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BENEDETTA FOLLIA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/1/18 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/1/18
Che non sia più il Verdone di un tempo lo s'è capito da un po', ma non sarebbe nemmeno corretto pretendere oggi la brillantezza che fu. Gli anni passano, le idee diminuiscono e la tendenza è sempre più quella di scegliere partner esuberanti per poter giocare di rimessa. Così chi meglio di Ilenia Pastorelli, fresca vincitrice del David per JEEG ROBOT, per un'ennesima riproposizione della romana coatta dal cuore d'oro? Verdone è Guglielmo, proprietario d'un negozio di articoli sacri che perde nello stesso momento moglie (Della Rovere) e commessa, diventata amante di quest'ultima. Rassegnato a non poter riconquistare la moglie, Guglielmo pensa almeno a trovare una nuova commessa. Sarà l'invadente Luna (Pastorelli) - a dispetto di un curriculum e un profilo chiaramente inadeguati - ad autoassumersi prima che Guglielmo riesca a dire di no. Improbabile? Sì, come molte altre cose, nel film, ma non pare più questo ad interessare il regista romano. Che si crogiola nello scontro perpetuo con la giovane secondo uno schema già sperimentato infinite volte in passato: lui prova a reagire, a rimproverarla, a spiegarle come comportarsi, ma le risposte di lei arrivano sempre prima che lui possa terminare le frasi. Saputo poi della sua situazione di single inconsolabile, Luna decide di inserire Guglielmo nel giro delle chat online portandolo ad incontrarsi con una prevedibile sequela di sballate/infoiate/ossessionate. Niente di nuovo insomma, anche se il rapporto con la commessa sexy "che non dice una parola in italiano" resta quello priviliegiato, non solo per il fatto di incontrarsi ogni giorno al lavoro. Incomprensioni continue, naturale, ma in lei anche una schiettezza e una intraprendenza che smuovono il protagonista impedendogli di passare il tempo a compiangersi. E intanto salta fuori un'infermiera (Calzone), conosciuta in ospedale dopo una serata dove le amiche di Luna gli han fatto prendere l'ecstasy spacciadogliela per un antidolorifico. Anche qui tutto già visto, ma non sarebbe un male se ci si riuscisse a liberare dalle maglie strette di una commedia fin troppo malinconica, che si riattiva saltuariamente grazie a qualche gag magari più volgare della media ma felice (la veneta beona, la ninfomane che s'infila il cellulare proprio lì) per sgonfiarsi spesso nei momenti che vorrebbero essere più... riflessivi (Guglielmo allo specchio davanti al suo "io" giovanile che lo spinge a vivere e non semplicemente a esistere) ma che invece sfociano nella stessa superficialità che annacqua il finale. La Pastorelli è bravina ma fornisce un'interpretazione autentica quanto limitata (talvolta eccessiva, ai confini dell'insopportabile), le partner occasionali se la cavano (la Minaccioni è però troppo macchiettistica nella parte della "gran conversatrice" ossessionata dai suoi malanni fisici), Verdone diverte negli impacci col cellulare (impagabile quando il T9 gli trasforma la frase con cui dare dolcemente la buonanotte alla dolce infermiera) ma ricostruisce solo parzialmente la sua identità comica smarrita nelle ultime prove. Gli manca quella marcia in più che ne ha fatto negli anni d'oro uno dei più originali e divertenti attori italiani. Ad ogni modo la scrittura è discreta (con Verdone hanno lavorato i due di JEEG ROBOT, la cui presenza assieme a quella della Pastorelli conferma il tentativo di attingere da uno dei più apprezzati roman-movie degli ultimi anni), l'alchimia tra i protagonisti funziona, qualche buon momento non manca e non ci si può in fondo troppo lamentare.
il DAVINOTTI
PROSSIMAMENTE: un nuovo commento (firmato ULTIMO) a questo film verrà pubblicato il giorno 20/1/18 alle 13:34


