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AMMORE E MALAVITA

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Ammore e malavita
Dati:Anno: 2017Genere: musicale (colore)
Regia:Antonio Manetti, Marco Manetti (Manetti bros.)
Cast:Claudia Gerini, Carlo Buccirosso, Giampaolo Morelli, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo, Andrea D'Alessio, Luciana De Falco, Antonio Fiorillo, Antonino Iuorio, Graziella Marina, Ronnie Marmo, Pino Mauro, Giovanni Napolitano, Rosalia Porcaro, Tia Architto, Patrizio Rispo
Note:Presentato in concorso alla LXXIV Mostra del cinema di Venezia. E non "Amore e malavita".
Visite:491
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/10/17 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/10/17
Dopo gli ottimi risultati ottenuti con SONG E' NAPULE i Manetti tornano nel capoluogo partenopeo per omaggiare la sceneggiata (presenzia pure un campione del campo come Pino Mauro) e imbarcarsi nella difficile avventura del musical all'italiana; mescolato all'action malavitoso, naturalmente, da sempre specialità della casa. Tempo un paio di minuti e già Buccirosso canta dall'interno d'una bara svelando l'anima grottesca del film, che si conferma con la visita turistica in apertura a Scampia, nuova location regina in città dopo i successi di GOMORRA e relative serie. Alle famigerate Vele ci abita Fatima (Serena Rossi), infermiera testimone in ospedale della non-morte di Don Vincenzo (Buccirosso), boss camorrista intenzionato a cambiar vita fuggendo di nascosto all'estero su suggerimento della moglie, Donna Maria (Gerini). Quest'ultima, dicendo d'ispirarsi al James Bond di SI VIVE SOLO DUE VOLTE, inscena la dipartita del marito rinchiudendolo in una sorta di panic room all'interno della sua villa (citato il film di Fincher, a conferma dello spirito cinefilo dei Manetti) in attesa dei passaporti falsi da usare per l'espatrio. Ma Fatima conosce la verità e bisogna farla fuori. Chi la trova per primo è però Ciro (Morelli, l'ex ispettore Coliandro passato quindi dall'altra parte della barricata), che la riconosce come suo grande amore di gioventù e decide di proteggerla mettendosi contro gli uomini di Don Vincenzo. Un facile pretesto per portare in scena la solita guerra tra bande malavitose a cui, come suggerisce il titolo, fa da contorno “l'ammore”. Scordiamoci però l'efficacia e l'ironia di SONG' E NAPULE, manifesto del miglior cinema manettiano. Qui l'ispirazione è sostituita dal semplice aggiornamento di una formula stravista, penalizzata ahinoi da canzoni sommariamente non all'altezza (con qualche eccezione naturalmente, a partire dalla notevole rilettura partenopea della "What A Feeling" di Irene Cara per arrivare più in generale ai brani con voci femminili) e da relative coreografie di rara pochezza, che fan ripensare con nostalgia ai coloratissimi show siciliani di TANO DA MORIRE. Se consideriamo che anche a livello di tecnicismi e barocchismi pulp non siamo proprio all'altezza dei Manetti migliori, riesce difficile individuare qualità superiori in un lavoro che anche come durata (2h13') dimostra di aver perso il senso delle proporzioni. Folklore scontato, ripetute zoommate sul Vesuvio, interessanti scorci della città ma colpevoli carenze dal punto di vista umoristico, nonostante la presenza di una Gerini brava e in palla. Buccirosso fatica a rendere incisivo il suo personaggio (cosa che in SONG' E NAPULE gli riusciva già dalla prima, memorabile scena), Morelli ci fa la figura d'un camorrista anonimo quanto gli altri. Come omaggio a Napoli il film precedente, pur diverso e forse meno peculiare nella sua quintessenza, surclassa AMMORE E MALAVITA, frenato invece da un intreccio pretestuoso privo di consistenza, recitato correttamente ma senza trasporto. Sottotitoli per le canzoni non per i dialoghi in napoletano, che qualcuno potrà trovare talora ostici da comprendere.
il DAVINOTTI

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Cotola 7/10/17 2:20 - 6526 commenti

Musical-noir in salsa partenopea che ha il suo difetto principale nel deludente comparto musicale. Storia a parte, che presenta alcuni elementi della sceneggiata e che è banale e prevedibile nei suoi sviluppi narrativi, quel che non funziona sono proprio le canzoni, che si rivelano per lo più brutte: si salvano due tre pezzi tra cui il secondo (il tour a Scampia), che è pure abbastanza arguto. Per il resto gli attori fanno la loro parte e qualche battuta divertente non manca, ma anche sotto quel punto di vista non si può essere soddisfatti. Finale con dichiarazione d'amore a Napoli. Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Questi considerano la vita delle persone comm' a' pummarola int 'e spaghetti a vongole: nun vale nu cazz"; La parlata di Torre di Patrizio Rispo.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Markus 8/10/17 17:45 - 2351 commenti

Dopo il sorprendente esito di Song 'e Napule i Manetti bros. replicano la formula del noir/poliziesco partenopeo, stavolta calcando la mano sul musical. Purtroppo tocca constatare che "o' miracolo" non è capitato e che la pellicola non solo non allieta ma è anche scritta male, in quanto persino un campione come Buccirosso non risulta ficcante. La snervante durata e l'aggiunta di qualche canzonetta non aiuta e a conti fatti l'unico motivo che funziona è una mera furberia (la versione in napoletano di "What a Feeling" da Flashdance).
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Socrate 4/12/17 19:33 - 1156 commenti

Don Vincenzo - boss del pesce a Napoli - è morto o non è morto? No, è solo stanco. E chi è quello dentro la bara? Si chiama Franco. Una sceneggiata aggiornata (meno lacrime, più risate) risolta in un ibrido di commedia, noir, inserti musicali e romantici: tutto questo è Ammore e malavita, un film dai troppi ingredienti che i Manetti non sempre riescono a maneggiare al meglio. L'energia è dissipata, l'inquietudine nera dei personaggi esorcizzata, l'originalità dispersa (sfrutta piste usuali come quella del sosia à la Gasperino il carbonaro).
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)