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LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

All'interno del forum, per questo film:
La ragazza nella nebbia
Dati:Anno: 2017Genere: giallo (colore)
Regia:Donato Carrisi
Cast:Toni Servillo, Alessio Boni, Greta Scacchi, Jean Reno, Jacopo Olmo Antinori, Michela Cescon, Lucrezia Guidone, Lorenzo Richelmy, Massimo Rigo
Note:E non "La ragazza della nebbia". Tratto dall'omonimo romanzo di Donato Carrisi.
Visite:732
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/10/17 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/10/17
Nel portare su grande schermo - in qualità di regista e sceneggiatore unico - uno dei suoi romanzi di maggior successo, Donato Carrisi sconta l'inevitabile inesperienza soprattutto nella difficoltà di dare un ritmo accettabile alla narrazione e di gestire il cast importante a disposizione, con numerose incertezze che a più riprese rischiano di minare le basi di un film con invece più di una freccia al proprio arco. Perché le grigie atmosfere del paesino di montagna dove si svolge la vicenda (Avechot, del tutto immaginario) si mescolano bene agli interni bui nei quali si muovono personaggi tutto sommato tratteggiati con gusto. L'aver scelto Toni Servillo per interpretare Vogel, ovvero l'agente speciale chiamato da fuori per ritrovare una sedicenne scomparsa in paese, permette subito di dare una forte impronta al film, così com'era già successo alla RAGAZZA DEL LAGO, opera molto diversa con la quale è tuttavia difficile non trovare punti in comune. Per quanto indubbiamente lasciato libero di gigioneggiare (ma lo fa al solito da grande attore), Servillo da solo copre molte delle titubanze di Carrisi deviando spesso su di sé e sul cinismo altezzoso del suo personaggio l'attenzione. La stessa cosa riesce peggio al pur bravo Alessio Boni nella parte dell'indiziato principale, il professore cui manca l'alibi per confermare la propria assenza dalla scena del crimine. E' però un personaggio discretamente sfaccettato e non l'unico; anche altri emergono in un quadro complessivo di una certa suggestione, in cui l'apertura verso sequestri verificatisi trent'anni prima sembra suggerire nuove piste come nella più classica tradizione del giallo. Meccanismi che Carrisi dimostra di conoscere molto bene, tanto che - almeno fino all'ultima parte - il racconto procede senza falle, sostenuto da un impianto scenografico di qualità e da una consapevolezza cinematografica inattesa, per un esordiente. E' solo nel finale che la molteplicità degli spunti conduce a un caos impreventivabile, in cui la chiarezza espositiva viene sacrificata in favore della ricerca di scene d'effetto e di una magniloquenza alle quali era meglio preferire la coerente risoluzione di ogni interrogativo, senza lasciarsi prendere la mano. Il prolungato dialogo tra Reno e Servillo, che apre i flashback in attesa che ci venga spiegato perché la camicia del secondo è insanguinata, è un bel confronto d'attori che confermerà la validità di una sceneggiatura ricca di particolari interessanti e abile nel descrivere il rapporto originale tra il commissario e i media, da quest'ultimo usati come arma per raggiungere un obiettivo al quale sembra puntare prima ancora di aprire le indagini. Fondamentale, per capire il complesso piano delittuoso, il caso precedente affidato a Vogel e a cui si fa continuo riferimento durante il film, quello del “mutilatore”, più d'effetto il personaggio della cronista in carrozzella (una Scacchi semi-irriconoscibile) che racconta dei sequestri misteriosi di trent'anni prima. Buone e piuttosto insolite le musiche, con archi e violini in evidenza. Peccato per l'inefficacia del ritmo, cui forse si poteva porre parzialmente rimedio con un montaggio più serrato che almeno accorciasse le parti superflue. Anche così comunque, e pur alla luce di difetti evidenti (non ultimo l'assenza totale di tensione), la ricercata complessità dell'intreccio ha le potenzialità per intrigare gli appassionati del genere.
il DAVINOTTI

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Deepred89 26/10/17 23:19 - 2861 commenti

Carrisi sceneggia e dirige un suo romanzo giallo commettendo gli errori più prevedibili: imprecisioni registiche, tremenda direzione degli attori (in imbarazzante overacting), diversi snodi poco chiari. Si punta in altissimo, si vola medio-basso, eppure il film intrattiene alla perfezione, sia per la godibile naïveté di talune ambizioni (i dialoghi a effetto!) sia per un'inedita voglia di raccontare e stupire, pur con eccessi (improbabile il finalissimo a sorpresa) ed errori di percorso. Apprezzando le buone intenzioni, si arrotonda a **!.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La bella scena del flashback rivelatore, con azzeccato commento sonoro anempatico.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 30/10/17 13:52 - 2324 commenti