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Galbo 14/1/18 7:38 - 9902 commenti

Il rapporto tra un uomo e le donne è al centro di un film in cui Verdone fa un passo indietro come interprete relegando sé stesso quasi al ruolo di spalla di lusso. Buona la scelta della Pastorelli come coprotagonista; il film funziona bene in alcuni momenti, specie quando si accentua la componente malinconica e di smarrimento esistenziale del personaggio principale, in altri si sente la mancanza di una sceneggiatura più “robusta”. Finale un po’ debole e poco credibile. Nel complesso, non male.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Schramm 18/1/18 12:53 - 2080 commenti

Re Carlo ritorna dalla guerra di sessi e ruoli, cingendo di allori se stesso svecchiato e rinvigorito. Sopra ai quali tuttavia mai s'adagia, alzando anzi ogni possibile tiro: stilistico, visivo, attoriale, narrativo. Sfidando la più rischiosa pacchianeria sforna un siparietto musical-lisergico che da solo vale il biglietto, fa della musa di turno la briscola del giro (una Pastorelli progressivamente superiore a fronte dell'ingrata stereotipia del ruolo), e anche quando scivola nella piacioneria (l'uso della ost) e nell'humour facilone accattiva con maestria, a un ritmo che non conosce risacca.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Markus 13/1/18 17:27 - 2380 commenti

Nella vita di un sessantenne proprietario di un negozio di abiti talari subentra Luna, una ragazza coatta che con il suo entusiasmo sconquasserà non poco le cose. Verdone da solo non riesce più a essere ficcante, allora ecco addizionare il suo cinema di caratteri eccentrici (in questo caso la bella Pastorelli) per cercare di dare un po' di verve dal sapore spesso artificioso. L'impasto dei due caratteri è mal assortito, cosi come il ruolo dato alla caratterista romana, che si capisce sin da subito essere a dir poco improbabile. Si ridacchia.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

124c 16/1/18 2:11 - 2499 commenti

Carlo Verdone interpreta un film sulla crisi dell'uomo di mezza età, lasciato dalla moglie dopo anni di matrimonio. In cerca di compagnia, si ritrova fra i piedi una giovane "de borgata" che lo aiuta a cercare l'anima gemella tramite cellulare. Notevole la scena dell'allucinazione psichedelica in puro stile disco anni '70, simpatiche le donne che il nostro invita a cena per farsi conoscere, specie la veneta ubriaca e l'assatanata. Ilenia Pastorelli è bella e provocante: peccato che ormai, per lei, Verdone sia fuori tempo massimo.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Mco 17/1/18 11:06 - 1872 commenti

Una nuova versione dell'Araba Fenice prende l'abbrivio da una disgregazione familiare giunta dopo venticinque anni di matrimonio. Rinascere da queste ceneri è la parola d'ordine di un Verdone capace di alternare situazioni comiche straripanti ("banana" digitato automaticamente dal t9) e momenti di riflessione, il tutto a un passo dalla poesia (vedi la sessione in spiaggia). Se il cinema si prefigge (anche) di liberare la mente, questo film ci riesce, grazie a una solida sceneggiatura e a una prova eccellente della Pastorelli. Evviva!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Vaff... chiama un taxi"; "Toh, guarda che c'hai tre chiamate senza risposta"; Tutta la parentesi post-pasticca.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Rambo90 11/1/18 19:26 - 4996 commenti

Verdone riprende la formula di L'amore è eterno finché dura, l'aggiorna ai tempi, ma non sempre il film scivola liscio. I momenti malinconici funzionano, con il nostro che sa ancora prendersi le pause giuste e dare il meglio con le espressioni facciali. Peggio si va con i momenti puramente comici, alcuni troppo volgari, estranei alla sua dimensione naturale. Bene la Pastorelli come spalla, ma il suo personaggio è scritto piuttosto male, evanescente, così come tutti i secondari che vanno e vengono. Il ritmo comunque c'è e nel complesso il film si fa vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il trip psichedelico.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 18/1/18 11:43 - 3121 commenti

