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TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

All'interno del forum, per questo film:
Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Titolo originale:Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Dati:Anno: 2017Genere: drammatico (colore)
Regia:Martin McDonagh
Cast:Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Alejandro Barrios, Jason Redford, Darrell Britt-Gibson, Woody Harrelson, Abbie Cornish, Riya May Atwood, Selah Atwood, Lucas Hedges, Zeljko Ivanek, Amanda Warren, Malaya Rivera Drew, Peter Dinklage
Note:Aka "3 manifesti a Ebbing, Missouri".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/1/18 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/1/18
Le hanno stuprato e ucciso la figlia e la sua sensazione è che la polizia non stia facendo abbastanza per trovare il responsabile. Per questo Mildred (McDormand), trascorsi sette mesi, decide di comprare lo spazio libero su tre grandi cartelloni pubblicitari piazzati lungo la strada dove la giovane è stata ammazzata e ci fa scrivere sopra tre domande provocatorie che a Ebbing tutti facilmente interpretano come un atto d'accusa nei confronti dello sceriffo Willoughby (Harrelson). Gli attriti tra la polizia e la donna aumentano, anche per colpa di un agente (Rockwell) rude e razzista che per alzare le mani non si fa certo pregare. Se però i tre manifesti del titolo rappresentano l'azione necessaria a risvegliare l'interesse su un caso destinato tristemente agli archivi, sono tutti i personaggi che girano intorno alla vicenda a fare il film. Dal ragazzo che gestisce la concessionaria dei cartelloni (Jones) a chi lavora alla stazione di polizia, dall'ex marito (Hawkes) di Mildred che se ne gira con una diciannovenne svampita fino al fratello (Hedges) della defunta. Le interrelazioni giocano un ruolo di primo piano, così come l'attenta sceneggiatura scritta dal regista Martin McDonagh, che sapientemente innesta nel dramma una sapiente vena di cinismo mescolata a un umorismo raffinato, gestito al meglio da un cast eccellente. Se la McDormand conferma la sua affezione per ruoli in cui la parola è spesso sostituita dagli sguardi, Rockwell al contrario esibisce un'estrosità imprevedibile che regala grande autenticità al suo agente Dixon. Quanto alla sensazionale capacità di Harrelson di calarsi alla perfezione in parti ambiguamente dominate da uno spirito caustico inconfondibile è inutile aggiungere altro: il suo personaggio dà spessore superiore alla vicenda, qualità a un film che ama spiazzare giocando su un crescendo inarrestabile di violenze e coincidenze che non possono non ricordare il cinema dei Coen o certo pulp di Tarantino (nume tutelare per McDonagh fin dai tempi di IN BRUGES), purgato però dalle invenzioni registiche e visive da sempre cifra stilistica dei succitati modelli. Padroneggiando una progressione lenta di chiara impronta autoriale, sottolineando appena possibile il distacco profondo con cui Mildred agisce, McDonagh difficilmente sbaglia un passaggio, arricchendo la storia di notazioni argute e di efficacissime battute che mostrano quanto non venga mai trascurata l'ironia che scaturisce con naturalezza dal contesto tragico. Dosando al meglio i suoi ingredienti McDonagh trova un equilibrio magico senza che mai chi è in scena si scomponga troppo, nemmeno quando si getta qualcuno dalla finestra o si incendia la stazione di polizia. La varietà di accadimenti, le reazioni inattese dei personaggi, la semplicità con cui si evade da schematismi e cliché colpiscono dando la sensazione di una ricchezza narrativa rara, di un film completo in ogni sua parte, con qualcosa da limare, un paio di scene superflue, alcune forzature ma soddisfacente, classico, commovente, uno sguardo sincero sull'imprevedibile istintività della grande provincia americana esaltato dal contrasto col silenzio dei verdi paesaggi.
il DAVINOTTI
PROSSIMAMENTE: un nuovo commento (firmato RYO) a questo film verrà pubblicato il giorno 21/1/18 alle 23:45


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Puppigallo 13/1/18 0:41 - 3978 commenti

C’è un sentore di Coen in questa pellicola, che però riesce a reggersi sulle proprie gambe, assumendo una sua fisionomia, data da una base così tragica da far sentire ancora maggiormente le virate più leggere e farsesche. Eppure, nonostante scene atte a colpire, quasi a cogliere di sorpresa, quello che più di tutto tenderà a restare impresso, sarà il grugno della protagonista. Una sorta di quercia inamovibile, granitica nelle sue convinzioni, per raggiungere l'obiettivo. Non tutto funziona (qualcosa qua e là stona, dando l'impressione di essere piazzato più per l'effetto), ma merita la visione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ciao, sono il morto".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Daniela 8/1/18 1:24 - 6737 commenti

Per attirare l'attenzione sull'omicidio della figlia, rimasto impunito, una donna affida un messaggio a tre grandi tabelloni pubblicitari... Dopo un mezzo passo falso, McDonagh fa nuovamente centro pieno con questo thriller che, sia pure a prezzo di qualche forzatura, dosa con abilità dramma e commedia nera grazie ad una sceneggiatura calibratissima. Cast straordinario: difficile scegliere il migliore fra McDormand tosta, Harrelson di commovente umanità, Rockwell sorprendente grazie ad un ruolo dagli sviluppi inaspettati. Finale sospeso che non chiude i conti ma apre un timido spiraglio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso dello sceriffo: "Se cacciassi tutti i razzisti dalla mia squadra, ne rimarrebbero solo tre e sarebbero contro i gay".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 13/1/18 22:25 - 2892 commenti