L'omonimo romanzo del 2015 che si rifaceva alle cronache nere con sfocio mediatico dà l'opportunità, all'autore Donato Carrisi, di tradurlo nel suo film d'esordio. Sulla carta operazione semplice, ma l'opera prima s'imbatte con i tipici errori (perdonabili, sia chiaro) di chi il mestiere di regista lo fa per la prima volta, quindi i buoni intenti vengono eclissati dal mancato coraggio nel tagliare il superfluo (che c’è e tedia non poco); attori un po' fuori ruolo e qualche scelta stilistica discutibile.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Jandileida 3/11/17 20:35 - 969 commenti

Fino a metà film un discreto thriller italiano, molto derivativo ma in definitiva piacevole e ben messo in scena. Da lì in poi si perde decisamente mordente soprattutto a causa di una storia veramente troppo poco credibile (e che insiste forse troppo sulla"vespizzazione"della cronaca nera), con alcuni passaggi che definire "a vuoto" è fargli un favore, anche grande. Servillo ormai fa Servillo che fa Servillo mentre gioggioneggia; Boni, pur bravo, è abbonato al tormentato dostojevskiano, Reno azzecca un accento su dieci. Riuscito a metà.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Bruce 30/10/17 12:47 - 855 commenti

Carrisi, scrittore di thriller di successo, è regista esordiente e sceneggiatore di un giallo di grande fascino visivo, non convenzionale, con incastri notevoli e intrecci inaspettati che coinvolgono lo spettatore e regalano più di un colpo di scena, forse troppi. In questo senso è sorprendente come nel film risulti superiore la messa in scena cinematografica, curata, precisa e originale e anche la direzione dei bravi interpreti, rispetto alla coerenza di fondo della trama, nella quale restano alcuni punti irrisolti o comunque non espressi.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Lou 28/10/17 0:50 - 573 commenti

Il debutto alla regia di Carrisi, con la trasposizione di un suo giallo di successo, lascia non poche perplessità. Se bisogna riconoscere un buon livello di tensione e inquietudine per tutta la durata del film, oltre al coraggio di scelte stilistiche non tradizionali, sull'altro lato pesano le forzature al limite del grottesco volte a evidenziare i debordanti effetti mediatici dell’indagine di polizia. Inoltre l’eccessiva complessità dello sviluppo, con alcune incongruenze, risulta disorientante e indebolisce la credibilità della vicenda.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Magi94 12/11/17 11:40 - 311 commenti

Poco meno di un buon film, questo esordio alla regia di Carrisi, che nonostante ottimi spunti si porta dietro una lunga lista di difetti: regia convenzionale che tenta maldestramente di imitare gli americani, recitazione talvolta insufficiente (ma bravi Boni e Reno, mentre Servillo è a tratti incastrato in un personaggio scritto male), ma soprattutto dialoghi spesso scadenti. Eppure il mistero è ben costruito, così come l'ipocrisia dei media e il ritmo regge per tutte le due ore. Nel finale o ho capito male io o non mi tornano i conti...
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Victorvega 29/10/17 15:52 - 140 commenti

Bel film, sicuramente ambizioso (visto il cast) e di discreto impatto scenografico. Alla lunga finisce però per risultare un po' confusionario e non assicura un prosieguo sciolto e sicuro. Attori sicuramente di alto livello, anche se Servillo fa troppo il Servillo e gigioneggia eccessivamente. Buone le musiche, ambientazioni d'effetto e adatte al caso.
I gusti di Victorvega (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Macbeth55 30/10/17 11:25 - 30 commenti

Non si tratta sicuramente di un bel film. Troppi errori al limite dell'ingenuità. Un miscuglio di stili e di pseudo colpi "a sensazione", datati e prevedibili. Eppure è dotato di grande forza narrativa che, grazie a un cast di ottimo livello, in qualche modo cattura lo spettatore. Servillo recita molto bene in un ruolo a lui congeniale. Tirando le somme si potrebbe parlare di un'occasione sprecata ma non di un flop totale, specie se il film fosse finito dieci minuti prima con il suo "vero" finale.
I gusti di Macbeth55 (Commedia - Documentario - Fantascienza)