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MISTERO A CROOKED HOUSE

All'interno del forum, per questo film:
Mistero a Crooked House
Titolo originale:Crooked House
Dati:Anno: 2017Genere: giallo (colore)
Regia:Gilles Paquet-Brenner
Cast:Gillian Anderson, Glenn Close Christina Hendricks, Max Irons, Terence Stamp, Amanda Abbington, Stefanie Martini, Roger Ashton-Griffiths, Christian McKay, Honor Kneafsey
Note:Dal romanzo di Agatha Christie "Crooked House" (tradotto in Italia con "E' un problema").
Visite:312
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/11/17 DAL BENEMERITO MYVINCENT POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/11/17
Da uno dei meno sfruttati romanzi di Agatha Christie (ma è quello che lei più amava), uscito in Italia col titolo "E' un problema", un giallo tipicamente figlio della sua autrice, che in una lussuosa villa vittoriana persa nelle campagne inglesi ambienta le indagini di un giovane detective (Irons) ingaggiato dalla ragazza che aveva conosciuto poco tempo prima al Cairo e con la quale aveva consumato una breve relazione. La giovane (Martini) lo introduce alla propria numerosa famiglia spiegando che il nonno, appena morto, è secondo lei stato avvelenato contaminando l'insulina che gli veniva iniettata per cura. E' così, infatti, ma scoprire il colpevole sarà come da tradizione assai complicato, anche perché i tanti occupanti della villa si ritrovano quasi tutti senza un alibi per l'ora del delitto. La fedeltà all'opera della Christie è sommariamente mantenuta, nonostante il finale leggermente variato, lo spostamento dell'azione in avanti di una decina d'anni (dal 1947 si passa a metà Anni Cinquanta) e qualche licenza nelle parentele. Anche il clima che si respira è indubbiamente quello che siamo abituati a ritrovare nei film tratti dalle opere della celebre giallista britannica e il regista Gilles Paquet-Brenner mostra grande accuratezza nella messa in scena, attenzione nella gestione della fotografia (invero molto spenta) e abilità nel dirigere un cast notevole che ha nella sempre brava Glenn Close la sua punta di diamante. Per quanto infatti il protagonista sia il detective Charles Hayward, un tizio alla Marlowe cui Max Irons non regala una performance memorabile limitandone l'impatto (e di conseguenza anche quello del film), sono soprattutto le donne a primeggiare: Christina Hendricks è la giovanissima seconda moglie del defunto, Honor Kneafsey la piccola e bisbetica Josephine che tutti origlia appuntando i segreti della famiglia sul suo diario, Gillian Anderson (la Dana Scully di X-FILES, qui coi capelli neri) la moglie di un ottimo Julian Sands. Meno significativa la presenza del pur intenso Terence Stamp, l'ispettore di Scotland Yard che lascia la scena all'investigatore “di casa”. Purtroppo, per quanto esteticamente valido, CROOKED HOUSE segna il passo procedendo sonnacchiosamente, senza che (ma per la Christie è piuttosto comune) si riescano a individuare nel corso della storia indizi utili alla soluzione. Tocca insomma tentar d'indovinare il colpevole senza vere basi, come in un gioco di pura fortuna. Il film lo fanno gli interrogatori di Hayward (saltuariamente interrotti da pretestuosi flashback dell'incontro con la bella Sofia al Cairo), le maldicenze dei sospettati, gli sguardi perfidamente irridenti, gli odi tra parenti che emergono furiosi. La formula christiana classica, in definitiva, viene replicata pensando soprattutto a soddisfare l'estetica e il buon gusto, riservando per il finale il solo autentico sussulto. La location praticamente unica aiuta poco a movimentare l'azione e il risultato è un giallo apprezzabile ma compassato, poco interessante a livello di detection e di intrighi.
il DAVINOTTI

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Cotola 9/11/17 23:26 - 6493 commenti

Da un romanzo poco conosciuto e celebrato della Christie un bel giallo che si avvale in particolar modo di un aspetto visivo molto elegante, curato e riuscito. Anche la regia è elegante e briosa, pur senza eccellere. I ritmi sono quelli dei gialli di questo tipo: non adrenalinici ma nemmeno soporiferi. Il clima di mistero sull'identità dell'assassino, tiene sempre desta l'attenzione. Buone anche le prove di un cast in palla e ben assortito. Piacevole divertissement, sicuramente consigliato agli amanti del genere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I discorsi durante la cena. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Myvincent 2/11/17 8:14 - 1888 commenti

Una villa miliardaria, la morte sospetta di un magnate (ma è sospetto anche lui) e poi i soliti conflitti velenosi fra un variopinto gruppo di parenti serpenti sono gli usuali ingredienti a cui ci ha abituato la grande Agatha Christie. Qui il menù è sontuoso, con un cast di tutto rispetto, scenografie e tagli fotografici di grande presa. Insomma, nulla da rimproverare se non la carenza di quel "dinamico" humour tipicamente britannico. La presenza di Glenn Close, come sempre, risulta importante per la riuscita dell'operazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il lago dei cigni sostituito dalla stagno delle anatre...
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Manfrin   5/11/17 19:38 - 272 commenti

Tutti i film tratti dai romanzi della Christie hanno bisogno di un supporto attoriale di spessore; sappiamo che non vi sono particolari colpi di scena e tutto matura nel classico finale a sorpresa. E' così anche in questo, dove Glenn Close spadroneggia con classe tra gli altri pur bravi interpreti. Il risultato complessivo è comunque buono e meritevole di visione, ottimo per gli appassionati del genere. Splendida la location principale.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)