Cerca per genere
Attori/registi più presenti

F.B.I. - DUE AGENTI IMPOSSIBILI

All'interno del forum, per questo film:
F.B.I. - Due agenti impossibili
Titolo originale:Mais qui a re-tuÚ Pamela Rose?
Dati:Anno: 2012Genere: comico (colore)
Regia:Olivier Baroux, Kad Merad
Cast:Kad Merad, Olivier Baroux, Omar Sy, Laurent Lafitte, Audrey Fleurot, Guy Lecluyse, Philippe Lefebvre, Laurence ArnÚ, Xavier Letourneur, Alain Doutey, Lionel Abelanski, Patrick Bosso, Franšois Morel, Alice Gingembre, Michel Feder
Note:Aka "FBI - 2 agenti impossibili". Sequel di "Pistole nude" (2003).
Visite:51
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/9/17 DAL BENEMERITO HACKETT POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/10/17
Merad e Baroux, passati ormai undici anni, riprendono in mano i loro personaggi di PISTOLE NUDE e continuano sulla via del demenziale alla Zucker-Abrahams-Zucker scrivendosi con Julien Rappeneau il copione e occupandosi questa volta anche della regia. Come sempre, in questi casi, pi¨ di una direzione generale che poco pu˛ fare per sancire la validitÓ del film (e comunque i due non sembrano particolarmente versati dietro la macchina da presa), conta la sceneggiatura; in sintesi la qualitÓ delle gag, che Ŕ sempre complicato riuscire a mantenere ad alto livello. E infatti, per quanto non si possa negare che alcune di esse (ben sostenute soprattutto dalla bravura di Kad Merad, affinatosi negli anni e ormai decisamente pi¨ portato al comico rispetto al collega) stupiscano in positivo potendo ambire a gareggiare con quelle delle tante PALLOTTOLE SPUNTATE, troppe invece non solo non vanno a segno ma fanno cadere le braccia. Se per esempio la trovata dell'Air Force One con dentro interi supermercati, cinque brigate di quindici cuochi che si alternano e via dicendo riesce ad essere efficace (per quanto mutuata da battute stravecchie), le inquadrature dei due che fanno sesso sbattendo continuamente sui finestrini dell'aereo proprio non Ŕ pi¨ proponibile, senza un minimo di variazioni. La storia rimette insieme gli agenti Riper (Baroux) e Bullit (Merad) i quali, dopo aver collaborato per anni all'FBI, dovranno salvare la presidentessa degli Stati Uniti Barbara Applepie (Fleurot) dalla minaccia di un serial killer di loro antica conoscenza, tale Kowachek (Lecluyse). La corsa contro il tempo per comunicare alla donna del pericolo immediato porta i due ad ottenere un colloquio privato con lei, previsto per˛ non prima di... sei mesi! Decisamente troppo. Urgono piani alternativi. L'occasione si presenterÓ durante un incontro di wrestling (per l'occasione Merad rivestirÓ i panni pure di un simil Hulk Hogan). Diventati eroi, i due accompagneranno la Applepie in Francia dove la donna dovrÓ presiedere la posa della prima pietra per il tunnel Parigi-New York, da completarsi nel 2456 (geniale, anche se poi i TG francesi varieranno drasticamente la data in 2046). La frequenza delle gag Ŕ notevole; se solo potessero essere in gran parte valide la confezione garantirebbe anche un ottimo risultato. Peccato sprecare Omar Sy in un ruolo non comico (la guardia del corpo della Applepie), ma a mancare Ŕ proprio la capacitÓ di selezionare battute efficaci, se non divertenti almeno non votate all'agghiacciante o al sorpassatissimo (la moglie che si ripassa l'idraulico col marito a rimproverarlo per il non funzionamento del lavandino). Invece non lo si evita e tocca registrare il risultato finale come deludente, quando le potenzialitÓ per una nuova replica europea al cinema degli ZAZ esistevano, considerata la qualitÓ del predecessore. Qualche inevitabile problema nella resa italiana si ripresenta...
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

Hackett 13/9/17 11:00 - 1438 commenti

L'inizio Ŕ promettente, con il tentativo di recuperare quello stile surreale e dissacrante delle commedie americane anni '80 della celebre triade produttiva ZAZ (Una pallottola spuntata). Purtroppo giÓ a metÓ il film si perde e cala di ritmo, inizia a tirare per le lunghe certe situazioni e sembra in stallo. Tra forzature esagerate e qualche idea simpatica, alla fine lo spettatore scivola nella noia e accoglie con piacere il liberatorio finale.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)