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MADRE!

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/9/17 DAL BENEMERITO TAXIUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/1/18
Apertura sulle cupe stanze d'una casa che ravvivate da una patina rinfrescante ridiventano candide come le pagine d'un libro ancora da scrivere. Chi è deputato a farlo (Bardem) vi abita e ci vive con una splendida e giovane moglie (Lawrence), ma la placida atmosfera della meravigliosa villa persa nel verde è interrotta dall'arrivo di un medico (Harris) invitato a passare con loro la notte. L'ambiguità dell'ospite diventa sospettosa confidenza, infine smaccata invadenza quando si fa raggiungere da una moglie (Pfeiffer) ancor più subdolamente importuna. Lo scrittore accetta l'intrusione sperando possa restituirgli l'ispirazione, lei invece non capisce e si ritrova come una Mia Farrow sperduta in debito d'ossigeno. L'ombra polanskiana si allunga minuto dopo minuto su un'opera che Aronofsky andrà a completare con l'occhio puntato a chi già in Italia ne diede rilettura virtuosa. Ma non abbandona mai la metafora, i simbolismi; si affianca alla nuova onda di chi dirige lasciando a chi guarda l'interpretazione definitiva ma restando inizialmente agganciato a un realismo insolito, per chi sceglie simili vie. Il gioco degli ospiti che puzzano ben prima dei canonici tre giorni prosegue in un insistito gioco di sguardi e risposte spiazzanti, con una Pfeiffer che va a studiarsi la Moriarty di Avildsen e ruba la scena al marito. Più passa il tempo più scivoliamo nel'abisso con la povera Lawrence per gridare dentro no, non è così che ci si comporta con chi invade tanto ferocemente la tua privacy. E c'è dell'altro, in aggiunta: il sangue sul pavimento, il muro cedevole d'una cantina che s'apre a sua volta verso il tunnel dell'ignoto. Poi d'improvviso Aronofsky decide per l'impennata e il delirio, con uno showdown imprevisto che introduce l'invasione e la moltiplicazione, il sogno e la visione, il castello delle streghe e l'immersione extradimensionale: chi rappresenta cosa? Rimettendo mano agli snodi in cui i modelli ispiratori avevano affondato i colpi il regista apre all'apocalisse dopo stucchevoli eccessi che rumoreggiando rischiavano ormai di soffocare le migliori intenzioni; supera così un impasse che nella parte centrale non sembrava trovare sbocchi anche per via di interpretazioni corrette ma niente più (maggiori le responsabilità per un titano come Bardem). Quando la maniera di Aronofsky non strabilia, lo scheletro povero rifà capolino portando a riflettere sui limiti di un'operazione più provocatoria che sincera, che rubacchia furbescamente per rivestire d'intriganti visioni uno spunto esile esile. Nata per dividere, irritare e ammaliare, stupire, attrarre e repellere. A chi guarda non resta che scegliere e interpretare, infine valutare.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 25/1/18 12:33 - 4058 commenti

Senza infamia e senza lode questo horror, che risulta convincente solo quando non succede nulla di eclatante. Diventa invece quasi fastidioso nel momento in cui la situazione sfugge (a dir poco) di mano e l'atteggiamento di lui diventa così assurdo da far per forza mangiare la foglia. Alla fine, resterà poco nella mente dello spettatore, se si escludono alcune scene, come la scelta del colore, con pennellata e ciò che ne consegue; e la consegna della busta con "opera" conclusa. Troppo poco.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esplosione; "Io e te dobbiamo trovare il modo di perdonarli".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 3/10/17 23:16 - 6621 commenti

Alla fiera dei luoghi comuni e delle situazioni trite ed abusate, Aronofsky centra il bersaglio grosso. Concettualmente e tematicamente vecchio sia nella prima parte che nella seconda. Se però il primo segmento è banale e per certi versi regge, nel secondo si va abbondantemente sopra le righe per sfociare nel delirio e nel grottesco senza però, a mio avviso, una vera ragion d'essere. Regia e montaggio sono indiscutibilmente di pregio, ma stavolta non si può, per me, non punire la supponenza, specie per l'uso del sacro (metaforico) che sfocia nel cattivo gusto. Il film più divisivo del 2017.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 29/12/17 10:07 - 7151 commenti

