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LA BATTAGLIA DEI SESSI

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La battaglia dei sessi
Titolo originale:Battle of the Sexes
Dati:Anno: 2017Genere: biografico (colore)
Regia:Jonathan Dayton, Valerie Faris
Cast:Emma Stone, Steve Carell, Andrea Riseborough, Natalie Morales, Sarah Silverman, Bill Pullman, Alan Cumming, Elisabeth Shue, Eric Christian Olsen, Fred Armisen, Martha MacIsaac, Bartkowicz, Lauren Kline, Mickey Sumner, Fidan Manashirova, Jessica McNamee
Note:La storia del match di tennis tra Billie Jean King e l'ex-campione Bobby Riggs.
Visite:145
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/12/17 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/3/18
L'avevano chiamata proprio così, nel 1973: the battle of the sexes! Un ex campione di tennis degli Anni Quaranta, Bobby Riggs, si mise in testa di sfidare la tennista al tempo più forte del mondo, Billie Jean King, per dimostrare come anche a quell'età potesse battere qualsiasi donna senza problemi, sancendo così la supremazia maschile in campo sportivo e rimarcando il divario proprio nel momento in cui la King si batteva perché i premi concessi alle campionesse fossero alti quanto quelli dei maschi. Una battaglia femminista per un'uguaglianza che, nel tennis, si sentiva (e si sente) molto più che in altri sport, dove l'interesse per i tornei femminili raramente si avvicina a quello per i tornei maschili. Si nascondeva insomma molto più di una semplice partita, dietro a quella che era nata come una sfida lanciata dallo scommettitore incallito Bobby Riggs; un confronto importante che il film riesce bene a mettere in luce sottolineandone anche gli aspetti più divertenti. Briggs (la cui somiglianza con Steve Carell è impressionante) si compiace nel definirsi un "maiale maschilista": insiste - facendo il gioco dei media e degli sponsor - sul fatto che le donne debbano restare chiuse in cucina, non possano giammai compararsi alla loro controparte maschile in termini sportivi; ma lo fa con una bella dose di autoironia, nonostante da parte della King e delle altre la cosa si percepisca differentemente. E' proprio la goliardia guascona di Briggs ad accendere le fasi più spassose, anche se il personaggio centrale è sicuramente la Bilie Jean King di Emma Stone (a tratti somigliante pure lei, grazie soprattutto agli inseparabili occhialini con cui la King giocava). Ritratto di donna fragile e insieme risoluta, sicuramente tormentata, alle prese con i primi segnali di attrazione per il proprio stesso sesso (che la porteranno molti anni dopo a divorziare dal marito Larry King per convivere con la tennista sudafricana Ivana Kloss). Il rapporto con la parrucchiera (Riseborough) che accompagnerà lei e le altre atlete nel tour organizzato in contrapposizione alle manifestazioni ufficiali (per le quali il montepremi femminile fu giudicato dalla King troppo sproporzionato rispetto a quello maschile, otto volte maggiore) viene descritto con timida dolcezza, grazie alla contenuta e schiva interpretazione della Stone. I due registi ("coerentemente" di sesso diverso pure loro) scelgono intelligentemente di non strafare dimostrando di poter fare un buon film anche senza urlare né alzando la tensione in maniera spasmodica: il match finale è un buon esempio di tale antispettacolarizzazione, reso senza eccessi drammatici alla ROCKY (pur se è difficile non paragonare le uscite da smargiasso di Riggs a quelle analoghe di Apollo Creed). Una bella storia vera racontata con ammirevole misura, professionalità tutta americana e una valida sceneggiatura, senza indulgere in code ed epiloghi interminabili. Al di là dei due eccellenti protagonisti (per Riggs non poteva esistere scelta più felice di Carell, non solo per la somiglianza), anche il resto del cast non delude.
il DAVINOTTI

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Galbo 21/2/18 6:56 - 10230 commenti

I registi hanno il merito di rendere bene il clima “settantiano” pervaso da una discriminazione sportiva nei confronti degli atleti di sesso femminile, portando alla notorietà una vicenda non conosciutissima, se non dagli estimatori dello sport in questione. I due attori sono credibili e il film, anche nelle sequenze sportive, ben realizzato. Peccato che i caratteri dei personaggi vengano resi in modo troppo stereotipato e il film scorra in modo prevedibile, senza momenti di grande personalità.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 24/12/17 14:03 - 4027 commenti

Maschio e femmina su un campo da tennis, uno contro l'altra, per abbattere barriere e vecchie convinzioni. La pellicola però è più focalizzata sulle vite, non proprio ordinarie, dei due protagonisti, tra segreti malcelati e inadeguatezza nel ruolo che ci si dovrebbe assumere quando si diventa marito e padre. Il tutto è trattato in maniera discreta, senza approfondire, scavare troppo, ma cercando di fornire allo spetttatore un prodotto facilmente fruibile, evitando di urtarne troppo la possibile sensibilità. Nel complesso, non male, grazie ai due personaggi principali (lui è un simpatico clown)

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso di lui (scommettitore) agli scommettitori anonimi "Non dovete smettere, dovete migliorare"; Corsetta con tuta effetto sauna. .
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Daniela 28/12/17 16:19 - 6988 commenti

Nel rievocare un incontro di tennis il cui rilievo mediatico nel 1973 andava letto in chiave di sostegno/contrasto alle rivendicazioni femministe, la coppia di registi predilige il lato caratteriale/intimistico dei due antagonisti: lei alle prese con una relazione lesbica socialmente rischiosa per la carriera, lui eterno bambinone affetto da ludopatia. Approccio legittimo ma che sacrifica il ritratto ambientale, con il solo personaggio di Pullman (il vero porco maschio sciovinista della situazione) in grado di emergere dallo sfondo. Interessante e ben interpretato, ma con poco mordente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'intervento di Steve Carell alla riunione degli scommettitori anonimi .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Dusso 29/12/17 10:50 - 1517 commenti

Non ero a conoscenza della vicenda (realmente accaduta) e sono rimasto molto soddisfatto del film, che a livello di costumi ricostruisce benissimo i primi Anni Settanta. L'approccio non è mai pesante e anzi, per quanto riguarda il personaggio di Bobby Riggs è quasi comico (ma era il personaggio nella vita reale a essere molto eccentrico). Otimo il cast, un bel film!
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Maxx g 3/1/18 15:00 - 353 commenti

Commedia di stampo sportivo (se così si può definire), "La battaglia dei sessi" riguarda la storica partita del 1973 tra la campionessa di tennis Billie Jean King e l'ex campione maschile Bobby Riggs. Il film si segue senza problemi e suscita interesse mano a mano che la trama si dipana. Il problema è essenzialmente uno: l'antipatia che suscitano entrambi i protagonisti. E poi Steve Carell ricalca troppo Peter Sellers.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)