Cerca per genere
Attori/registi più presenti

THE POST

All'interno del forum, per questo film:
The Post
Titolo originale:The Post
Dati:Anno: 2017Genere: drammatico (colore)
Regia:Steven Spielberg
Cast:Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts, Bradley Whitford, Bruce Greenwood, Matthew Rhys, Alison Brie, Carrie Coon, Jesse Plemons, David Cross, Zach Woods, Pat Healy, John Rue
Visite:617
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/2/18 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/2/18
The Post sta per Waghington Post, l'autorevole quotidiano al centro (col New York Times) di una battaglia in difesa della libertà di stampa nel 1971, sotto la presidenza Nixon. Dopo che il Times viene in possesso e pubblica uno studio tratto da dossier top secret nei quali si dimostra come l'America per anni abbia difeso la guerra in Vietnam ad ogni costo pur sapendo quanto nessun reale progresso vi fosse nell'avanzamento, il Post cerca di correre ai ripari e capisce di poter tornare in pista quando la Corte Suprema degli Stati Uniti impone al quotidiano newyorchese di bloccare la pubblicazione dei documenti con l'accusa di agire contro la sicurezza nazionale. Potendo mettere a loro volta le mani su parte del dossier (consegnato in redazione da una sconosciuta) avranno al Post il coraggio di proseguire la battaglia del Times? Una decisione difficilissima, che coinvolgerà in primis la proprietaria (Streep) e il direttore (Hanks), col secondo – che meno rischia – a tentare di convincere tutti di quanto sia giusto rischiare in difesa del diritto di informare i propri lettori e di conseguenza l'intera popolazione americana. Spielberg recupera un momento importante nella storia del giornalismo a stelle e strisce e lo fa con l'abilità che gli è consueta, ricorrendo a un sontuoso bagaglio tecnico che mette in luce riprese elegantissime negli interni della redazione (carrellate veloci, inquadrature dal basso) e rispettando le regole di un filone già ampiamente codificato. Se infatti un difetto si può rimproverare al film è quello di non trovare nulla che lo renda memorabile. Sfrutta comunque con competenza e intelligenza i punti di forza del genere muovendo al meglio tutte le pedine sullo scacchiere e si giova delle prove maiuscole delle due star, con Hanks in un ruolo più decisionale del consueto e la Streep che al contrario appare fragile in una condizione di inferiorità datale dall'essere l'unico proprieario donna di un giornale tanto importante. E' lei il personaggio più curioso, mentre quello di Hanks rientra tra quelli che in film così dirigono le operazioni diventando i catalizzatori nella fase di ricerca e gestione. Centrato quasi in tempo reale sulle ore che precedono la grande decisione, THE POST rielabora quindi in ottica forse poco personale ma efficace la formula di un cinema di denuncia legato all'ambiente giornalistico al quale sottrae l'eccesso di concisione nel montaggio per abbracciare un ritratto più umano dei protagonisti. Un po' confuso nella prima parte dove non sempre appariranno chiari i riferimenti a una realtà a noi estranea, diventa nella seconda comprensibile e asciutto, fancendo lievitare la tensione con l'entrata in scena di avvocati e consiglieri. Nixon è ripreso sempre di spalle attraverso le finestre della Casa Bianca mentre il finale apre al caso Watergate.
il DAVINOTTI
PROSSIMAMENTE: un nuovo commento (firmato RYO) a questo film verrà pubblicato il giorno 24/2/18 alle 23:29


Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 12/2/18 20:21 - 10057 commenti

L’ennesima lezione data al mondo libero dalla stampa americana è una storia resa appassionante dal film di Spielberg il cui titolo fa riferimento alla testata giornalista di Washington. Un film che, pur non raggiungendo i vertici del cinema del genere, si rivela un prodotto ben scritto, in grado di rendere la vicenda interessante anche per lo spettatore poco informato, grazie ad un’eccellente ricostruzione ambientale, una buona sceneggiatura e due tra i più grandi attori americani di tutti i tempi. Da vedere.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Cotola 3/2/18 0:54 - 6571 commenti

Prima parte a carburazione lenta e pure un po' confusa per lo spettatore medio italiano che non conosce tutti i retroscena del caso. Quando parte, nonostante non sia certo difficile immaginare come si concluderà il tutto, riesce anche a coinvolgere: in questo gli americani sono sempre molto bravi. Ma a parte la grande e indiscussa professionalità (ci mancherebbe), mancano veri guizzi e sono ben poche le scene che, forse, si ricordano. Per fortuna però, considerato anche l'argomento, la retorica è molto contenuta. La Streep e Hanks bravi ma ben lontani dall'essere monumentali

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La telefonata collettiva. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Capannelle 4/2/18 0:44 - 3346 commenti

Spielberg tiene un passo più lento rispetto al caso Spotlight anche se vuole ricreare il gioco delle parti all'interno della struttura del giornale e l'eterno dilemma tra ideali e rischi pratici. Il racconto scorre e si può empatizzare con il gruppo di cronisti dalla schiena dritta però non si avvertono guizzi o rivelazioni capaci di elevarlo oltre la media. Hanks e la Streep abbastanza affiatati anche se non credo abbiano occasione di lasciare una traccia indelebile.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 7/2/18 21:29 - 1326 commenti

