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CHIPS

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CHIPS
Titolo originale:CHIPS
Dati:Anno: 2017Genere: action (colore)
Regia:Dax Shepard
Cast:Michael Peña, Dax Shepard, Vincent D'Onofrio, Rosa Salazar, Jessica McNamee, Adam Brody, Isiah Whitlock Jr., Richard T. Jones, Ryan Hansen, Jane Kaczmarek, Phil Tyler, Jess Rowland, Carly Hatter, Justin Chatwin, Vida Guerra, Erik Estrada (n.c.)
Note:Il film è una ripresa cinematografica dell'omonima serie televisiva.
Visite:299
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/7/17 DAL DAVINOTTI
Della svagata simpatia che aveva portato la serie a trasformarsi in un'innocua, simpatica costante dei palinsesti televisivi non resta nulla. Persino Poncharello, l'icona stessa del telefilm (Erik Estrada, si concede un cameo nel finale), non è più un personaggio ma una copertura, perché chi ne assume il nome (Peña) è in realtà un uomo dell'FBI spedito al CHP (California Highway Patrol) per indagare sulla presunta corruzione in loco di alcuni agenti. Gli affiancano un ex campione di motocross un po' tonto (Shepard) con alle spalle un matrimonio fallito e un carattere bizzarro. Più di Ponch insomma qui è il biondo Jon Baker la vera scheggia impazzita (laddove nel telefilm il buon Larry Wilcox era poco più di un'anonima spalla): con un omero d'acciaio che in almeno un'occasione gli tornerà utilissimo, ossessionato dai cattivi odori e dalla ex moglie che non riesce proprio a dimenticare, si dimostra acuto osservatore (d'altronde Shepard è pure regista del film) e insieme ottusamente pignolo. Non del tutto a posto insomma, mentre il collega Ponch - ossessionato invece più che altro dai "culi a passeggio" delle belle californiane, come gli fa notare il capo - è molto più inquadrato, guascone giusto il minimo indispensabile per non staccare in modo troppo vistoso dall'originale. Insieme cavalcano le caratteristiche motociclette (aggiornate) simbolo della serie, ma anche qui c'è da dire che la presenza delle stesse è più un atto dovuto, di cui si potrebbe fare a meno senza che cambi granché. L'andamento ironico delle avventure d'impronta poliziesca - in cui gli agenti corrotti si riconoscono subito e non agiscono in modo eclatante - trova solo nel sorprendente Shepard un alleato, cui proprio Peña finisce quasi col fare da spalla confondendo i ruoli originali. Ma il resto è azione non certo travolgente (anzi, decisamente standard), qualche inaspettato accenno splatter, appostamenti e inseguimenti senza che nemmeno ci venga data la soddisfazione di risentire l'indimenticabile stacchetto strumentale che assocerebbe immediatamente il film alla serie; macché, in due o tre occasioni sembra stia per partire ma si blocca sul nascere, mentre si preferisce lasciare spazio a classicissimi come "Paranoid" dei Black Sabbath o "Rosanna" dei Toto. Stupisce il grado di volgarità diffusa, a cominciare dalle pratiche sessuali di Poncharello per finire con le disquisizioni sul numero quotidiano di "sedute" sulla tazza, ma ancor più il rifiuto di un facile riavvicinamento alla serie che possa gratificare i fan. Più che la confusa indagine di cui si colgono distrattamente i contorni il film dovrebbe reggerlo l'alchimia tra i due protagonisti, la quale invece funziona di rado (nelle pulsioni omofobe di Ponch per esempio); di tanto in tanto si sorride per qualche gag che funziona persino bene e spiazza, ma nel complesso l'operazione è solo una inconcludente rilettura moderna tra la blanda parodia e l'action povero.
il DAVINOTTI

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Markus 23/7/17 12:01 - 2231 commenti

La pellicola ovviamente omaggia il celebre telefilm di derivazione, ma lo fa attraverso una chiave grottesca, surreale, con ampio uso della volgarità e un'inaspettata dose di splatter; tutto è offerto in un pasticcio di stili malamente amalgamati. Sul fronte dei due poliziotti si predilige, anziché una rispettosa parodia, un vero e proprio cambio di rotta con personaggi (Peña/Shepard) molto lontani dai celebri Wilcox e Estrada (quest'ultimo si concede un cameo), tanto che talvolta ci si domanda il perché di tanta sciatteria. Si ride poco, ahimè.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)