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L'UOMO DI NEVE

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L'uomo di neve
Titolo originale:The Snowman
Dati:Anno: 2017Genere: thriller (colore)
Regia:Tomas Alfredson
Cast:Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Chloë Sevigny, Val Kilmer, J.K. Simmons, Charlotte Gainsbourg, Jamie Clayton, James D'Arcy, David Dencik, Toby Jones, Sofia Helin, Silvia Busuioc, Jakob Oftebro, Ronan Vibert, Anne Reid
Note:Tratto dal romanzo di Jo Nesbø.
Visite:577
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/10/17 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/10/17
Donne scompaiono, poliziotto beve, che bella la Norvegia con la neve. Si potrebbe sommariamente riassumere così il film di Alfredson, che naturalmente ha alle spalle ambizioni ben maggiori e punterebbe a inserirsi tra gli apprezzati thriller del Nord la cui risonanza è aumentata negli ultimi anni dopo il successo di UOMINI CHE ODIANO LE DONNE. Purtroppo in questo caso la mancanza di una valida impostazione da giallo autentico si sente: stabilito il solito trauma nell'incipit, con bimbo che dopo aver costruito il suo bel pupazzo di neve vedrà in breve scomparire sua madre sotto il ghiaccio, si passa ai giorni nostri, quando alcune donne di Oslo e dintorni scompaiono nel nulla. Aveva cominciato a lavorarci un poliziotto con seri problemi di alcol (Kilmer) poi morto a quanto pare suicida, riprende in mano il caso un suo collega (Fassbender) tormentato dal medesimo problema. Qui però le cose cambiano: deciso a indagare per bene, il nostro si applica cercando nel contempo di mantenere buoni i contatti con l'ex compagna e il di lei figlio. Il ritratto dell'uomo in verità poco abile a raccogliere indizi che si dedica alla soluzione del caso riesce soprattutto grazie all'intensità di Fassbender, perché agli appassionati potrebbe infastidire il non poter avere tra le mani elementi che permettano di avanzare sensate ipotesi personali. Alfredson s'impegna nel mostrare splendidi scorci norvegesi, ponti dalle traiettorie sinuose che sembrano sospesi nel vuoto, la neve che cade tra scenari grigi oppressi da una fotografia scolorita; punta l'attenzione sui tormenti e i dubbi del protagonista, i rapporti col figliastro e con sua madre che sta ora con un altro, quelli colla giovane collega appena arrivata per affiancarlo nella soluzione del caso; ma il caso fin da subito assume contorni poco definiti, non evolve se non per sviluppi che appaiono quasi casuali e sembra sfaldarsi in una narrazione lenta mai incisiva, con personaggi cui bisogna tirar fuori le parole di bocca a forza (primo tra tutti il protagonista, sia chiaro). Un crogiuolo di nomi norvegesi difficili da mandare a mente, ellissi, colpi di scena fasulli e un finale sul ghiaccio che dire telefonato è poco. Al di là della forma c'è davvero poco, questa volta. Di questo serial killer che costruisce pupazzi di neve e lascia bigliettini minacciosi ai poliziotti sarà difficile trovare traccia, in un'ipotetica storia del thriller. Forse persino all'interno di quella norvegese; perché film così necessitano di un minimo di coinvolgimento per incuriosire, non di procedere boccheggiando in attesa della scomparsa successiva o del ritrovamento del'ennesimo sushi di cadavere. Poteva essere interessante la figura del Rafto di Val Kilmer, ma anche quella è abbandonata a se stessa, inserita maldestramente a colpi di flashback. Difficile pensare che il best seller di Jo Nesbø fosse così vuoto, anche perché gli elementi per un intreccio valido si intravedono.
il DAVINOTTI

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Galbo 19/10/17 5:43 - 9792 commenti

Destinato quasi inevitabilmente a deludere gli estimatori di Nesbo e del personaggio Harry Hole, L’uomo di neve non è tuttavia un film disprezzabile in toto. L’ambientazione consente di godere di splendidi scorci norvegesi invernali, ben fotografati. Buona la scelta del protagonista che rende adeguatamente la figura sofferta di un investigatore molto amato dai lettori. Peccato che il regista non riesca a rendere appieno la tensione insita in una vicenda piuttosto complessa e alcuni passaggi della trama risultino oscuri. Doppiaggio buono.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 20/11/17 13:46 - 6554 commenti