"Se more de pizzichi" direbbe Gassmann. E il film non riesce proprio a evitare il trionfalismo del diritto in stile americano. Inoltre le scene con Nixon al telefono son ridicole, simili a cento cattivi in ombra che tramano contro. Confezione professionale e didascalica, zero voli. Quando il mestiere sopraffà (e di troppo) una reale ispirazione. Gli uomini del presidente e Spotlight son altra cosa.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

124c 5/2/18 14:43 - 2507 commenti

Uno Steven Spielberg sulla scia del noto film di Alan J. Pakula del 1976 con Robert Redford e Dustin Hoffman, racconta la battaglia sulla libertà di stampa che il Washington Post, nel 1971, ha intrapreso quando è venuto in possesso di documenti scottanti sui trent'anni di rapporti poco idilliaci fra America e Vietnam. Le prove attoriali di Meryl Streep e di Tom Hanks sono adeguate (specie la Streep, nel ruolo della dierettrice del "Post"). Certo che, nell'era delle pen-drive, vedere scatoloni pieni di documenti cartecei fa un po' ridere.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Rambo90 8/2/18 23:12 - 5035 commenti

Miracolo della bravura spielberghiana nel riuscire a confezionare un film dignitoso e interessante in relativamente poco tempo. Con una storia interessante, una struttura solida (in particolare l'ottima fotografia, il ritmo abbastanza sostenuto) e una sceneggiatura che tranne un paio di momenti riesce a evitare retorica e americanismo. Grandi Hanks e la Streep, ottimo sia in duetto che da soli. Bene anche il cast di supporto. Inizio un po' rallentato, ma quando ingrana colpisce davvero. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Belfagor 17/2/18 13:57 - 2515 commenti

Uno dei registi più americani in assoluto racconta di come gli USA impararono di essere stati trascinati nel disastro bellico del Vietnam e, com'era prevedibile, dopo un po' si defila per puntare i riflettori sulla libertà di stampa, questione che rimane comunque spinosa anche al giorno d'oggi. Spielberg dimostra di essere un regista solido anche senza effetti speciali e le interpretazioni misurate del duo Hanks-Streep sono indubbiamente ottime, tuttavia alla fine rimane l'impressione di un film meno coraggioso e incisivo dei suoi protagonisti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La telefonata collettiva; Le rotative monumentali e il processo di stampa.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Dusso 5/2/18 17:31 - 1513 commenti

Dopo un inizio un po' così così il film si riscatta con interpretazioni e situazioni in cui si avverte la mano del regista (a mio avviso comunque in calo, nell'ultimo decennio), degll'ottimi Hanks e della sontuosa Streep. L'argomento basta per diventare interessante col passare del tempo; balza comunque all'occhio un budget piuttosto ridotto, rispetto alle produzioni americane cui siamo abituati.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Xamini   20/2/18 22:42 - 772 commenti

Di grana grossa, hollywoodiana, questo The post è condotto da Spielberg con la consueta maestria (quante belle inquadrature!), cui, se possibile, si aggiunge un montaggio che più che serrato definirei "in levare", per il modo in cui stacca in anticipo sui piccoli climax delle singole scene. Questo contribuisce a rendere il film un po' ingarbugliato, nella prima fase, per diventare man mano più chiaro, in un crescendo di tensione. Non c'erano dubbi sulle prove di Hanks e Streep.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I duetti anche di sguardi tra Bob "Saul Goodman" Odenkirk e Jesse "Todd" Plemons, che ci riportano ai tempi di Breaking Bad.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Beffardo57 3/2/18 14:18 - 175 commenti

Antispettacolare, ma comunque avvincente. Spielberg riesce a raccontare la storia della pubblicazione dei "Pentagon papers" (che in sostanza rivelavano come le autorità statunitensi avessero nascosto la realtà fallimentare della guerra del Vietnam), inquadrandola in un più ampio discorso sulla libertà di stampa e la possibilità di critica del potere costituito. Il film è tutto incentrato sulla figura dell'editore e proprietario del "Post" Kate Graham (Meryl Streep), mentre Tom Hanks, nel ruolo del direttore del giornale, è una spalla di lusso.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Vice 5/2/18 16:02 - 10 commenti

Buon film, nulla più, da inserire nel già abusato filone hollywoodiano sul giornalismo d'inchiesta. Regia valida di Spielberg (anche se iniziano a stancare le scena madri con musica patriottica di Williams in sottofondo), come la ricostruzione del periodo grazie a scenografie, oggettisca (con dei linotipi meravigliosi), costumi e sceneggiatura. Buon cast corale e ottimo quello principale. Il limite del film è quello di concentrarsi troppo sulla burocrazia giornalistica del periodo, tema a tratti soporifero e incomprensibile per chi non ha vissuto i '70.
I gusti di Vice (Comico - Giallo - Western)

Hiphop 5/2/18 11:29 - 10 commenti

Difficile pensare che mettendo insieme Spielberg, Hanks, Streep esca qualcosa di moscio oppure inguardabile. Infatti ecco servito un buon prodotto, tratto da una storia vera e trattato con classe e sveltezza narrativa. Il meglio infatti nasce dal fatto che le due ore volano e dalla caratterizzazione della Streep che riesce, ma non è una novità, a far rendere al massimo un personaggio non facile: fragile in apparenza ma granitico nella sostanza. Questo è il meglio del film.
I gusti di Hiphop (Animali assassini - Documentario - Drammatico)