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• AGLIEN

All'interno del forum, per questo film:
• Aglien
Dati:Anno: 2012Genere: comico (colore)
Regia:Andrea Camerini
Cast:Massimo Antichi, Valeria Barreca, Gianluca Beretta, Marco Conte, Leonardo Fiaschi, Max Galligani, Sylvie Lubamba, Claudio Marmugi
Note:Parodia di "Alien".
Visite:100
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/5/17 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/5/17
Quelli della Grezzofilm, toscani col gusto della goliardata, prendono di mira il classico di Ridley Scott e si avvalgono di effetti speciali e scenografie nettamente superiori alle aspettative (pur rimanendo in ambito semiamatoriale); non limitandosi – come capita il più delle volte in Italia – a rileggere sommariamente le situazioni di un film per poi deviare in direzione di una variante personale solo lontana parente del modello, ma pescando a piene mani da Scott al punto da rifare il verso al vero ALIEN quasi scena per scena. D'accordo, non è proprio così, ma pare davvero che gli autori si siano seduti a scrivere mentre si riguardavano l'originale. Ritroviamo l'astronave aliena dalla forma tanto caratteristica e "fallica", le uova che si schiudono e quasi tutti i personaggi principali! Non solo Ripley quindi, cui presta il volto la bella Valeria Barreca, ma anche il medico di bordo Ash (che diventa Ashell e puzza), il comandante Dallas (geniale la frase con cui scantona regolarmente da ogni responsabilità: "Signori, sono il comandante, ma non posso fare sempre tutto io"), Lambert, Porker e via dicendo. Fin dalle prime scene si nota lo squilibrio tra le trovate comiche notevoli e quelle terribili, che nella prima parte devastano l'omogeneità del prodotto: si ride, ma spesso ci si accorge di come ci si lasci facilmente andare a battutacce di infimo ordine che abbassano d'improvviso il livello, rese ulteriormente meno efficaci da una messa in scena povera, nonostante la discreta resa delle scenografie spaziali. E se la Barreca, Marco Conte alias Ashell (nettamente il migliore quanto a recitazione e predisposizione al comico) e Gianluca Beretta ovvero Dallas si fondono benissimo nella storia, gli altri sembrano più legati all'impronta goliardica della Grezzo, alla simpatica parodia girata tra amici, riuscendo a colpire nel segno solo di rado. Eppure la sceneggiatura spesso li aiuta, perché le invenzioni brillanti non mancano (basti pensare ai messaggi del computer centrale "Tu mader", che esige semplicità e li alterna alle intrusioni delle frasi da social, all'astronauta che perde le chiavi del motorino nell'uovo e ci mette dentro le mani per recuperarlo...). Non ci vengono risparmiati i tormentoni: alcuni funzionano (Ashell che cura tutto con le aspirine), altri solo le prime volte ("Ma tu dove ti sei laureato, Ashell?", altri proprio no (il continuo scambiare "Tu mader" per un'offesa a mamma), ancora a dimostrare la difficile compenetrazione tra le due anime del film. Stupisce l'accuratezza – anche visiva - di certe citazioni dal modello, ma la sensazione è che pure la durata di nemmeno un'ora e venti sia fin troppo, per le ambizioni dell'opera. Non a caso i titoli di coda partono molto presto per poi interrompersi e lasciare spazio a un simpatico antefatto che ci mostra gli attimi immediatamente precedenti all'ibernazione. L'importante è comunque capire cosa si ha di fronte senza aspettarsi la professionalità di una parodia cinematografica "reale". E' piuttosto una via di mezzo tra quest'ultima e il filmato da Youtube, con limiti precisi oltrepassati però di quando in quando da alcuni "colpi di genio" sorprendenti. La seconda parte, dalla "trasformazione" di Ashell in poi, è in crescendo, e ciò non può che giovare. Munendosi della giusta consapevolezza e sorvolando sui frequenti momenti di stanca, quattro risate si fanno.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 7/5/17 9:57 - 3951 commenti

L'astronave Nostronzo (può bastare). Chi conosce il capolavoro di Ridley Scott dovrebbe vederlo per cogliere le varie situazioni, trasformate in scene demenziali. Sicuramente, il regista se l'è studiato bene; ed è per questo motivo che è riuscito a parodizzare una serie di momenti, facendo più che sorridere. Purtroppo, tende a scivolare in basso; e certe battute sono difficilmente ascoltabili. Ma va reso merito a Camerini di aver realizzato una pellicola comunque simpatica, che si lascia vedere e che riesce persino a dare piccole, grandi soddisfazioni agli Alienati. Non male, dopotutto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Chiavi e orologio nell'uovo; Il lanciafiamme; Il codice; Quesito facile a Tu Mader "Perché Ashell non capisce una sega?"; Ashell impazzito (testiPod).
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