l'individuazione dei tre killer della moglie banalizzano la sua vendetta, laddove proprio l'impossibilità di Bronson di risalire ai colpevoli nell'anonimato metropolitano, agendo come un'ombra che uccide altre ombre, era il vero punto di forza di un dramma saggiamente irrisolto. Resta, ben condotta, solo l'azione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il mobile attrezzato.
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Noncha17 8/3/18 22:00 - 33 commenti

Qui - differentemente rispetto al capostipite - siamo a Chicago, abbiamo un "vero" dottore (Bronson faceva l'architetto) e, soprattutto, la figliola pare non subisca nessuna violenza sessuale. Quindi, dopo la rapina subita, il nostro Bruce se ne va in giro con una felpa con cappuccio in cerca di delinquenti. Un vago richiamo old-style c'è nelle riprese dall'alto sui palazzi di notte. La carica di violenza non è proprio quella tipica della saga ma, alla fine, il film riesce a divertire quando si "tramuta" in horror (genere molto familiare al regista).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Pubblicità della tipa dell'armeria; I video-tutorial; "Sei tu il gelataio?"; Le partite a bowling in TV; Dal meccanico; Il richiamo finale a Charles.
I gusti di Noncha17 (Azione - Fantascienza - Giallo)