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POVERI MA RICCHISSIMI

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Poveri ma ricchissimi
Dati:Anno: 2017Genere: commedia (colore)
Regia:Fausto Brizzi
Cast:Christian De Sica, Lucia Ocone, Enrico Brignano, Anna Mazzamauro, Lodovica Comello, Ubaldo Pantani, Paolo Rossi, Massimo Ciavarro, Dario Cassini, Federica Lucaferri, Giulio Bartolomei, Kai Portman, Tess Masazza, Nicolò De Devitiis
Note:Seguito di "Poveri ma ricchi" (2016).
Visite:650
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/12/17 DAL BENEMERITO GABRIUS79 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/12/17
Ritornano i Tucci di Torresecca per un sequel che abbandona le coordinate francesi del primo capitolo (remake d'un film d'oltralpe) per rituffarsi mani e piedi nella più tradizionale commedia casereccia. Positivo, considerato quanto poco si sposasse la comicità di De Sica & company con quella di matrice estera. Però lì la produzione era meno povera, la trasferta milanese dava varietà e la sensazione era quella di un film sbagliato ma più vivo. Qui le cose cambiano profondamente e si sceglie la via autocratica con timidi riferimenti all'attualità e alle velleità secessioniste di certa Italia. Sfruttando un errore burocratico commesso ai tempi dell'Unità, si scopre che Torresecca avrebbe la facoltà di staccarsi dal nostro Paese permettendo ai nostri di non pagare le tasse sulla fortuna riacquisita. Indetto un referendum in pochi giorni e proclamata in quattro e quattr'otto l'indipendenza del Principato di Torresecca, Danilo Tucci (De Sica) ne diventa il Principe, Marcello (Brignano) il Primo Ministro, Loredana (Ocone) la first lady. Siamo in una commedia di stampo comico, non si chiede certo la verosimiglianza di una SECONDA GUERRA CIVILE AMERICANA o del più accostabile PASSAPORTO PER PIMLICO, ma magari un briciolo di cura in più sì. Invece la sensazione di un film raffazzonato e arrangiato alla bell'e meglio nasce anche da qui, da un soggetto a cui sembra che nessuno abbia dato più di un occhio per concentrarsi poi soprattutto sulla sceneggiatura. Così, impostata una storia, ideata qualche divagazione parodistica trendy (l'attrazione della Ocone per Ciavarro in versione mr. Grey con contratto pronto da farle firmare), introdotto un personaggio che avrebbe meritato di più e a cui un Paolo Rossi svogliato aggiunge poco (è Libero, il padre della Comello appena uscito di prigione) e un altro che viene sfruttato pedestremente (la solita figlia a sorpresa, “ricordino” dei tempi in cui il giovane Danilo faceva il bagnino casanova), si procede per sketch. Qualcuno funziona perché la mano di Brizzi in sceneggiatura ancora si sente e perché De Sica e Brignano i tempi e le qualità per divertire li hanno ancora, qualche altro si spegne per colpa di una regia (sempre di Brizzi) che invece continua a mostrare limiti precisi. La Ocone funziona molto più quando si ritrova incerta nobildonna che quando sbraca in romanesco, la Mazzamauro al contrario resta fedele a se stessa e l'azzecca quando se ne esce con le risapute volgarità di rito; Pantani ripete il ruolo del maggiordomo pacato e ininfluente alleato col bimbetto saputello, Cassini Presidente del Consiglio italiano fa ciò che deve senza strafare. Però l'aria che tira è di smobilitazione dei cinepanettoni, di una commedia tirata via che comincia con un riassunto della puntata precedente per ritrasformare in un attimo i poveri in ricchi e ridare fiato alle trombe. La parrucca da Trump che De Sica s'infila una volta diventato principe non è il massimo ma è sempre meglio di quella riccioluta toccatagli in sorte fin dal primo capitolo. Saltuariamente si ride (De Sica e Brignano in versione Babbo Natale ed elfo, ad esempio), il rientro nei canoni produce meno déjà vu e fastidiose ingenuità rispetto al numero 1 mentre le leggi “ad personam” di Danilo Tucci son riferimenti a circostanze politiche note a tutti e testimonianza di quanto si miri a una satira facile facile inserita nel già collaudato schema dei coatti che esibiscono tutta la loro cafonaggine nel ruolo di arricchiti.
il DAVINOTTI

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Markus 22/12/17 9:58 - 2458 commenti

Dal non memorabile precedente remake di un film francese è scaturito un forse ancora più modesto "n. 2", che se non altro ha uno straccio di sceneggiatura italica. La povertà di mezzi è evidente in quanto si contano poche location - tutte appena fuori Roma - e l'80% delle immagini sono all'interno di un castello, tanto che talvolta si ha quasi una sensazione claustrofobica. De Sica sempre eccellente, ma stavolta gli ruba la scena la Ocone. Il restante cast (a partire da un mal sfruttato Brignano) naviga a vista.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 30/12/17 1:34 - 5095 commenti

Talmente sgangherato nella trama (ma dallo spunto geniale) e chiassoso nelle gag da essere molto divertente. Da commedia simpatica Brizzi tramuta la saga dei Tucci nel più tipico dei cinepanettoni, facendo apparire i classici cattivi da operetta, figlie illeggittime e scatenandosi in parodie del peggio del cinema americano (su tutti Cinquanta sfumature). De Sica giganteggia in battute che ormai recita a memoria, Brignano gli fa da degno contorno mentre la Ocone e la Mazzamauro si dimostrano come sempre ottime comiche. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Gabrius79 21/12/17 23:38 - 1032 commenti

Sfruttando il discreto successo del film precedente, Fausto Brizzi richiama il solito cast per tentare il bis. Un bis che però non riesce a solleticare più di tanto lo spettatore e i momenti più divertenti sono appannaggio di una frizzante Lucia Ocone che riesce a strappare più di una risata. Brignano e De Sica debordano meno del solito, stesso dicasi per la Mazzamauro. Pantani, Rossi, Ciavarro e Comello incolori. Alla fine è un'ora e mezza di pellicola disimpegnata e passabile. Musiche di Tommaso Paradiso dei The Giornalisti.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)