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IL PREMIO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/12/17 DAL DAVINOTTI
Tornato alla regia, Alessandro Gassman sceglie di confondersi nel cast prendendo Gigi Proietti come capofamiglia e concentrando idealmente su di lui l'attenzione: scrittore di successo chiamato a Stoccolma per ritirare nientemeno che il Nobel per la letteratura, Giovanni Passamonte decide di andarci in auto (ha un sacro terrore dell'aereo) facendosi accompagnare dal figlio maggiore (Gassman), la figlia blogger petulante (Foglietta) e il proprio fidatissimo segretario (Papaleo). Un viaggio che porterà i quattro a passare attraverso Austria, Germania e Danimarca per raggiungere la capitale svedese riprendendo in parte la vecchia idea del POSTO DELLE FRAGOLE di Bergman (titolo - come sempre si fa oggi - citato apertamente dai protagonisti). Un road-movie in piena regola insomma, durante il quale si approfondiranno i rapporti familiari mettendo in luce vecchi e nuovi rancori sotto gli occhi di un padre che appare ora disinteressato ora acuto, più spesso sottilmente spietato con l'infingardaggine di un figlio la cui unica cultura è quella sportiva e di una figlia impegnata a documentare la trasferta in diretta via webcam per compiacere i suoi tanti followers. Lo schema scelto non ha nulla di nuovo (lo stesso Papaleo l'aveva utilizzato per il suo celebrato esordio da regista), ma il film trova, grazie alla bravura del cast e a qualche sottigliezza non comune nei dialoghi (notevoli anche per alcuni spunti divertenti che li arricchiscono), una propria dimensione precisa. Caratterizzazioni in apparenza superficiali nascondono in realtà piacevoli sorprese, tracce di riflessioni non banali forse trascurate, mal centrate ma a loro modo interessanti. Grazie ad esse e a una brillantezza talvolta rimarchevole Gassman riesce non senza fatica a legare un film in realtà poco omogeneo, frammentato com'è in mini episodi, sketch mancati, cadute di gusto che d'improvviso fan ripensare alla reale validità dell'insieme. Accompagnato da una fotografia deludente dai colori spenti che penalizza la vivacità del film e il fascino dei paesaggi, IL PREMIO non si spinge nella direzione di una comicità dichiarata (se non nel finale, a tratti esilarante) ma appassiona per l'umanità dimostrata da un ottimo Proietti (che non deborda mai come ci aspetterebbe), il basso profilo tenuto da un Gassman che dimostra di avere sempre i tempi giusti, l'innata simpatia di Papaleo e una Foglietta che, alle prese con un personaggio antipaticissimo, sa prenderlo per il verso migliore sdrammatizzando. Per quanto ancora acerba, in definitiva, la regia di Gassman mostra sì di utilizzare forma e contenuti abusati restando nell'ambito di una commedia come tante (con qualche banalità di troppo ed episodi che si potevano sintetizzare, come quello nel quartiere di Copenhagen o dalla ricca signora con ansie da ibernazione interpretata da una rediviva Erika Blanc), ma anche di sapervi innestare qua e là tocchi insperati di insolita sensibilità.
il DAVINOTTI

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Markus 10/12/17 11:41 - 2377 commenti

Un anziano scrittore si fa accompagnare dai propri figli da Roma a Stoccolma per ritirare il premio Nobel. L'opera di Gassman richiama con poche varianti una precedente e analoga storia raccontata nel film Nobel (2001) di Fabio Carpi. La collaudata formula del road movie offre un'introspezione psicologica nell'ambito di una commedia che non disdegna un lato spassoso (offerto perlopiù dall'innata verve romana). Complessivamente la pellicola funziona nell'ambito di un divertissement del regista, pur con qualche momento non propriamente riuscito.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 15/12/17 22:55 - 4987 commenti

Una delusione. Gassman sembra indeciso se confezionare una commedia semplice o puntare in alto e quindi il film rimane sospeso a metà, con un tono spensierato appesantito da momenti che vorrebbero essere alti e invece non si capisce bene dove vadano a parare. Il cast salva in parte la situazione, con un Proietti come sempre di classe e lo stesso Gassman che almeno come interprete mantiene bravura e un'ottima naturalezza. Foglietta e Papaleo ripetono i loro personaggi ma fanno sorridere. Comunque meglio quando punta in basso con gag e battute.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Ryo 19/12/17 0:32 - 1569 commenti

Simpatica commedia on the road tutta italiana con Gassman alla regia che sino alla fine non mi ha fatto capire dove volesse andare a parare. Il regista infatti confeziona una storia riflessiva molto interessante, con un cast anche di un certo livello con figure come Proietti, Papaleo e lui stesso fra i protagonisti, per poi passare dalla comicità becera con scene degne di un vacanze di Natale qualsiasi al colpo di scena grottesco alla francese. Il messaggio di fondo è un po' confusionario: è una critica all'alta società? Un cinico ritratto sulla menzogna?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scoperta del fratello alla cena dei nobel; Il monologo finale di Proietti.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Gabrius79 13/12/17 12:08 - 1019 commenti

Terza opera cinematografica da regista per Alessandro Gassmann e il risultato è una pellicola piuttosto riuscita grazie al buon cast, dove Gigi Proietti e Rocco Papaleo sono tenuti a briglia corta ma se la cavano benissimo. Bene anche Anna Foglietta e lo stesso Gassmann. Bei paesaggi e alcuni momenti godibili si alternano a qualche momento di cedimento.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)