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FAUSTO & FURIO

All'interno del forum, per questo film:
Fausto & Furio
Dati:Anno: 2017Genere: commedia (colore)
Regia:Lucio Gaudino
Cast:Enzo Salvi, Maurizio Battista, Stefano Ambrogi, Maria Del Monte, Barbara Foria, Ernesto Mahieux, Maurizio Mattioli, Salvatore Misticone, Nunzia Schiano
Note:Aka "Fausto e Furio - Nun potemo perde". Girato nel 2015 ma uscito solo nel luglio 2017. Ispirato alla saga di "Fast & Furious".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/11/17 DAL DAVINOTTI
Più che un vero film è un titolo, perché è evidente come si sia partiti dalla simpatica storpiatura di quello del classico con Diesel e Walker (e saga annessa) per imbastire una storia pretestuosa in cui infilar dentro in qualche modo l'idea delle corse clandestine richiamando così il lontano modello. La verità è che il film racconta della trasferta partenopea dei romanissimi Fausto (Salvi) e Furio (Battista), due disoccupati o quasi che, convocati da un notaio (Mattioli), scoprono di aver ereditato dai loro rispettivi genitori defunti (che eran soci) un'officina nei dintorni di Napoli e vi si trasferiscono sperando di cambiar vita. Non sapendo nulla di motori, decidono di farsi aiutare da un barbone che staziona nei pressi (Misticone), vecchio amico dei loro genitori. Poi però, quando chissà come le cose comincian quasi a girare per il verso giusto, entra in scena “O' mastino” (Mahieux), il boss di un'imprecisata organizzazione criminale che dice di essere in credito di 400.000 euro con i genitori dei due e che a pagare i debiti dovranno essere i figli, cioè loro. Cosa mai potran fare Fausto e Furio se non accettare gli ordini di chi gli punta contro una pistola? Siamo insomma nell'ambito della commedia più comune che ci sia, coi due poveracci spiantati che s'insultano e s'ingegnano maldestramente per coprire il sopravvenuto debito fino a ritrovarsi, dopo molte peripezie, alla guida di un'auto truccata approntata dal barbone sottocasa, il quale svela il proprio soprannome di Tony Speed e li prepara alla sfida. Girato con mezzi di fortuna ma a tratti a suo modo divertente, il film di Lucio Gaudino punta chiaramente tutto sull'affiatamento dei protagonisti e sulla loro complementarità: Salvi è lo smargiasso, il fanfarone, il presuntuoso coatto che alza la voce; Battista è più dimesso, rassegnato, apparentemente sottomesso ma ancora capace di qualche scatto d'orgoglio. Il primo fa gli occhi dolci alla barista (Foria), il secondo cerca di dimostrare più senno e ragionevolezza conscio di un'apparenza tristanzuola (Fausto lo tratta più o meno come il “Fabbris” di COMPAGNI DI SCUOLA) che lo porta ad essere ignorato da tutti. La qualità delle gag è chiaramente bassa (si tocca il fondo col serpente che si aggira nel bagno) e il divertimento è direttamente proporzionale alla vena momentanea di Salvi e Battista, che tuttavia – soprattutto il primo – sembran funzionare meglio a piccole dosi. Insieme comunque non dispiacciono, pur dovendo ricorrere all'umorismo basico di una sceneggiatura non certo virtuosistica che insiste sulle carenze culturali e intellettive dei protagonisti. Mattioli fa un cameo di qualche minuto nel ruolo del notaio e pur in un ruolo serio sa divertire, Mahieux aggiunge estro e folklore partenopeo al suo stereotipatissimo boss, Misticone fa tenerezza ma conferma ancor oggi il valore di molti nostri caratteristi. L'ultima parte, con la gara clandestina in garage, è votata all'azione ed evidenzia tutti i limiti del film: molto meglio quando i due sono in scena a scambiarsi battute dedicandosi all'antica arte dell'arrangiarsi mescolando imbecillità, scelleratezza e quel pizzico di umanità sufficiente a renderli vagamente credibili.
il DAVINOTTI