Cosa resta, una volta ammirate le bellezze naturali della Norvegia e quella altrettanto naturale di Fassbender? Molto poco: l'ennesimo thriller di routine tratto di un bestsellers nordico. La trama, incentrato su un poliziotto dalla vita disastrata che indaga su un serial killer sbarellato da un trauma infantile, riesce ad essere nello stesso tempo confusa e prevedibile, almeno per quanto riguarda l'identità dell'assassino, mentre stupisce l'assenza di personalità nella regia, considerate le precedenti prove di Alfredson. Film non brutto ma banale, poco interessante.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 16/10/17 22:49 - 4926 commenti

Più giallo che thriller, ma comunque intrigante, soprattutto grazie alla bella ambientazione innevata e a un intreccio piuttosto ingarbugliato, che Alfredson gestisce come può senza distogliere troppo lo spettatore dalla sequenza degli eventi. Poco spazio infatti per la psicologia del protagonista (perché beve? boh), comunque ben interpretato da Fassbender, mentre la Ferguson appare come la figura più forte e intrigante. Ritmo altalenante ma atmosfera che avvolge e plot che intriga. Sprecato Kilmer, buono l'insieme.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Bruce 23/10/17 10:23 - 856 commenti

Giallo ricco d'atmosfera, in gran parte dovuta alla suggestiva ambientazione scandinava, con vasti paesaggi e fiordi perennemente innevati e sinuose strade che li percorrono come sorvolandoli. Il cast è ben assortito, con Fassbender ottimo protagonista nel ruolo del detective semi alcolizzato. La vicenda a incastri avvolge lentamente e intriga, con un pathos crescente. Forse è vero che il montaggio e la sceneggiatura appaiono talvolta incerti e incoerenti, ma nel complesso il film funziona e molto. D'effetto anche le musiche.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Digital 13/10/17 10:44 - 708 commenti

Settimo romanzo di Nesbø portato su celluloide da Alfredson. Quel che maggiormente ho apprezzato è la splendida messa in scena, con un’ambientazione glaciale davvero evocativa e un cast di ottimo livello, con un Fassbender che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere tra i migliori attori della sua generazione. Di contro si deve registrare una certa qual lentezza e una non complicata identificazione dell’assassino. Nel complesso non dispiace, ma era forse preferibile una regia più ruspante e meno incline a voler apparire per forza autoriale.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Raremirko 30/10/17 23:31 - 435 commenti

Più che buono. Vanno lodati il ricco cast (Fassbender, tra gli altri, sempre perfetto) e le ambientazioni; monco in più parti rispetto al libro, è a più riprese poco comprensibile ma comunque interessante e coinvolgente. Ovattato, difficile, violento, è diretto con mano ferma ed evita la violenza fine a se stessa. Un ottimo thriller, sottovalutatissimo, prodotto da Scorsese.
I gusti di Raremirko (Giallo - Horror - Thriller)

Ugopiazza 14/10/17 16:24 - 118 commenti

Insalvabile sotto ogni aspetto. Dopo lo spionistico (forse troppo) sofisticato La talpa, Alfredson dimostra di non avere idea di come gestire gli elementi che compongono un thriller interessante e il risultato è un film di rara piattezza, senza un momento coinvolgente che sia uno e diretto, montato e fotografato con mano incerta. Tante le scene pseudo criptiche, pochissime le soluzioni comprensibili alle medesime, ancora minore l'interesse nel comprenderle. Fassbender da solo non basta a salvare la baracca. Da evitare con cura.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale ridicolo.
I gusti di Ugopiazza (Commedia - Horror - Thriller)

Josephtura 24/10/17 17:02 - 74 commenti

Avendo letto altri libri con Harry Hole protagonista, ho subito pensato che Fassbender non fosse adatto al ruolo; sarebbe forse stato meglio il Val Kilmer di questo stesso film. Per il resto si paga una carenza di dettagli e informazioni che fa diventare forzata la trama. Tante cose alla fine sembrano non avere senso, a cominciare dalla sequenza iniziale. Si spera che eventuali seguiti migliorino le cose.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)