Eccellente dramma provinciale dall'ossatura thriller, la cui anima sospesa tra dolore, ironia e malinconia fornisce il giusto campo d'azione a personaggi mai scontati o bidimensionali, che conducono il soggetto verso i territori meno prevedibili, tra inaspettate uscite di scena e altrettanto inaspettate alleanze, affondi nel pessimismo più cupo e improvvisi spiragli di luce. Ottima contestualizzazione ambientale, cast impeccabile dal primo all'ultimo membro dal cast, regia senza sbavature che si prende i suoi tempi pur senza abusarne.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 3/1/18 4:15 - 3751 commenti

Sorprendente mix tra dark comedy e drammatico dal regista di In Bruges, che oltre ad avere per le mani uno script scritto davvero buono sceglie con accuratezza il cast (tutti responsabili di performance di alto livello). Difficile da catalogare; forse per certi versi può piacere ai fan dei Coen, ma McDonagh ha comunque una sua via espressiva: la sua storia "di paese" oscilla tra twist e momenti agrodolci magari non sempre credibili ma di certo emozionanti e portatori di un messaggio finale che può far riflettere. Magari ruffiano, ma conquista.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Rambo90 18/1/18 2:21 - 4998 commenti

Pur se con molti debiti nei confronti delle epopee da paesino dei Coen, McDonagh tratteggia con maestria e sicurezza un bellissimo spaccato di provincia, dove a contare sono i personaggi, tutti con un carattere ben definito persino i secondari. L'intreccio conta poco rispetto ai dialoghi e alle espressioni, soprattutto quelle di una McDormand fantastica. Ottimi anche Rockwell e Harrelson, entrambi al posto giusto. Qua e là il film rallenta un po', ma non smette di coinvolgere, in alcuni casi anche di commuovere con il non detto. Notevole.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Il ferrini 13/1/18 20:49 - 1064 commenti

Tre personaggi straordinari quanto gli attori che li interpretano: la ruvida McDormand, Harrelson, il più divertente e Rockwell che nell'arco narrativo compie un'evoluzione memorabile. Un film che prima di raccontare una storia racconta persone e lo fa senza mai cadere in stereotipi ed evitando di tracciare il prevedibile solco fra buoni e cattivi. L'ambientazione è componente imprescindibile dell'opera, che dipinge un affresco tragicomico della provincia con le sue piccole meschinità e soprattutto la sua violenza. Grande cinema.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Kinodrop 15/1/18 18:33 - 634 commenti

Stordisce in questa storia la psicosi fino alla crudeltà che muove i personaggi principali, incapaci di rapportarsi e di comprendere se stessi, imputando ad altri la causa dei loro impulsi. Pochi spazi lasciati ai sentimenti e alla ragione di fronte alla cieca istintualità di Mildred e il poliziotto Dixon, che per motivi opposti perseguono lo stesso fine distruttivo. Impressionano e destabilizzano la forza dei dialoghi, la "grinta" e la duttilità di McDormand, l'umanità di Harrelson e "i colpi di testa" dello svitatissimo Rockwell. Ruvido ed esemplare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ambientazione della profonda provincia americana; La reprimenda di Mildred al prete; Il poliziotto Dixon "giustiziere" fuori controllo; Il finale.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lou 14/1/18 1:13 - 597 commenti

Il film di McDonagh ci mostra il clima da far-west che ancora ai nostri giorni imperversa nella profonda provincia americana, avvolta in una assurda spirale di violenza e intolleranza. Nonostante alcune paradossali forzature, si rimane molto coinvolti, allucinati ma anche divertiti, da una sceneggiatura originale e incisiva che alla fine, tra tanta ottusa ignoranza, lascia emergere anche insperati barlumi di buon senso, come testimoniato dalle lettere del capo della polizia e dal bel finale sospeso. Ottima come sempre la McDormand.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Magi94 13/1/18 14:03 - 379 commenti

Palese debitore dei Coen nella costruzione dei personaggi e delle loro battute (nella prima parte ci sono anche spunti del loro famoso umorismo), si distacca però della filmografia dei fratelli perché l'ambiente degradato degli USA rurali non fa solo da scenario di gioco, ma diventa spunto per un film socialmente impegnato e strettamente connesso all'attualità. Sceneggiatura impeccabile che si fa perdonare un paio di colpi bassi, personaggi sinceri interpretati da attori eccellenti. Magnifica la McDormand. Ottimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'evoluzione del rapporto Rockwell-McDormand fino al bellissimo finale.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Beffardo57 13/1/18 22:54 - 160 commenti

Sapiente contaminazione di generi, dal dramma al noir, con tocchi di commedia per alleggerire e qualche misuratissimo momento di pathos, nello scenario di una America di provincia, marginale e anonima. La scommessa complessivamente è riuscita e il film si fa apprezzare nonostante la durata: senza cadute di interesse mantiene una ammirevole linearità narrativa. Monumentale la prova attoriale di Frances McDormand, di assoluta espressività; Woody Harrelson sorprendentemente tenero, molto riuscita anche la caratterizzazione di Sam Rockwell.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Manrico 11/1/18 9:19 - 68 commenti

In bilico tra cupo noir quotidiano (le solitudini e le amarezze in campo sono quasi stordenti) e black-comedy, il film funziona grazie alle notevoli prove della McDormand - che veste di ulteriore amarezza la durezza della sua Olive Kitteridge - di un Harrelson dolente e dolcissimo e di un sorprendente Sam Rockwell. Le lame di speranza umana in mezzo a tanta cupezza sono gestite con parsimonia, lasciando un retrogusto di ambiguo realismo nello spettatore. Da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La reazione della protagonista al lancio della lattina da parte dei compagni del figlio.
I gusti di Manrico (Comico - Erotico - Fantascienza)