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LEATHERFACE

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Leatherface
Titolo originale:Leatherface
Dati:Anno: 2017Genere: horror (colore)
Regia:Alexandre Bustillo, Julien Maury
Cast:Finn Jones, Stephen Dorff, Lili Taylor, Nicole Andrews, James Bloor, Sam Coleman, Simona Williams, Sam Strike, Vanessa Grasse, Jessica Madsen, Christopher Adamso, Boris Kabakchiev, Julian Kostov, Ian Fisher, Velizar Peev
Note:Prequel di "Non aprite quella porta".
Visite:905
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/9/17 DAL BENEMERITO POL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/9/17
Passata in mani francesi, la saga inaugurata da Tobe Hooper fa ancor più retromarcia rispetto ai tempi dell'inizio (inteso come prequel del remake di Nispel) e parte da un compleanno chiave, per il piccolo Jed Sawyer futuro faccia di cuoio: gli regalano, infatti, una sega elettrica con cui sbudellare un ladro di maiali catturato di fresco! Dieci anni dopo lo sappiamo ricoverato in un ospedale psichiatrico dove sua madre (Taylor) arriva col proprio avvocato per riaverlo con sé. Il direttore non le rivela chi sia (gli han cambiato il nome) né glielo presenta; sappiamo solo che Jed è uno dei tre ragazzi che di lì a poco fuggono dall'ospedale assieme a un'altra internata e a un'infermiera ostaggio. Il gruppo, inseguito da un poliziotto (Dorff) a cui i Sawyer avevano ucciso la figlia dieci anni prima, comincia le sue orrorifiche avventure lasciando dietro sé una prevedibile scia di sangue. Rimescolando le carte, Bustillo e Maury ottengono innanzitutto di allontanarsi dallo schema di cui la saga era storicamente prigioniera, quello dei soliti malcapitati che finiscono tra le grinfie della famigliola passando buona parte del tempo nella loro casa/macello a gridare e sanguinare. Qui si individuano nuovi scenari: l'ospedale pischiatrico prima, i campi del Texas poi, dove i quattro "evasi" e l'ostaggio sono occupati a fuggire dalla polizia facendo tappa qua e là; ovvio il ricorso allo splatter (maggiore rispetto alla media della saga, mai davvero scioccante però), forzate alcune parentesi che sembrano inserite solo per aggiungere morbosa perversione all'insieme (il rapporto necrofilo di Candice). Leatherface fa parte del gruppo ma non si sa chi sia, pronto a gettare metaforicamente la maschera per indossare quella di pelle umana che tutti conosciamo. L'inattesa componente whodunit in realtà sussiste giusto come giochino accessorio: per dare sostanza a un film così ci vuole altro. Bustillo e Maury lo sanno e agiscono di conseguenza: camera a mano, fotografia sporca (fin troppo scura però), citazioni a profusione, pistolettate a sorpresa, tensione poca e violenza tanta. Il punto è che se eliminiamo il prologo e il suggestivo finale (fuga notturna nel bosco compresa, ovviamente), quel che resta è un semplice esempio di horror moderno come tanti, che si fatica a ricondurre alla saga hooperiana e che senza l'inserimento in un contesto ancora capace di attrarre interesse presso i fan si sarebbe probabilmente perso nell'anonimato (d'altronde è questo il motivo principale per il quale oggi proliferano sequel e remake). La ricostruzione storica è debolissima (quasi nulla riconduce agli anni in cui la storia si svolge), il cast non offre interpretazioni di rilievo, le trovate anche a livello visivo son poche e riesce difficile accontentarsi della riconosciuta abilità tecnica dei due registi, per sorbirci le avventurose scampagnate di questi cinque giovani psicolabili. Al prossimo capitolo servirà qualcosa di più, per rianimare una saga agonizzante. Sperando non significhi ricominciare con Leatherface in fasce o scomodare l'infanzia di nonno Sawyer...
il DAVINOTTI

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Puppigallo 3/10/17 10:11 - 3952 commenti

