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L'UOMO SUL TRENO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/1/18 DAL DAVINOTTI
L'insulso titolo italiano aiuta già a capire che è bene non attendersi troppo, dall'ennesimo thriller forzatamente arzigogolato coll'eroe buono Liam Neeson tirato per la giacchetta in un intrigo claustrofobico. Lo si intuisce anche dai primi venti minuti, occupati da superflue divagazioni sulla vita privata di Michael MacCauley (Neeson), un assicuratore pendolare inserito nel suo bel tran tran quotidiano con i figli e la moglie (McGovern). Il problema è quando lo licenziano: l'incubo di una valanga di bollette, mutui e scadenze pronta a travolgerlo si fa pressante. Così, quando sul suo solito treno per New York una misteriosa signora (Farmiga) gli propone di guadagnare centomila dollari solo individuando tra i passeggeri l'unico non pendolare per infilargli nella borsa un rilevatore GPS, lui si ferma a pensare: l'offerta è allettante, per quanto sospetta; quando poi la signora gli comunica simpaticamente via telefono che o svolgerà il suo compito o ci rimetteranno sua moglie e i figli non è che a Michael resti molta scelta. Così, riluttante, comincia l'indagine. Goffamente, va detto, perché le tecniche per raggiungere lo scopo sono puerili e tutta la prima parte prosegue senza che la caccia al misterioso personaggio nascosto tra i passeggeri si faccia minimamente intrigante; colpa di una sceneggiatura assai modesta e pure di una regia (e dire che Collet-Serra non è certo il primo venuto) che non sa bene come rendere coinvolgente la vicenda. I sospetti si moltiplicano, spunta qualche cadavere inatteso, si usano pure le maniere forti ma l'uomo non salta fuori. Collet-Serra porta avanti il suo puerile Indovina-chi tentando di rituffarsi il prima possibile nell'action e realizzando almeno un'ottima sequenza spettacolare (Neeson che scivola tra le rotaie col treno in corsa); quindi ci prepara a una seconda parte indubbiamente più riuscita, in cui tutti i nodi vegono al pettine e si ha finalmente la percezione di chi stia dietro alla complessa macchinazione; che capiamo come sia stata montata e studiata nei dettagli, anche se qualche dubbio sulla credibilità e sulla concezione stessa dell'operazione resiste. L'interpretazione di Neeson non varia da quella sua tipica dell'uomo afflitto senza un attimo di respiro cui Drupi implorerebbe di regalargli un sorriso, ma in fondo l'espressività limitata è compensata dalla profondità dello sguardo. Scomparsa di scena la Farmiga dopo un faccia a faccia molto secco, rimasti a terra il di lei compagno di congiure Patrick Wilson e un barbuto Sam Neill, a far da comprimari restano i passeggeri, ma nessuno di loro viene descritto con un minimo di gusto ed efficacia, figurine inconsistenti di un gioco in cui a contare di più è con tutta evidenza l'azione. Se ne ha la conferma nel catastrofico finale, dove lo spettacolo esplode in un prevedibile contorcersi di lamiere e una tensione che sale sempre più. Pure qui però il tutto si risolve banalmente aprendo la strada a un possibile sequel: la sfida riprenderà verso Chicago?
il DAVINOTTI

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Daniela 1/4/18 22:38 - 7077 commenti

Fresco di licenziamento, un uomo si vede offrire da una sconosciuta un sacco di soldi in cambio di un "piccolo favore"... Senza spremersi molto le meningi, Collet-Serra prende Neeson, lo inguaia in partenza e lo mette in una situazione pericolosa e claustrofobica che in apparenza non offre vie di fuga: in Non-stop l'azione si svolgeva a bordo di un aereo di linea, qui su un treno di pendolari, il che offre l'occasione per un excursus nel disaster-movie su binari. Film tagliato con l'accetta, fitto di incongruenze, ma dotato di una certa efficacia nell'intrattenere il suo pubblico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il momento, altamente improbabile ma d'effetto (comico), in cui tutti (tranne uno) si ricordano di aver visto "Spartacus" di Kubrick.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 29/1/18 9:30 - 2490 commenti

Action-thriller di scarse qualità artistiche con Liam Neeson nel ruolo - non tanto convincente - di un sessantenne con un passato da poliziotto e uno attuale da assicuratore con un licenziamento sul collo e qualche grana economica. La vicenda concepita e raccontata da Jaume Collet-Serra sulla carta pare intrigante ma nei fatti non lo è, con una mancata empatia offerta dal folto cast e una vicenda che prevede situazioni-limite un po' troppo esasperate. D'accordo giocare con la fantasia, ma c'è un limite dettato dal buon senso.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 2/2/18 22:20 - 5135 commenti

Ho sinceramente gradito. Sulla scia di altri film della coppia Neeson-Collet Serra si gioca in un territorio intrigante sospeso tra giallo e action. Il punto di partenza coinvolge e il protagonista si dimostra ancora in parte. Un po' fuori luogo l'eccesdiva CGI di alcune scene action, ma i combattimenti invece sono ben resi. Bene il cast secondario, con un'ambigua Farmiga, Neill e Wilson. Tensione assicurata.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Didda23 14/5/18 11:28 - 1907 commenti

Dopo un'opera di ambientazione aerea, Collet-Serra gira un thriller action quasi interamente girato all'interno di un treno per pendolari. Registicamente non malvagio e con un montaggio frenetico che ricorda le opere di Scott; peccato che la sceneggiatura non incida moltissimo e non sfrutti a dovere la bella idea del soggetto e un personaggio intrigante come quello della Farmiga. La pellicola conferma che il regista iberico si trova meglio in campo horror rispetto alle opere d'azione. Neeson va con il pilota automatico, in un ruolo che gli si addice.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I soldi nascosti nel bagno; L'ex collega Wilson; La brutta fine dell'amico pendolare.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Dusso 12/2/18 9:45 - 1521 commenti

Action che risulta di discreto intrattenimento con una sceneggiatura che si rivelerà più semplice del previsto. Molto ben girate le scene di combattimento, piacevoli quelle d'azione come quella sulle rotaie (di forte impatto per lo spettatore). Indubbiamente il meccanismo si presta a molti passaggi che lasciano a desiderare per quanto riguarda la credibilità della vicenda. Si è visto di molto peggio, in ogni caso.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Digital 6/2/18 9:56 - 772 commenti

L’uomo sul treno è un Neeson non più giovanissimo ma sempre abile nel menar le mani, quando si trova coinvolto in un intricato piano per rintracciare un passeggero di un treno, testimone scomodo di un omicidio. Sulla tipica intelaiatura da action movie il regista Collet-Serra innesta un giallo capace di intrigare fortemente, con significativi colpi di scena e un ritmo che non si concede un attimo di pausa. E se il cast principale non delude, a sorprendere sono gli attori di contorno, adeguatamente delineati. Ben gradita la vena ironica.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)