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MOGLIE E MARITO

All'interno del forum, per questo film:
Moglie e marito
Dati:Anno: 2017Genere: commedia (colore)
Regia:Simone Godano
Cast:Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Valerio Aprea, Sebastian Dimulescu, Gaetano Bruno, Francesca Agostini, Paola Calliari, Marta Gastini, Flavio Furno
Note:E non "Marito e moglie".
Visite:328
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/4/17 DAL BENEMERITO GABRIUS79 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/4/17
Ancora uno scambio di corpi utilizzato a fini sostanzialmente comici, per una volta non originato da un misterioso incantesimo (SE FOSSI IN TE, per citarne uno) ma da una quasi plausibile spiegazione scientifica, che nel finale fornisce perfino una soluzione a suo modo ingegnosa del fenomeno; fenomeno che resta comunque, a conti fatti, quello appunto già visto dello scambio di corpi, in cui - qui in seguito a un inconveniente accaduto durante la sperimentazione di un azzardato macchinario che permette di tradurre le onde cerebrali in immagini - moglie e marito si ritrovano l'uno nel corpo dell'altro. Favino comincia quindi a muoversi e atteggiarsi come la Smutniak (di fatto finendo perlopiù col prodursi in mossette da checca talvolta decisamente forzate) mentre la Smutniak - meno caratterizzata - si trova alle prese con la trasandatezza e il cinismo tipicamente maschili di Favino. Lo spunto e molte situazioni escogitate dal soggetto puntano alla farsa, ma l'utilizzo di attori solitamente alle prese con personaggi più drammatici cambia le carte in tavola ibridando il risultato in una commedia di qualche pretesa, che vorrebbe in ultima analisi anche lasciarci con un paio di buoni insegnamenti attraverso il confronto tra due modi diversi di vedere la vita come sono quelli dell'uomo e della donna. Forse se si fossero scelti per la parte due attori più dichiaratamente brillanti il film avrebbe potuto divertire di più, ma allo stesso tempo forse anche confondersi tra i tanti sull'argomento. Così invece ci si concentra maggiormente sulla scrittura e si nota come alcuni snodi siano architettati in bello stile, diretti con i tempi giusti e a tratti assai spassosi (impagabile la Smutniak che siede a gambe aperte sulla poltrona da dove conduce in diretta la sua trasmissione televisiva). Per questo il film di Simone Godano sa sorprendere, per il suo proporre sapientemente in ruoli quasi inediti i due protagonisti e per il saper lavorare sui dialoghi lasciando al bravo Valerio Aprea (è il collega di Favino) le incombenze più dichiaratamente comiche: è lui a trovarsi più di tutti spiazzato dalle risposte dell'amico che non riesce più a riconoscere come tale e da quelle altrettanto inattese della moglie. Se poi le reazioni dei due alle prese con organi sessuali “nuovi” risultano scontate, meno lo sono gli inconvenienti sul lavoro, dove entrambi si ritrovano costretti (tra mille equivoci) a gestire problematiche per loro irrisolvibili, non possedendo le conoscenze di base. Il finale suggerisce - poco originalmente - che tutti e due sono in parte colpevoli del divorzio verso il quale stavano dirigendosi, ma sfrondando il film dalle facili implicazioni sociopsicologiche ci resta tra le mani una commedia spiritosa, fresca e molto ben recitata; almeno prima di un'ultima parte in cui tende a spegnersi accorgendosi di dover concludere senza ripetersi.
il DAVINOTTI

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Markus 15/4/17 9:48 - 2228 commenti

Per via di un esperimento scientifico riuscito male due coniugi bellocci - pur non cambiando l'aspetto fisico - si scambiano la personalità, quindi la testa di lui nel corpo di lei e viceversa. Una commedia molto ben ritmata con qualche ambizione sociologica tutto sommato non banale, che Godano riesce a confezionare grazie soprattutto alla buona caratterizzazione degli attori. Favino, pur bravo, un po' più scontato nelle tipiche mossette alla Serrault; la Smutniak a tratti è sorprendente. Un buon esempio di nuovo cinema italiano.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Ryo 6/5/17 1:37 - 1487 commenti

Pensavo di trovarmi di fronte a una riproposta del filone che andava molto in America fra la fine degli Anni 80 e l'inizio dei 90, in cui due personaggi si scambiavano i corpi. In effetti non ci sono andato lontano, ma mi è piaciuta molto la metafora che si nasconde dietro la sceneggiatura (l'osservazione dall'esterno e l'autoaccettazione). Bravissimi i due protagonisti nei panni del rispettivo coniuge. Finale leggermente (e inspiegabilmente) criptico.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Gabrius79 13/4/17 21:59 - 987 commenti

Certamente l'idea di base non è una novità al cinema, ma Simone Godano è in grado di confezionare un buon prodotto in cui funziona piuttosto bene l'alchimia fra Favino (divertentissimo) e la Smutniak (bella e brava), che si invertono i ruoli. La vera sorpresa è Valerio Aprea, che si rivela un'ottima spalla dall'umorismo nevrotico. L'inizio è piuttosto noioso, ma dopo un quarto d'ora - finalmente - il film decolla.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Maxx g 28/7/17 14:24 - 327 commenti

Il tema dello scambio di personalità (ma attenzione: c'è una particolarità) è stato usato molto nel cinema. Questo potrebbe far pensare a qualcosa di prevedibile, ma si viene immediatamente smentiti dai fatti. "Moglie e marito" è una commedia godibile che non è quasi mai scontata, un film dal buon ritmo che fa ridere ma non in maniera grossolana, oltre anche a far riflettere. La parte di Aprea forse meritava maggior respiro. Brevi apparizioni per Orsetta De Rossi. Ottimo il montaggio di Vizzini e azzeccate le musiche.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima apparizione in tv di Sofia con i comportamenti di Andrea, la lettura del tema del bambino da parte della preside.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)

Callimaco 17/4/17 11:49 - 4 commenti

Ecco finalmente un italiano che scardina nuovamente (vedi Veloce come il vento e Lo chiamavano Jeeg Robot) i "canoni" per i quali non si può pensare a una commedia inverosimile e immaginifica ma credibile, inserendo degli spunti ancora innovativi per noi, anche se ritriti in altri contesti (scambio di cervelli). Ottimo Favino che sovrasta però la Smutniak. L'opera prende l'abbrivio dopo un po', ma risulta un ottimo mix di situazioni con una regia ottima, serrata. Peccato per un finale un po' troppo "ripetuto". Da non perdere.
I gusti di Callimaco (Fantastico - Musicale - Thriller)