Dai trailer ci si aspettava una commedia più scoppiettante; al contrario non sono molti i momenti in cui si ride, anzi talvolta si sorride a denti stretti. Più appropriati i momenti intimistici e troppo lunga la sequenza dell'acido. Verdone interpreta la solita parte e stavolta non regala battute fulminanti, eccezion fatta per la vicenda della veneta alcolizzata. La Pastorelli è simpatica ma troppo stereotipata e ripetitiva. Finale da libro Cuore con l'arcano madre/figlia ampiamente prevedibile già a metà film.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Minitina80 14/1/18 0:42 - 1416 commenti

Verdone affronta i problemi di coppia con la consuetudine di sempre, quasi fosse un Woody Allen italico perennemente pronto a sviscerare le dinamiche che regolano i rapporti sentimentali. La vis comica non delude e riesce a regalare momenti divertenti, anche se con la solita vena malinconica in sottofondo. Lo spirito coatto in questa occasione è portato in scena da una discreta Pastorelli che raggiunge un’onesta sufficienza. Verdone per un attimo ricorda addirittura Jeff Bridges in Il grande Lebowski durante un trip lisergico.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Ruber 13/1/18 2:40 - 628 commenti

Carlo è sempre lui e lascia emergere al meglio la cooprotagonista di turno. Il cinema è quello suo classico, nel quale ai momenti di pura comicità si alternano quelli malinconici, in cui ragiona sui tempi in cui viviamo. La sceneggiatura è una delle migliori scritte da Carlo negli ultimi anni, con divertenti situazioni comiche in cui gioca molto e non solo con la Pastorelli, “coattona” che si dimostra avere ottimi tempi comici. La storia è ben costruita e con un buon cast. Non vederlo sarebbe proprio una follia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cellulare che vibra come un sex toy nelle mutande della Manzini!
I gusti di Ruber (Comico - Commedia - Drammatico)

Domino86 14/1/18 8:58 - 358 commenti

Verdone torna ancora sul grande schermo e questa volta lo fa indovinando pienamente la formula! Una commedia davvero spassosa dove sacro e profano vengono shakerati con le giuste dosi e regalano allo spettatore una pellicola in cui la risata è assicurata al 100% per praticamente tutta la sua durata. Se devo trovare un neo avrei evitato la parte del “trip”; per il resto promosso a pieni voti!
I gusti di Domino86 (Animazione - Drammatico - Thriller)

Alex1988 14/1/18 23:54 - 317 commenti

Dopo L'amore ai tempi del colera, "L'amore ai tempi dei social". Verdone analizza il fenomeno degli incontri sui social network in maniera simile al precedente L'amore è eterno finche dura; difficile dire quale sia meglio. Interpretato da un'Ilenia Pastorelli sopra le righe, il film resta un puro prodotto d'evasione, lontano, ahimè, anni luce dal Verdone dei tempi d'oro. Con alcune gag un po' volgarotte (la ninfomane), ma nei limiti.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Alexpi94 18/1/18 4:13 - 28 commenti

Commedia poco divertente e dal ritmo (assai) lento: un uomo di mezza età, dopo esser stato lasciato dalla moglie (per la sua ex commessa), assume una giovane (e coatta) ragazza romana che gli stravolgerà la vita. Per carità, Verdone è sempre un grande interprete ma il film è assai deboluccio, la Pastorelli risulta particolarmente antipatica e (nonostante varie sequenze trash) non si sorride quasi mai (le conquiste virtuali del signor Guglielmo sono le sole parti divertenti dell'intera opera). Evitabilissimo!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La veneta ubriacon; La trashissima sequenza di Verdone post ecstasy.
I gusti di Alexpi94 (Comico - Commedia - Erotico)