All'inizio, forte deja vu polanskiano, ma non ci vuole molto per capire che questa volta Aronofsky, invece di dedicarsi ad un solo capitolo (qui riprodotto in formato mignon), si è ispirato all'opera divina omnia, ossia al Vecchio e al Nuovo Testamento. Progetto ambiziosissimo in cui evidentemente credeva molto, dato da scriverne lui stesso la sceneggiatura e cooprodurlo, per un film che, se a tratti intriga e diverte per l'assurdità crescente dell'home invasion, nell'ultima mezz'ora frana clamorosamente sotto il peso di troppe metafore e simbolismi banali/balzani, stordendo lo spettatore.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 28/1/18 12:54 - 2067 commenti

Lontano dall'affondo nella materia umana di The Wrestler e Requiem for a dream, con un'impellenza di trascendersi in una dimensione allegorica che ricorda Pi greco, ma senza autoreferenzialità esoteriche: persino didascalico nella sua rotondità di senso, rilancia un dialogo incessante con lo spettatore attraversando i generi. Slabbrato, rutillante, vive di una spontaneità creativa postulata a monte dal regista. Esito misantropico di un disincanto, se ne frega dei perimetri per riversare nello schermo un magma incandescente che livella il sublime e il trash, i sistemi massimi e infimi.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 1/10/17 18:10 - 2962 commenti

I trascurabili intenti vertevano forse sull'horror cripto-evangelico d'autore, il risultato ha invece l'involontario ma efficacissimo gusto del film di genere schizzato e imprevedibile, claustrofobico e fuori controllo, un assalto a Villa Bedoni (sì, quella di Panarea di Pipolo) narrato con lo spirito del Polanski paranoide, la consistenza spazio-temporale di un Fulci dei primi anni ottanta e i primi piani di Aronofski. Sorprendente adesione del cast al mood kammerspiel e quasi "bis" del film. Empatia alle stelle per lo spettatore meno socievole.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 15/12/17 12:19 - 3403 commenti

Aronofsky sceglie la sua strada, non senza un pizzico di furbizia, navigando tra Polanski e Von Trier. Dona alla Lawrence un palco da cui esibire una prova meritoria e relega Bardem e gli altri al ruolo di messaggeri di un male assurdo che prende mille forme in un esercizio di narrazione ridondante e sempre più pretestuoso nel suo ricorso a così tante metafore. Da esaltare o criticare, sicuramente raggiunge l'obiettivo di far discutere ma il sospetto del'esibizionismo e del manierismo fine a se stesso aleggia potente.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 13/12/17 5:57 - 3815 commenti

Aronofsky punta in alto con un film interamente allegorico che ricostruisce alcuni passi salienti del Vecchio Testamento, cercando al tempo stesso di fare una critica ambientale e sociale. A dire il vero - nonostante i sottotesti religiosi siano evidenti nella seconda metà - senza sapere cosa si va a vedere il rischio di confusione è alto; all'uomo della strada parrà di più un mix tra Rosemary's baby, Il profumo della signora in nero e Society, seppur con momenti di follia e raccapriccio notevoli, il tutto confezionato a livelli artistici alti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutte le parti con Harris e la Pfeiffer; La scena col bebè e la folla.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 27/12/17 17:05 - 1549 commenti

Metafora dell'ispirazione che con l'intelletto crea l'arte, sciupata da una condivisione indiscriminata e una ricerca della popolarità? Sicuramente l'ultimo lavoro di Aronofsky divide per la grandissima abilità nella messa in scena, che stride con un grottesco feroce e sfacciatamente autoriale. Cast in grande rilievo, movimenti di macchina ossessionanti (da stalker) come ormai consuetudine e la capacità di citare il miglior Polanski per arrivare addirittura a ricordare l'arcigno Greenaway di The baby of Macon. Da vedere a priori.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Rambo90 4/10/17 23:06 - 5163 commenti

