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BUONASERA, SIGNORA CAMPBELL

All'interno del forum, per questo film:
Buonasera, signora Campbell
Titolo originale:Buona Sera, Mrs. Campbell
Dati:Anno: 1968Genere: commedia (colore)
Regia:Melvin Frank
Cast:Gina Lollobrigida, Phil Silvers, Peter Lawford, Telly Savalas, Philippe Leroy, Shelley Winters, Lee Grant, Janet Margolin, Marian Moses (Marian McCargo), Naomi Stevens, Renzo Palmer, Giovanna Galletti, James Mishler, Dale Cummings, Ennio Antonelli (n.c.), Pietro Tordi (n.c.)
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/1/18 DAL DAVINOTTI
La signora Campbell (Lollobrigida) ha cresciuto a San Forino, il paese dove vive, una figlia (Margolin) il cui padre non è proprio l'eroico capitano inventato lì per lì dalla donna pensando alle famose zuppe di warholiana memoria. La realtà dice che quando aveva 16 anni, durante la Seconda Guerra Mondiale, tre americani (Savalas, Lawford e Silvers) si avvicendarono in pochi giorni sul suo letto ignari l'uno dell'altro lasciandola incinta. Chi sia dei tre il padre non si sa, ma la donna ha poi fatto credere a ognuno di loro di esserlo facendosi passare mensilmente un assegno per sostenere la figlia. Quando i tre uomini molti anni dopo si ritroveranno insieme a San Forino per una celebrazione e vorranno conoscere la giovane Gia, come farà la donna a reggere il gioco con tutti? Ci pensa una sceneggiatura congegnata piuttosto bene ricca di colpi di scena, sotterfugi, espedienti di ogni genere studiati dalla protagonista ma anche dai tre mariti che ovviamente, lì con le rispettive mogli, intenderebbero “consumare” nell'ombra, oltre a guardare bene negli occhi la loro figlia segreta senza dover confessare nulla ai propri familiari. Filmato in uno sfavillante Technicolor dai colori accesissimi, il film di Melvin Frank non è altro che l'ennesimo – piacevole – viaggio turistico nei borghi attorno a Roma che regala agli americani la solita immagine stereotipata del nostro paese e delle nostre donne, con la Lollo modellata sulla figura della Loren. Carla Campbell è volitiva, ingegnosa, capace di uscire sempre a testa alta dalle difficoltà e di gestire a suo piacere i tre maschi che le ronzano intorno speranzosi. Spazio anche alle tre mogli comunque (con Shelley Winters in primo piano rispetto a Lee Grant e Marian McCargo) e al tuttofare della Campbell, il buon Vittorio (Leroy), che si ritaglierà un ruolo importante nello sbrogliare la matassa. Qualche simpatico innesto ironico nei dialoghi si rileva soprattutto nella seconda parte dopo che la prima, sostanzialmente di preparazione, s'era mostrata fin troppo caciarona e caricaturale. Cast buono senza prove di particolare spicco, incantevole la Margolin, ma ad emergere sono gli splendidi squarci di San Forino, paese inventato ritagliando vie e strade da Ariccia, Genzano, Rocca di Papa... Sole, folclore e una diffusa allegria per una commedia disimpegnata e un po' sciocchina, lontanissima dal clima che si cominciava a respirare davvero nel mondo.
il DAVINOTTI