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L'ANGELO STERMINATORE

All'interno del forum, per questo film:
L'angelo sterminatore
Titolo originale:El ángel exterminador
Dati:Anno: 1962Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Luis Buñuel
Cast:Silvia Pinal, Enrique Rambal, Claudio Brook, José Baviera, Augusto Benedico, Antonio Bravo, Jacqueline Andere, César del Campo, Rosa Elena Durgel, Lucy Gallardo, Enrique García Álvarez, Ofelia Guilmáin
Visite:1770
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 17
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 27/12/07 22:30 - 4091 commenti

Ahimè, l'ho trovato banalissimo, il che mi fa pensare di non aver capito nulla o mi fa temere di non capire nulla, in assoluto. Fatto sta che ho l'impressione che la decantata critica alla borghesia sia fatta da un borghese che sa benissimo di fare una critica che la borghesia potrà tranquillamente sopportare o totalmente ignorare. Recitazioni di medio livello. Film di rara pallosità.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 6/10/09 15:22 - 9906 commenti

Commedia nera surreale, è la storia di un gruppo di individui appartenenti all'alta borghesia, che rimangono rinchiusi in un salone per opera di una forza misteriosa. Il film è fortemente permeato da sentimenti antiboghesi ed anticlericali, ma manca forse di una sceneggiatura che sostenga tutta la durata del film, che a tratti appare privo del necessario vigore.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Il Gobbo 11/7/08 9:18 - 2991 commenti

Ha fatto certamente di meglio il vecchio Luis rispetto a quest'opera assai rinomata, sorretta da un'idea ingegnosa ma priva del respiro da lungometraggio: avrebbe potuto benissimo rappresentare un segmento ulteriore de L'âge d'or, magari, ma qui dopo un po', capita l'antifona, fa capolino la tentazione di uscire dalla stanza. Riuscendoci, a differenza dei protagonisti. Tutto ciò premesso, beninteso, è sempre un Buñuel, sicché tre pallini d'ufficio...
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 4/10/09 7:01 - 6764 commenti

Un'inspiegabile mancanza di volontà impedisce ai convitati di uscire dal salone delle feste in via della Provvidenza, dove questi bivaccano per mesi. L'idea è formidabile e, grazie a tocchi surrealisti, all'atmosfera grottesca e a una caustica parodia della commedia salottiera, Buñuel riesce a creare una mordace allegoria sull'impasse della borghesia di fronte alla libertà, con inquietanti connotazioni sartriane e bibliche. Il film ha qualche momento di stanchezza, ma è la stessa provata dai personaggi prigionieri. Beffardo e insidioso.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 30/3/11 11:35 - 5733 commenti

Nel bivaccare promiscuo di un’umanità borghese condannata a riprodursi nel conformismo paralizzante sotto l’usbergo della religione (gli agnelli sacrificali) e dell’ordine costituito (la polizia), Buñuel inietta la carica visionaria e dissacratoria degli esordi: un’ermetica farsa densa di riferimenti biblici, allusioni macabre, sadiche, erotiche e scatologiche, nutrita del verbo surrealista dell’atto impossibile – qui, ubi consistam dell’intero film - e dell’assurdo che s’insinua nel quotidiano. Seminale, forgia un paradigma poi seguito da tanto cinema intellettuale, grottesco e fantastique.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La mano strisciante (autocitazione da Un chien andalou); l’armadio con i vasi cinesi convertito in gabinetto; le zampe di gallina.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 2/1/09 14:06 - 6736 commenti

Uno dei capolavori del periodo messicano di Buñuel (l'altro è "El - Lui"), questa commedia nera sull'impotenza della borghesia (simboleggiata dall'impossibilità di "varcare la soglia", ossia di procedere oltre) anticipa di molti anni Il fascino discreto della borghesia, con il suo pranzo continuamente interrotto, ma può anche essere vista come parabola della condizione umana. Tema affascinante, sviluppo arricchito da tocchi surreali per un'opera indimenticabile che fa il pieno dei pallini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La mano senza corpo, il suicidio degli amanti, il gregge nella chiesa.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 2/2/12 21:41 - 2892 commenti

Pellicola celebratissima ma, almeno secondo il sottoscritto, poco più che uno scherzo tirato per le lunghe. Uno scherzo ben diretto, ricco di idee e discretamente interpretato, ma che sempre uno scherzo rimane e che, perlomeno per quanto riguarda lo spettatore, rischia di stancare presto (ovvero finché il meccanismo non mostra dichiaratamente la sua assurdità). I bersagli della critica buñueliana sono chiari (la borghesia con discreto fascino annesso, la Chiesa), ma non basta appellarsi al grottesco per giustificare tanto sprezzo per la logica.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Enzus79 1/11/11 14:58 - 1534 commenti

Capolavoro di Luis Buñuel. Le situazioni inspiegabili sono prese dal regista per mandare frecciatine alla borghesia, così come farà in seguito in altri suoi film. Surrealismo ai massimi livelli, che non annoia mai. Film di questo genere mancano al cinema d'oggi.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 1/10/14 11:39 - 4099 commenti