Allucinante viaggio di Aronofsky che guida lo spettatore all'interno di una storia che può a prima vista sembrare senza capo né coda ma che ricucendo i pezzi assume un significato biblico-religioso ben preciso. Idea geniale una volta che si ritorna a ogni singolo momento e lo si legge nella giusta luce, ma anche limite stesso dell'operazione quando l'atmosfera thriller lascia spazio a un caotico susseguirsi di momenti che potranno essere capiti solo alla fine e quindi annoiano. Ottima la regia e il cast, l'uso della mdp, i colori.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Piero68 28/5/18 8:47 - 2349 commenti

Dopo il flop di Noah, il regista rigioca la carta del tema biblico. Solo che questa volta lo fa in maniera indiretta, attraverso metafore e simbolismi vari. E la prima parte gira pure bene e convince. Riesce anche a brillare di luce propria visto che una storia di base c'è. Poi però, con l'uscita di scena di Adamo/Eva Harris/Pfeiffer, il film precipita in un delirio fine solo a se stesso, dove l'unica cosa chiara sono alcuni simboli utilizzati anche gratuitamente. Grande perizia registica sicuramente. Ma il resto? Basta per appagare la spettatore?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lawrence a Bardem: "Ma tu chi sei?" "Io sono quello che sono!".
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 16/1/18 14:49 - 1913 commenti

Un horror autoriale che sa sporcarsi le mani affondando nel genere (ricorda certe opere italiche di fine Settanta inizio Ottanta) con una mezz'ora finale totalmente inaspettata e fuori controllo che sfiora più e più volte il capolavoro assoluto. Nel mentre, metafore e allegorie a stampo religioso e non solo, con spunti che fanno riflettere sulla genesi e sviluppo dell'ispirazione per chi ha un ruolo creativo nella vita. Un cast che si lascia totalmente andare con Bardem e Lawrence di incredibile bravura. Può dividere, segno indelebile di grande cinema.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo di Ed Harris; Il pavimento con macchia di sangue; La polverina gialla.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ryo 14/11/17 16:02 - 1629 commenti

Il film dell'anno! La regia di Aronofsky si riconferma superlativa, adottando inquadrature spesso molto strette, invadenti e che indugiano sui dettagli e i primi piani. I quattro protagonisti fanno un lavoro attoriale sublime, riescono a esprimere tutte le emozioni superbamente. La trama rappresenta un'allegoria del Vecchio Testamento ma è ambientata ai giorni nostri sostituendo la casa con il pianeta. Non era difficile da capire (anche perché la cosa non è molto velata). È decisamente spiazzante ma, proprio per questo, geniale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena dopo il parto; La fastidiosa invadenza degli ospiti; Le guerre, il caos, la miseria, il sovraffollamento.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Pumpkh75 30/4/18 13:48 - 1067 commenti

Aronosfky vola altissimo e sempre più su, così su che a un certo punto non si vede neanche il fatidico puntino all’orizzonte: il fumante delirio finale, a colpi di bibliche scudisciate allegoriche, pesa come l’indigestione e opacizza lo splendore del cristallo che fino ad allora ci aveva accecato. E’ più una questione di misura che di presunzione: la seconda ha portato un cinema strepitoso, la prima lo ha mortificato. La Lawrence creatura ultraterrena, Pfeiffer & Harris magistrali ospiti (in)desiderati. Si critica e si ama.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Taxius 6/9/17 11:55 - 921 commenti

Un film folle ma geniale di un Aronofsky che a un qualcosa di commerciale e per tutti ha preferito un film ricco di simbolismi e per pochi. E' una metafora sulla vita che muore e rinasce dalle sue ceneri come una fenice. Il regista racconta la sua storia attraverso la Bibbia: i personaggi sono infatti tutti riferimenti biblici (la Madonna e la sua bontà, Dio che osserva impassibile, Adamo e Eva con la mela, Caino e Abele e Gesù con il suo sacrificio). Un vero pugno nello stomaco che merita due o tre visioni per essere capito a fondo.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Kinodrop 18/4/18 18:12 - 735 commenti

