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• SHARKANSAS WOMEN'S PRISON MASSACRE

All'interno del forum, per questo film:
• Sharkansas women's prison massacre
Titolo originale:Sharkansas Women's Prison Massacre
Dati:Anno: 2015Genere: animali assassini (colore)
Regia:Jim Wynorski
Cast:Dominique Swain, Traci Lords, Christine Nguyen, Cindy Lucas, Amy Holt, John Callahan, Corey Landis, Chris De Christopher, Tabitha Marie, Serafin Falcon, Oscar DeRosa, Skye McDonald, John Archer Lundgren, Steve Goldenberg, Robert Hummel
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/1/17 DAL DAVINOTTI
Azzardato tentativo di fondere il Woman In Prison col filone shark-ovunque, questo SHARKANSAS ha nel titolo la sua qualità migliore (e non è poco, visto che in molti si fanno attrarre soprattutto da quello). Il resto è il solito mix di squali che s'infilano un po' dappertutto: cominciano con lo spuntar fuori da una palude alla velocità di un off-shore, continuano nuotando come niente fosse nel fango e nella terra, da dove saltellan fuori come delfini (ma non c'eran già i tremors?), concludono visitando le grotte e spiluccando qualcosa anche lì. E le donne in prigione? Quelle son tutte pin-up che girano in shorts e canottiera con poppe gigantesche e fisici prepotenti. Tanto che chi le dovrebbe sorvegliare quando se ne vanno ai lavori forzati qualche turbamento ce l'ha... Intanto lì nei pressi qualcuno già scompare e a cercarlo ci prova una dura detective dall'aria decisa (Traci Lords...), aiutata da un collega con espressione da tonno. E dopo che pure una bella prigioniera svanisce perché divorata da uno di questi curiosi “land-sharks” che smottano il terreno e frantumano il cemento, il furgoncino con le quattro rimaste sotto la sorveglianza dei loro carcerieri viene fermato da un'altra poco di buono (con forti tendenze lesbiche) che sequestra tutti in blocco e li porta in una casupola persa nella foresta. Poco dopo si aggiungerà al variegato gruppo pure l'immancabile geologo che spiega un po' la sua teoria: gli squali se ne stavano in un continente sommerso sotto gli Stati Uniti da milioni di anni e alcune cariche di dinamite fatte esplodere da una multinazionale (che s'eran viste in apertura) li hanno liberati. Incredibile a dirsi, dovendo giudicare da quanto visto all'inizio l'uomo ci ha azzeccato! Di attacchi classici non se ne parla: gli squali qui ti vengono incontro alzando gran masse d'acqua, saltano fuori dal terreno e mostrano la bocca che ti si apre davanti in primo piano. Poi buio e ciao. E dire che dietro la macchina da presa c'è pure una vecchia conoscenza del cinema d'animali assassini come Jim Wynorski (al suo attivo incroci assurdi come i piranhaconda, i dinocroc e i supergator...). Il fatto è che le prigioniere bonone son lì per spingere in fuori il petto e mostrarsi in shorts per cui non è richiesto sappiano recitare (un plauso per la svenevole Skye McDonald, destinata purtroppo a trascinarsi fino alla casupola nella foresta con la gamba maciullata), Traci Lords (che al confronto ci fa la figura di Meryl Streep) strappa giusto un sorriso quando trova una vecchia bottiglia di vetro della Coca Cola cominciando una tirata contro le nuove confezioni in plastica, gli altri fanno numero. Il finale – del tutto privo di uno scontro risolutivo – è tra i più deludenti mai girati nel genere e chiude uno dei troppi shark-movie senz'arte né parte. Peccato... gli squali che sguazzano nella terra muovendosi agilmente appena sotto la superficie e solcandola con la pinna il loro effetto lo facevano...
il DAVINOTTI