Cerca per genere
Attori/registi più presenti

LO SCANDALO

All'interno del forum, per questo film:
Lo scandalo
Dati:Anno: 1966Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Anna Gobbi
Cast:Anouk Aimée, Philippe Leroy, Mirella Manni, Renato Montalbano, Micaela Pignatelli, Antonio Sabato, Nino Segurini
Visite:124
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/1/17 DAL BENEMERITO DUSSO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/1/18
Una coppia di ricchi borghesi romani annoiati, Dario (Leroy) e Alessandra (Aimée), decide per una gita con amici. Chiamano Mauro (Sabato), una ragazza che gli voglion far conoscere, Antonella (Pignatelli), un ingegnere che non vedono da tanto tempo, Agostino (Segurini) e la giovane francese che sta con lui, Arlette (Manni). In un auto che li ospita tutti e sei (in tre davanti) se ne vanno al mare, al castelletto diroccato proprietà di Dario che dà sulla spiaggia. E' l'ambiente ideale per formare nuove coppie, scambiare senza troppo riguardo i partner o più semplicemente per appartarsi e discutere. Anche perché intorno c'è il deserto: nessuno in acqua, nessuno in riva. Così si scopre che Agostino è sempre stato innamorato di Alessandra, che Mauro – attore di peplum a Cinecittà – e Antonella non si possono soffrire mentre lui con Alessandra coltiva da tempo una relazione, che Antonella sogna Dario e che Arlette – unica forse mediamente soddisfatta – se ne starebbe anche bene col suo Agostino. Lo scandalo del titolo s'intravede nel finale, per quanto blando, ed è la parola sulla quale la Aimée chiude un film che, diretto da Anna Gobbi (al suo unico lavoro da regista), offre uno spaccato che si vorrebbe veritiero d'una borghesia romana già più volte incontrata al cinema: amano trastullarsi con frasi ad effetto che riguardano l'insoddisfazione sessuale e la frustrazione sentimentale, con i giudizi sprezzanti sull'arte (“A Cnosso siamo stati a vedere il labirinto: non c'è niente, un po' di sassolini messi male, il Partenone poi... delle colonne rotte buttate qua e là”) mentre la regia indugia sui primi piani delle splendide attrici (una bella lotta, vinta probabilmente dal fascino sofisticato della Aimée) e sugli interessanti volti maschili che propongono tre caratteri profondamente diversi: intrigante e misterioso Leroy, sfacciato e con un sarcastico sorriso sempre dipinto sul volto Sabato, serioso e posato Segurini. Ognuno di loro elabora pensieri e frasi che si legano coerentemente al proprio modo di essere e all'aspetto, senza che sullo sfondo vi sia una vera storia da seguire, né può ritenersi tale lo scandalo privato cui si riferisce l'ultima parte. La Gobbi non fa che raccontare una giornata come tante, in cui le parole dei protagonisti sembrano confondersi in un chiacchiericcio futile che occupa le pigre ore da trascorrere tra un pranzo e una nuotata.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Cotola 22/4/17 23:54 - 6609 commenti

Borghesi annoiati, perversi e marci sono protagonisti di una pellicola mediocre (forse anche meno) che si segnala per un cast interessante e per una buona "pulizia" delle immagini. Per il resto siamo dinanzi ad un film che oggi sa assolutamente di già visto, e tutto sommato forse anche per quei tempi. Titolo del tutto gratuito ed ingiustificato.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Dusso 27/1/17 9:56 - 1521 commenti

Unico film di Anna Gobbi (anche sceneggiatrice). Un titolo provocante, forse utile per attirare gli spettatori ma non troppo adatto. E' il racconto di un gruppo di coppie (tranne una) che passano una giornata al mare nel castello della coppia protagonista (Leroy-Anouk). Qui emergeranno malesseri e tradimenti (che lo spettatore a poco a poco scopre). Inizia con una scazzottata girata molto male, ma sono ottimi Sabato e la Pignatelli (tutti e due agli esordi o quasi); molto meno adeguati gli altri (a parte la Aimée). Discreto.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)