Il talento registico è importante, per evitare prodotti filmici banali, grossolani. E qui, purtroppo, non ve n'è praticamente traccia. Sin dall'inizio, si capisce che la tensione, quel senso di veramente malato, di sporco, di deviato non verrà assaporato in questo maldestro prequel, dove violenza, sangue e personaggi non compensano una regia quasi piatta, senza guizzi; e con un protagonista che, a parte l'inizio e la conclusione, è di una pochezza imbarazzante. Solo il bestione monosillabico riesce a meritarsi un minimo di attenzione. Il resto è davvero poca cosa. Evitabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Meglio non togliergli il cane per punizione; Il nascondiglio che frega segugi e polizia (W la mucca, che Dio la beneducca...); "Tua madre è paz...".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Rebis 30/9/17 19:29 - 2059 commenti

Non avevamo dubbi sull'accuratezza formale e l'erudizione cinefila di Maury e Bustillo: il problema, semmai, era non ridurre l'estetica a cosmesi. Niente da fare. Il film - prequel dell'originale ma anche del prequel del remake (!) - si siede su un colpo di scena reso con maestria tecnica, spara addosso al pubblico, disorienta, ma svuota in un lampo l'anima del personaggio: il mondo filtrato dalla sua emotività si dissolve, tutto si fa forma, paludata iconografia freak. Meno adescante di Nispel, splatta ma senza la furia disperata di Liebesman, ed è meno sgangherato e divertente di Luessenhop.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Markus 18/9/17 18:01 - 2327 commenti

Ennesima rimasticazione di Non aprite quella porta, che all'ottavo film sull'argomento narra le origini del male interiore di "faccia di cuoio". Dopo tutti questi capitoli (in gran parte brutti, ahimè) ci si aspettava, almeno dai Garinei & Giovannini dell'horror d'Oltralpe (Bustillo e Maury), un film robusto sul piano della scrittura; purtroppo, tocca ingoiare una mandorla amara: la pellicola risulta infatti tragicamente non avvincente, con punti di svolta che anziché interessare addirittura infastidiscono. La noia dà il colpo finale.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 11/10/17 0:01 - 3282 commenti

La prima mezz'ora, tra prologo e sanatorio, viaggia su ottimi livelli. Una volta in campo aperto il patrimonio si disperde e conferma una scarsa voglia di prendersi rischi o giocare di fino. Scene necrofile, urla e i soliti squartamenti cercano di ravvivare quello che appare un collage neanche troppo coerente di pezzi prevedibili e poco emozionanti. La confezione c'è, gli attori non demeritano ma lo script è veramente deludente.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 18/9/17 23:42 - 3696 commenti

Certamente il peggiore della saga a partire dal 2000, questo presunto prequel (ma L'inizio non era già un prequel?) si presenta, più che come un horror, come un crime/road-movie reminescente di alcune prove di Rob Zombie (La casa del diavolo su tutti) nonché dei primi due remake della serie; solo negli ultimi 20 minuti si rispettano le aspettative del pubblico, non fosse che le premesse iniziali vengono stravolte con un "twist" di rara dabbenaggine. Sarebbe accettabile se non fosse legato alla saga; così è solo una disonesta presa in giro.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Redeyes 4/10/17 8:29 - 1860 commenti

L'incipit se la gioca quanto a sozzume morale con il mattatoio di Liebesman, poi si cade a capofitto in un mondo di disagio medicale con un Bud che ricorda quasi il Myers di Zombie e un gruppetto di devastati ragazzi senza valori. Parte, quindi, un intermezzo di fuga che spiana la strada al finale previsto che genera la maschera, ma senza grondare il sangue necessario. I punti forti sono una innegabile capacità dei registi, di contro ho trovato poca di quella sporcizia texana che Hooper ci donò, mamma Verna in primis. Politically correct!
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Pol 16/9/17 1:42 - 589 commenti

Come film in sé non vale nulla, la solita dozzinale e insulsa copia del film di Hooper, ma come prequel ufficiale (di cosa poi... a livello di continuity siamo alle barzellette) possiamo parlare di truffa, ché il "colpo di scena" sull'identità di Leatherface è veramente un insulto a chi ancora spende tempo a seguire questa gente, la conferma che le idee stavano a meno di zero. Per il duo alla regia, come per tutti gli enfant prodige della nouvelle vague horror francese, i bei tempi dell'esordio sono lontani anni luce.
I gusti di Pol (Comico - Gangster - Thriller)

