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2:22 - IL DESTINO è GIà SCRITTO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/6/17 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/7/17
Gli elementi per divertirsi un po' con le imperscrutabili leggi che governano il mondo c'erano, con una rilettura intelligente della solita idea dello stesso giorno rivissuto più volte; non il giorno della marmotta, in questo caso, ma uno molto più importante, si scoprirà. La differenza principale sta nel fatto che non è esattamente lo stesso giorno, ad essere rivissuto; tanto che Dylan (Huisman), il controllore di volo al centro della vicenda, inizialmente non lo capisce affatto. Sa che si ritrova sempre alle 2:20 del pomeriggio alla Grand Central di New York e che incontra lì la stessa tipologia di persone (l'uomo d'affari, la scolaresca, i due che si abbracciano, la donna in cinta...), ma per capire che sono anche altri gli elementi comuni nella giornata gli ci vorrà del tempo. Dovrà fare caso agli eventi minori, studiare esattamente cosa succede in un dato minuto e segnarselo, riempire le finestre di casa con appunti che sembrano quelli d'un pazzo. Inaspettatamente un disegno superiore pare esserci, nonostante la ragazza da poco conosciuta e con cui flirta (Palmer) non ne sia affatto convinta; ma se invece ci fosse dentro fino al collo pure lei, nata lo stesso giorno di lui? Coincidenze? Parte da due o tre spunti notevoli il film, però quando si trova nel difficile compito di ampliarli fino a dargli una forma, la regia di Paul Currie cede evidenziando limiti preoccupanti. Fin dalle prime battute mescola un'estetica da Cuore di Panna a ralenti e salti di montaggio pretestuosi; funziona giusto quando può far salire la tensione (lo scontro tra aerei sfiorato sulle piste di volo del JFK) altrimenti si addormenta nel tentativo vano di dare consistenza agli accadimenti e ai personaggi. Non che la Palmer e Huisman aiutino molto per liberare il film da una fastidiosa patina da fiction di lusso, vista una recitazione non esattamente virtuosa, ma se il film arranca non è colpa loro. Ci si impantana in lunghe attese al punto che per tutto il primo tempo accade davvero poco, tra intermezzi sentimentali di dubbio gusto e Dylan che non si capisce ancora bene di cosa si stia accorgendo. Poi le cose migliorano e si percepisce la grandezza del quadro che potrebbe sovrintendere al tutto e il protagonista avvia pure un'indagine personale per capire se oltre a ciò che si comincia a intuire c'è sotto anche dell'altro (e infatti...). Strutturato in modo diverso, più dinamico, il film poteva funzionare eccome. Le scene in aeroporto potevano essere ampiamente sintetizzate, così come certe scaramucce tra Sarah e il suo ex (Reid). Si seguono le tracce di opere nobili (il PI GRECO di Aronofsky) e si cerca di trovare una chiave d'accesso a misteri insondabili arrivando però a una soluzione più banale del previsto che riporta il tutto su territori già esplorati e confermando un approccio “new age” poco premiante. Occasione persa e un soggetto interessante sfruttato con scarso acume.
il DAVINOTTI

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Daniela 12/7/17 0:25 - 6406 commenti

Un controllore di volo inizia a notare che, di giorno in giorno, alcuni eventi ed alcuni incontri si ripetono con la stessa cadenza temporale. A cosa è dovuto? L'esplosione di una supernova, gli ologrammi di un artista digitale, il ripetersi di una tragica storia d'amore e gelosia avvenuta tanti anni prima? Il problema non è la mancanza di ipotesi, ma quella di interesse: la vicenda ha un ritmo tanto sonnacchioso e ripetitivo che, quando si arriva al dunque, importa poco. Stringi stringi, un film romantico modaiolo inutilmente ingarbugliato.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 2/7/17 18:45 - 2260 commenti

L'avesse diretto Maria De Filippi non mi sarei stupito più di quel tanto ad assistere una storia (sulla carta intricata) così maldestramente buttata via con attori che paiono usciti da "Uomini e donne". Un fattaccio un po' inquietante che capita tutti i giorni alle 2:22 e un perché da scoprire viene sminuito da un sentimentale di bellocci d'oggidì con barba che punge e capello bisunto per lui e moda da quattro soldi da fashion blogger coi capelli induriti dalla spuma per lei. La sciatteria registica/attoriale toglie molti punti, ahimé.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Ryo 14/7/17 23:51 - 1487 commenti

Thriller alquanto originale, che grazie a un tocco fantascientifico affronta temi interessanti. Una sceneggiatura ben scritta, anche se a causa della ripetizione degli eventi potrebbe risultare un film monotono. Gli attori sono il punto debole del film: bellocci dalla recitazione nella media, non regalano particolari emozioni. Riusciti gli effetti speciali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il quasi disastro-aereo; Lo schianto con il taxi; Il litigio in mezzo agli ologrammi.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Digital 30/6/17 8:39 - 692 commenti

Di thriller che presentano giornate ripetute ciclicamente e orari “particolari” è colmo il cinema, questo è solo l’ultimo della lista. L’originalità, quindi, non è esattamente il piatto forte; né tantomeno lo è la tensione, mortificata com'è da una melliflua parte sentimentale - tra il tenebroso protagonista e la bella Teresa Palmer - che va inevitabilmente a drenare la suspense, ridotta a poche sequenze madri. Non male comunque, dopotutto intrattiene decentemente. In una spinta di benevolenza ci si può issare sino a **!.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Maxx g 3/7/17 17:48 - 333 commenti

Dalla trama sembrava potesse essere un thriller (e come tale è generalmente classificato). Si parlava di "coazione a ripetere" il medesimo giorno e medesime situazioni con relative indagini invece non è stato affatto così. Il film è godibile, con un'ottima fotografia e una bella e indovinata colonna sonora, ma alla fatidica parola "fine" si ha la sensazione che sia sostanzialmente una storia d'amore. Per cui si esce dalla sala con più dubbi che entusiasmi, parafrasando il vecchio stile di Ciak.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il balletto; L'ologramma della città.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)