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UN NUOVO FUTURO

All'interno del forum, per questo film:
Un nuovo futuro
Titolo originale:Stasis
Dati:Anno: 2017Genere: fantascienza (colore)
Regia:Nicole Jones-Dion
Cast:Anna Harr, Mark Grossman, Phyllis Spielman, Tiana Masaniai, Caleb Thomas, Richard Lippert, Jeff Locker, Greg Lutz, Gregory Shelby, Kelsey Boze, Andrew Bering, William Knight, Maddison Bullock Jim Coates, Alexandria Stevens
Note:Uscito su Netflix come "Una nuovo futuro" (!).
Visite:79
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/10/17 DAL DAVINOTTI
Tra i peggiori esempi di fantascienza moderna, questo STASIS parte come un postatomico per attaccare già dopo cinque minuti con un bel viaggio nel tempo low budget: caschetto con elettrodi in testa e via, due agenti "ribelli" vengono rispediti nel 2017 a cercar di eliminare i cattivoni del loro futuro distopico, un'associazione a delinquere chiamata Cabàl i cui capi sono conciati da gerarchi nazisti dal capello scolpito. Giunti nel 2017 i nostri eroi si impossessano di due "involucri", ovvero di due corpi destinati ad ospitarli provvisoriamente: a lui va bene, visto che gli capita un belloccio alto e piazzato (Grossman), a lei meno perché si ritrova in una ragazzetta (Harr) che s'era appena sballata di droga la quale, poiché non ancora morta al momento del “passaggio”, ha generato un "residuo", cioè una specie di fantasma (di fatto un doppione) che comincia ad osservarli non capendoci nulla senza poter intervenire con la realtà se non marginalmente. Raggiunta la base dei ribelli del 2017, i due cominceranno la lotta contro Cabàl e i suoi emissari, in particolar modo contro un agente nemico impossessatosi del corpo di una splendida ragazza (Masaniai). Curioso come l'imprigionamento delle "anime in viaggio" durante il "passaggio" avvenga attraverso una scatoletta che ricorda tanto le trappole fumanti dove i ghostbusters infilavano gli ectoplasmi catturati. In tutto questo a colpire è l'assoluto squallore in cui naviga il film fin dalle prime scene, con effetti speciali degni di un B-movie Anni Ottanta, una recitazione terribile senza eccezioni e dialoghi in linea. La ragazzetta-fantasma appare pure più spaesata di quanto dovrebbe essere: chatta col boyfriend dicendogli che lo ama ma poi il suo "corpo", di cui s'è impossessato l'agente, tratterà il poveretto come una pezza da piedi tirandolo scemo. La trapassata osserva imbestialita la scena ma nulla può fare se non protestare coi due viaggiatori nel tempo, unici a vederla e a comprendere la sua condizione. Siamo talvolta ai confini del demenziale, con la trama che si sviluppa mettendoci un bel po' prima di organizzare in modo decente le cose per far capire cosa stia succedendo, anche perché i buchi logici nella sceneggiatura operano un tale disastro da avvolgere il tutto nella nebbia per un bel pezzo. Non si capisce bene cosa potrebbe risultare interessante, in questa piatta rimasticatura di vecchie idee (TERMINATOR in primis, coi time travellers a rincorrersi tra futuro e presente) che affronta la parte giovanilistica con personaggi ridicoli (dalla ragazzina a sua madre fino agli amici del drug-party) e piazza due fazioni contrapposte di rara inconsistenza. Il finale tutti-allegri-e-felici è il colpo di grazia in coda a un fanta-action stupefacente per lo squallore che investe ogni singola componente. Si capisce perché dopo appena un'ora e un quarto ci sia una gran voglia di chiudere in fretta baracca e burattini...
il DAVINOTTI