Ricordiamoci da dove siamo partiti e cerchiamo di risolvere il problema (i problemi). Ma perché appena risolto un problema se ne cerca subito un altro? Forse perché l'essere umano è così: ha bisogno di tempo, di molto tempo e di errori, di tanti errori, per capire (sempre che voglia capire). Si fa prima a dire ciò che manca nel film di Buñuel piuttosto che dire ciò che c'è, a meno che non si dica che c'è tutto e non manca nulla. Lo dice a modo suo, in forma surreale, forse l'unico modo in cui si può descrivere la realtà nello spazio di un film.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Belfagor 25/6/10 20:48 - 2508 commenti

Caustico, dissacratorio, girato con mezzi modesti ma notevolissimo nel risultato. Buñuel afferra personalmente il flagello dell'angelo e lo scaglia contro il potere ottuso e la religione bigotta e opprimente, ma non manca una sconfortante riflessione sulla condizione dell'umanità intera. Tristitia, paralisi, alienazione e nevrosi avvolgono le loro vittime in un vortice surreale, in questa immobile discesa agli inferi. L'angelo sterminatore non compare mai, ma aleggia costantemente nella satira brillante e mordace.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale nella chiesa.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Stefania 3/1/12 4:50 - 1602 commenti

L'Angelo sterminatore fa giustizia del Senso, introducendo una situazione tra le più paradossali: l'impossibilità di uscire da una porta aperta. L'Angelo sterminatore fa giustizia dell'illusione della libertà, delle convenzioni sociali, delle difese razionali, ma L'Angelo è sempre anche un messaggero. In questo caso, il suo annunzio è fascinosamente criptico, ma ci piace supporre che si tratti di una profezia di risveglio delle coscienze dall'inerzia, sulle macerie di un vecchio ordine sconvolto da un caos salvifico. Sadico e beffardo kammerspiel... apocalittico!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tra le tante immagini folgoranti, indimenticabile quella della signora con le zampe di pollo nella borsetta.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Paulaster 3/4/15 18:43 - 1591 commenti

Un gruppo della bella società fatto a fette da se stesso, dalla sua superficialità e i suoi blocchi mentali. Un salone con la via d’uscita ma chiuso come un lager, dove il peggio man mano emerge (pur se il gruppo resta unito come un gregge di pecore). Dialoghi surreali con coralità dove il primo impatto è notevole, al limite dello spassoso (come le soluzioni in sogno). Parte controclericale più grossolana come il taglio finale. La breve durata aiuta a mostrare la decadenza come un processo inarrestabile.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Mickes2 3/6/13 17:17 - 1551 commenti

Sinfonia dissacrante e grottesca sulla classe borghese; immobilizzata, superficiale, costretta a confrontarsi e a implodere smascherando il proprio finto perbenismo. Spietato, surreale apologo sulle costrizioni mentali che sfociano in alienato conformismo, sulla religione come minaccia che intrappola e rinchiude. Un angelo invisibile che stermina e rade al suolo ideologicamente pregi e virtù di una classe sociale divenuta becero e trasandato derelitto dell’umanità. Macabro, disgustosamente e fantasticamente allusivo, assurdo e straordinario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il gregge, prima e dopo...; Le zampe di gallina che spuntano dalla borsa.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Minitina80 15/5/16 8:49 - 1420 commenti

Un’opera magnificente che si pone come una delle vette più alte raggiunte da Luis Buñuel. L’Angelo Sterminatore è la metafora dell’essere umano prigioniero di se stesso, delle regole che si è imposto e dal quale non sembra poter fuggire, sebbene vizi e perversioni possano solo condurlo a implodere e collassare su stesso. La borghesia, il clero, la polizia sono le istituzioni prese maggiormente di mira e sulle quali si staglia la dissacrante e pesante mano del Maestro, tagliente come una scure.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Patria è un insieme di fiumi che si gettano nel mare… e il mare è la morte!
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Socrate 20/12/17 14:19 - 1243 commenti

La regola del gioco per Luis Buñuel è - come spesso gli accade - l'impotenza: in questa deliziosa e claustrofobica commedia nera è l'impossibilità di soddisfare un desiderio banale, di uscire da una casa o una chiesa, di sentirsi liberi. L'anima per la borghesia è una gabbia stretta, una stanza in cui si accumulano pettegolezzi e veleni, smancerie affettate e sarcasmi, ipocrisie e tensione. Cinema surreale, sardonico e disperato che sarà padre di tanti film basati su questo schema.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

R.f.e. 18/6/09 18:16 - 836 commenti

È ovvio che nulla di «reale», di fisico, blocca queste persone dentro la sala e, successivamente, all’interno della chiesa. Le loro vergognose paure, i rimorsi, la cattiva coscienza, emergono, riducendoli a laceri e sudici relitti piagnucolanti. E che ciò accada anche in una chiesa la dice lunga su quello che Buñuel pensava dell’ipocrisia di certi sedicenti "cattolici".
I gusti di R.f.e. (Avventura - Azione - Erotico)

J.d.s. 19/7/17 14:26 - 20 commenti

Straordinario esempio di cinema surrealista, L'angelo sterminatore raccoglie tutti gli elementi della poetica bunueliana: la critica caustica alla borghesia conformista, impotente e imprigionata nei suoi rituali, l'utilizzo ossessivo dei simboli (animali, mani che camminano...), la critica iconoclasta alla religione e alle sue incarnazioni istituzionali, il rapporto morboso con l'eros, il nonsense come risposta alla ragione (anch'essa borghese). Straordinario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La mano; L'orso e le pecore; Il finale nella chiesa.
I gusti di J.d.s. (Drammatico - Fantascienza - Sentimentale)