Rambo90 19/9/17 23:19 - 4927 commenti

Un prequel riuscito, che omaggia il capostipite ma distaccandosene anche, con una folle fuga iniziale e una bella ambientazione texana malsana e violenta. Non è difficile capire chi sia destinato a diventare Leatherface, ma è il come che viene ben narrato, tra inseguimenti, pericoli che non vengono solo dalla famigerata famiglia ma da una generale aria di dissoluzione e un ritmo spedito. Nel finale si torna verso lidi già esplorati (e prevedibili), ma nel frattempo ci si è divertiti, anche grazie alle performance di Dorff e della Taylor. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Belfagor 5/10/17 23:42 - 2490 commenti

Ennesimo, inutile capitolo di una saga ormai giunta alla saturazione. L'orrore concreto e viscerale di Hooper ha da tempo ceduto il passo a un gorn patinato e bovinamente prevedibile. Dorff cerca di mantenere alta la tradizione degli sceriffi fuori di testa ma, nel complesso, è un film che non ha nulla di nuovo da dire e non sa neppure dirlo con originalità, fra sporcizia zombiana e una crudele matriarca che conferisce l'inevitabile tocco edipico. Niente fiorentina al sangue, solo würstel ai polifosfati.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Viccrowley 26/9/17 23:30 - 638 commenti

Bustillo e Maury sono coppia di registi con un gusto per l'inquadratura che va di pari passo con la ferocia e A l'intèrieur sta lì a testimoniarlo. Qui vengono promossi all'horror dal budget più consistente con l'ennesimo tassello della cosmologia hooperiana. Dopo una serie di pessimi remake/reboot ci si concentra sulle origini di Faccia di Pelle. Purtroppo il sovversivo si perde per strada a favore di un horror a prova di adolescente che non lascia mai in bocca quel saporaccio che aveva l'originale. Si salva l'ottimo livello di gore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fuga dal manicomio; Tutti gli omicidi (specialmente l'ultimo).
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Fedeerra 17/9/17 4:00 - 103 commenti

Maury e Bustillo si confrontano con un intero trentennio cinematografico, citano e omaggiano con intelligenza, creano momenti d'assedio potentissimi e gettano addosso allo spettatore immagini corrosive come olio bollente. Criticato soprattutto dagli "anti-remake & prequel", è invece un esempio di grande cinema horror; coraggioso, anarchico e fatto con amore.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Sircharles 23/9/17 19:20 - 47 commenti

Difficile da commentare per un non esperto del genere horror. Il film in sé non è alcunché di trascendentale, né come concezione né come sviluppo: buona l'idea di partenza (tutto ciò che ruota intorno alla "strana famiglia" e all'ospedale psichiatrico), che regala una prima parte tesa, serrata, non scontata. Il prosieguo scolora all'insegna della banalità e della prevedibilità, con abbondanti dosi di splatter (a volte gratuite, che è il massimo per pellicole come questa...) utili solo a nascondere la scarsa consistenza della sceneggiatura.
I gusti di Sircharles (Azione - Commedia - Thriller)

Rikycroc77 17/9/17 16:33 - 38 commenti

Buon prequel di Non aprite quella porta. I registi imbastiscono uno spettacolo cruento e rozzo, con un film ottimamente girato e fotografato. Durante la prima parte sembra di assistere a un'opera di Rob Zombie (per stile di violenza e personaggi), mentre gli ultimi 45 minuti sono una grande lettera d'amore verso la saga. Il colpo di scena riguardo l'identità di Leatherface, pur riuscito, tradisce la mitologia del personaggio, ma grazie a citazioni e scene splatter il film diverte e riporta in alto il nome della creatura di Tobe Hooper!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipit; Nascosti dentro la carcassa di mucca (ma come hanno fatto a starci tutti?); L'inseguimento nel bosco (omaggio al capostipite).
I gusti di Rikycroc77 (Animali assassini - Fantascienza - Horror)

Marcorampa 17/9/17 1:12 - 31 commenti

I due registi francesi provano a rivitalizzare la saga di "Faccia di pelle", ma ci riescono solo in parte. Bravissimi nel ricreare in Bulgaria un Texas credibile e malsano, ci danno dentro alla grande con ottimi effetti speciali e due sequenze splatter mica male. La sceneggiatura però è imbarazzante e il finale, pessimo, è come la classica montagna che partorisce il topolino. Ottimo invece il cast. Il capostipite è qualitativamente lontano anni luce, ma "Leatherface" si candida come il secondo film migliore della saga.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sequenza del ménage à trois necrofilo e quella del corpo di una vittima dato in pasto ai maiali.
I gusti di Marcorampa (Fantascienza - Horror - Thriller)