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SMETTO QUANDO VOGLIO: AD HONOREM

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/12/17 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/12/17
Arrivata al numero tre la saga mostra un evidente cedimento. Nel capitolo precedente era stato mascherato da un'ultima parte action azzeccatissima e da una ricerca costante della battuta, qui un soggetto molto più dozzinale e una sceneggiatura poco brillante non possono fare altrettanto. Prima che la banda si riformi (e ci vorrà un bel pezzo) si fatica a sorridere, a trovare un senso negli appelli disperati di un Pietro Zinni (Leo) che dal carcere di Regina Coeli dov'è detenuto avvisa che un pazzo vendicativo (Lo Cascio) ha intenzione di usare il gas nervino per compiere un feroce attentato. Gli spunti originali che avevano dato vita al giustamente premiato esordio di Sibilia e ripresi in modo intelligente, originale e coerente nel sequel si sfaldano in quella che è di fatto la semplice storia di un'evasione di gruppo pianificata per sventare il summenzionato attentato. Un frettoloso rientro nei pieni canoni del cinema di genere che sfrutta ormai le peculiarità e le risorse intellettive dei simpatici componenti della banda giusto per qualche singola gag, non più per costruirvi intorno la storia. E così anche l'intervento di Marcorè nei panni del Murena si fa solo scialbo contorno, proprio come l'ingaggio di Lo Cascio come improbabile antagonista che non ci risparmia flashback dei tempi in cui al Tecnopolo filava assieme alla sua partner prima dell'incidente a lei fatale. Attenuati i colori psichedelici della fotografia (che comunque restano presenti come marchio di fabbrica), riassunto il finale del numero 2 per un aggancio goffo che risulterà poco chiaro a chi non ricorda, il film si apre con una prima parte davvero deludente, in cui tocca sperare in una veloce riunione del gruppo. Che avviene di fatto nel carcere di Rebibbia, dove i nostri si ritrovano e progettano la fuga cercando comunque di rispettare i tempi consigliati loro dall'avvocato. Non si lascia mai niente al caso nella testa del leader Zinni e questo è segno di una sceneggiatura che comunque tiene ancora a mostrarsi accurata e superiore alla media. Purtroppo gli interventi dei singoli sono raramente efficaci come un tempo. Si ricordano in particolare quelli di De Rienzo che per errore ingoia dell'esplosivo (non innescato) commiserandosi senza sosta, quelli di Aprea depresso... Ma Fresi ad esempio - fino al capitolo precedente anima comica del gruppo – viene relegato a un ruolo paritario e si sente; Leo se la cava col mestiere e tempi perfetti (con la Solarino a fargli saltuariamente da spalla); gli altri incidono molto meno, a cominciare da un Calabresi che accentua la sua scarsa adeguatezza al contesto e da un Sermonti che con i suoi monologhi per distrarre i sorveglianti di turno ha decisamente stancato. Fortunatamente le musiche - ancora una volta meravigliosamente innestate e scelte - risvegliano dal torpore in attesa del gran finale alla Sapienza, che proprio grande non è e delude soprattutto nel confronto tra Di Cascio e Leo.
il DAVINOTTI

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Markus 2/12/17 16:13 - 2350 commenti

Se il secondo capitolo (benché per me modesto) fu quasi necessario per replicare l'inaspettato successo del geniale capostipite, questo terzo film raschia davvero il fondo d'un barile ormai consunto. Un'evasione dal carcere romano di Rebibbia dovrebbe dare adito a situazioni tra il ridanciano e l'avvincente, ma in entrambi i casi la pellicola stenta a essere convincente. Resta indubbiamente il cast di bravi attori che ormai tutti conosciamo, ma sono qui malamente adoperati con un copione che non riesce mai a strappare una risata liberatoria.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 1/12/17 21:02 - 4947 commenti

Chiusura divertente di una trilogia non richiesta (era meglio limitarsi al primo geniale film) ma che comunque alla fine riesce a strappare la risata e la sufficienza. Leo rimane il fulcro e il gruppo si perde un po', ma almeno si dà spazio agli ottimi Lo Cascio e Marcorè, con qualche impennata nei momenti di gruppo, specialmente durante l'evasione. La trama non riserva molte sorprese ma scivola liscia, tra battute ormai classiche sulla disoccupazione tra i laureati e gli scambi divertenti tra i protagonisti. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Ryo 12/12/17 12:06 - 1551 commenti

Dopo un primo capitolo eccezionale, un secondo capitolo deludente, arriva il finale della trilogia che in quanto a qualità si colloca a metà strada fra i primi due. Stavolta Edoardo Leo monopolizza quasi tutto il film, con gli altri a fare poco più che contorno, con gag e siparietti molto divertenti. Seppure molti espedienti li abbia trovati troppo forzati e terribilmente poco credibili, nel complesso riesce a intrattenere e a divertire per la gran parte della durata. La fotografia è sempre di ottimo livello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Scapperemo via internet? Questa è la prima evasione nerd della storia!"; Il direttore del carcere aspirante regista.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Gabrius79 2/12/17 17:35 - 1014 commenti

Il capitolo conclusivo della saga diretta da Sibilia è il più debole senza ombra di dubbio. Dopo una prima parte che regala ben pochi momenti gradevoli, la seconda (dove si raduna un po' troppo tardi la banda) ha delle fasi piacevoli e talvolta gustose ma non ai livelli dei precedenti film. I personaggi sono tenuti a briglia corta e cercano di cavarsela come possono. Il confronto fra Leo e Lo Cascio è deboluccio e annacquato (pur essendo comunque bravi) e anche Marcorè non brilla. Sempre ottime musica e fotografia.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)