Quando il simbolismo e la metafora ignorano un principio condivisibile e accettabile, tutto procede verso una deriva tanto barocca quanto gratuita. Aronofsky, nella sua mania di stupire, saccheggia Polanski (nella prima parte) senza però rendersene autonomo, palesando così la debolezza del soggetto, sostituita da un sovraccarico di sacro e profano che nella seconda parte rasenta la comicità. Un parco attori impacciato e non convinto di ciò che sta facendo, compresa la Lawrence perennemente perplessa. Irritante il giusto anche per la supponenza.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Jdelarge 5/10/17 1:05 - 619 commenti

Fintamente irriverente e di una prevedibilità disarmante. Il contenuto del film e la maniera in cui Aronofsky decide di sviluppare la storia sembrano due rette parallele incapaci di cambiare rotta per incontrarsi. Si salvano la bellezza e la bravura della Lawrence, mentre l'idea di base dell'artista che cerca smaniosamente l'ispirazione, per poi farla a brandelli col suo insaziabile pubblico, pur avendo un potenziale enorme, in questo caso, lascia solo spazio al grottesco, che si tramuta in comico e caricaturale, suscitando l'inevitabile riso.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Anthonyvm 24/2/18 1:02 - 482 commenti

Un ottimo film, molto più lineare di quanto mi aspettassi e meno ermetico di quanto si possa credere. Si presta a numerose interpretazioni, tra simbologie bibliche e "semplici" archetipi da thriller psicologico. Gli echi polanskiani sono evidenti (a partire da una delle locandine, che omaggia Rosemary's baby), ma si va oltre il dramma paranoide: la seconda parte è un turbine surreale di follia e angoscia, dove succede letteralmente di tutto, una sorta di home invasion sotto steroidi. Finale circolare azzeccato. Da vedere, ma con cautela.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)

Thedude94 29/9/17 10:43 - 239 commenti

Aronofsky ritorna ai suoi livelli più alti puntando la macchina da presa sulla Lawrence, magnifica e splendente, moglie di un poeta (Bardem) che ama molto sé stesso. E' vero che dopo un po' la trama del film si perde poiché entra in una dimensione surreale che spiazza, ma è contemporaneamente l'anima dell'opera stessa. Il regista non si smentisce con inquadrature e montaggio davvero calzanti, che in alcuni momenti fanno salire la tensione alle stelle. Usciti dalla sala si rimane stupefatti, al di là dell'interpretazione che si voglia dare all'opera.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Fedeerra 8/12/17 7:25 - 229 commenti

Aronofsky scarnifica ogni concetto di logica filmica e costruisce, a suo modo, un incubo biblico sull'ABC dei giochi di potere. La telecamera c'è e si sente, insegue morbosamente il volto di Jennifer Lawrence (le cui grida si candidano a essere indimenticabili) e, attenta a ogni spostamento, scruta tutti gli angoli della casa; quella casa, un paradiso fatto di pareti intonacate e rumorose assi di legno dentro la quale tutto si crea e tutto si distrugge. Isterico, violento e indimenticabile.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Mtine 25/1/18 23:14 - 206 commenti

In un periodo di piattume (non solo) cinematrogafico diffuso, ben vengano le opere cosiddette divisive, che trattano in maniera originale temi più o meno scottanti. Ma è veramente così "divisivo" questo "Madre!"? L'impianto allegorico è smascherato già nella prima scena e ci accorgiamo subito che Aronofsky vuole utilizzare la storia del film per parlare, in maniera fastidiosamente didascalica, di temi molto più alti. Un'ottima idea sprecata, insieme al cast di grido, per ottenere a tutti i costi l'aura di film bello e maledetto.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)