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LA TRACCIA DEL SERPENTE

All'interno del forum, per questo film:
La traccia del serpente
Titolo originale:Manhandled
Dati:Anno: 1949Genere: giallo (bianco e nero)
Regia:Lewis R. Foster
Cast:Dorothy Lamour, Sterling Hayden, Dan Duryea, Irene Hervey, Phillip Reed, Harold Vermilyea, Alan Napier, Art Smith, Irving Bacon
Visite:131
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/1/18 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/2/18
Non è bello, di notte, sognare insistentemente di uccidere la propria moglie, per quanto antipatica sia. E infatti lo scrittore Alton Bennet (Napier) si rivolge a uno psicologo per veder di capire perché gli accade. Il problema è che la donna qualche giorno dopo muore davvero - con tanto di furto dei suoi gioielli da centomila dollari - e ovviamente il marito finisce tra i principali sospetti. Tra questi ci sono però anche la segretaria assunta da poco dal dottore (la quale ha sentito della cosa) e il di lei vicino d'appartamento (Duryea), ex poliziotto con uno spiccato attaccamento per il denaro. Volendo si possono inserire nel novero pure lo psicologo stesso e l'architetto con cui la vittima si intratteneva spesso. Insomma, il lavoro alla polizia non manca e, aiutata dal detective delle assicurazioni dei gioielli (Hayden), comincia una difficile indagine che svelerà retroscena interessanti atti a introdurre una seconda parte in cui s'affolleranno molteplici colpi di scena. Già, perché è indubbio che l'intreccio giallo, per quanto un po' artificioso nei suoi sviluppi, sia particolarmente ben studiato e organizzato anche da una sceneggiatura che lo segue passo passo non mancando di inserire qualche notazione ironica azzeccata (tutta la scena coll'ispettore che testa i sonniferi nel momento sbagliato, ad esempio) e cambi di direzione che spiazzano. A livello contenutistico insomma ci siamo, la storia funziona e si fa seguire con curiosità fino all'ultimo. Ciò che invece lascia a desiderare sono la regia di Lewis R. Foster, piatta e povera di qualità (velleitaria fin dall'apertura con l'incubo in cui si riprendono quasi sempre solo le gambe dei personaggi coinvolti con inquadrature insolite quanto insulse), e l'interpretazione modesta di un cast che alterna interpretazioni un po' goffe (come quella dei poliziotti, ai limiti della macchietta fuori luogo, difetto che il nostro doppiaggio accentua) o maldestramente sopra le righe (l'ambiguo vicino di casa). Il risultato quindi non spicca definitivamente il volo per una confezione generale di serie B che penalizza oltremodo quel che invece, se condotto con maggiore convinzione e più attenzione alla credibilità, avrebbe potuto davvero essere un ottimo giallo; anche per la scelta di dire e non dire, di riservare cioè all'ultimo flashback la ricostruzione completa di ciò che s'era fin lì solo intuito a grandi linee. Ogni cosa comunque ha una sua logica e una sua precisa collocazione all'interno di un meccanismo di una complessità non comune, cui manca per l'appunto lo stile in grado di donargli personalità e di allontanarlo da una banalità di fondo che danneggia soprattutto i personaggi.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 1/5/18 0:08 - 4654 commenti

Ottimo giallo, con una notevole cura del whodunit, di non facile e scontata risoluzione. Anche i tocchi comici dati dai personaggi dei poliziotti alla fine riescono a non far cadere l'atmosfera nera del film (quasi nessun personaggio si salva da un punto di vista morale). Fantastico il viscidissimo Duryea vicino di casa, la protagonista Lamour (divinamente doppiata dalla Calavetta), Hayden agente assicurativo. Come già detto ottima la costruzione del whodunit e molto bello il finale con multipli colpi di scena ed epilogo beffardo. Merita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il flashback che rivela l'identità dell'omicida; Il pre-finale sul tetto; Il nascondiglio dei gioielli; L'auto nel vicolo; Il beffardo finale.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Digital 29/1/18 14:00 - 772 commenti

Uno scrittore sogna costantemente di uccidere la consorte. Quando la donna effettivamente muore, il primo sospettato è proprio il marito. Dopo un inizio più che interessante, il film cede il passo a un’indagine poliziesca infarcita un po’ troppo di umorismo, il che va inevitabilmente a drenare il clima di mistero e suspense fin lì accumulato, ma è una fase transitoria perché nel finale si riaccendono le luci e i brividi tornano a scorrere lungo la schiena dello spettatore. Notevole il cast, con l’ambiguo Duryea e gli ottimi Hayden e Vermilyea.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)