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NON C'è PIù RELIGIONE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/16 DAL DAVINOTTI
Esaurito il filone nord/sud a Miniero tocca espandere il concetto a tematiche che coinvolgano anche ciò che sta al di fuori dei confini patri. Ecco allora che si immagina come gli abitanti di un'isoletta del nostro meridione siano costretti - causa mancanza di un Gesù bambino da utilizzare per il loro celebre presepe vivente - a prendere contatti con la comunità musulmana ivi residente, molto più prolifica e a capo della quale sta l'italianissimo Marchetto (Gassman), convertitosi per amore e vecchio amico del sindaco (Bisio) nonché di suor Marta (Finocchiaro), le due persone più "in vista" del paese. E' il primo, nello specifico, a condurre la trattativa, perché Marchetto (che ora si fa chiamare Bilal), per "concedere" il bimbo esige che il presepe sia a tema musulmano, che il fornaio locale (Cacioppo) venda anche pane arabo e che addirittura si pratichi il Ramadan (il mese di digiuno). Il classico scontro tra culture insomma (prima ancora che tra diverse religioni), con conseguente caricatura dei luoghi comuni relativi all'islamismo in attesa (nell'ultima parte) di coinvolgere pure il buddismo attraverso la nuova fede abbracciata dalla figlia del sindaco di ritorno (incinta) da Londra. Sulla carta - per quanto con molta fantasia - l'operazione poteva persino funzionare, ma la realizzazione - in pieno stile Miniero - proprio non convince; e questo a discapito di un Bisio piuttosto in palla, di un Gassman ormai commediante di rango, di una Finocchiaro che il ruolo lo recita a memoria e di un Cacioppo valida mina comica vagante (cui spettano, nonostante una presenza di secondo piano, i pochi interventi spassosi del film). Il problema è che tutto suona falso, artefatto, di un umorismo puerile che a lungo andare sfianca, con i tre protagonisti che quando rivangano i tempi passati variano dall'imbarazzo al non credibile con scambi patetici, al limite del teleromanzo. Gli amanti delle location possono consolarsi con begli scenari isolani, spiagge e scorci da caratteristico borgo del sud, ma agli altri tocca sorbirsi un concentrato di gag di scarso livello appena risollevate dalla professionalità del cast e dalla rinuncia a facili volgarità; perché in fondo la direzione scelta è quella del film per famiglie, un concentrato di buoni sentimenti destinati a dare il peggio nel finale con parto in barca; ma già fin lì Miniero aveva dimostrato di saper maneggiare con dubbio gusto e superficialità non sempre scusabile il tema della contrapposizione culturale, incappando in un film che pare davvero la riproposizione maldestra, arrabattata, della solita formula nord vs sud (desunta in origine da un modello francese, non dimentichiamolo). Cacioppo escluso, deboli le figure secondarie così come certe gag protratte oltre il limite (gli allenamenti per far dimagrire il bimbo grasso prima scelta per il ruolo di Gesù) o trattate con deprecabile faciloneria (l'arrivo del vescovo con relativo "controllo" della regolarità del presepe).
il DAVINOTTI

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Galbo 17/4/17 7:15 - 9790 commenti

E’ ormai assodato che il cinema di Luca Miniero si basi sui contrasti. In questo film lo spunto è dato dalle (ovvie) differenze tra due comunità con diverso credo religioso in contrasto a causa di un presepe vivente. Purtroppo lo sviluppo è scadente, causa una sceneggiatura povera e un gruppo di attori mal diretti. Se Bisio raramente convince al cinema, la sorpresa negativa è data da Alessandro Gassman altrove in grande crescita come attore ma qui palesemente imbarazzato in un ruolo che non gli calza. Meno che mediocre.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Markus 8/12/16 10:50 - 2321 commenti

Il cinema di Miniero continua a non convincere: il tema a lui caro dello scontro tra culture diverse che tentano goffamente di convivere non riesce mai ad andare a segno. Stavolta il classico incontro-scontro Nord e Sud si espande alla moderna - e quasi sempre forzata - multietnicità tra religioni diverse. Situazioni che dovrebbero generare un divertimento non volgare con una vena tra il nostalgico e il pretenzioso, ma il problema è che nessuna di queste promesse è poi mantenuta. Il film regge per la sola verve di alcuni attori.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Saintgifts 11/12/16 12:47 - 4099 commenti

A partire dal titolo, modo di dire generalizzato quando succedono cose fuori da ogni regola, ma qui da prendere alla lettera e addirittura auspicabile, Miniero affronta con una falsa leggerezza i temi: prima della denatalità italica ormai endemica, poi delle diverse religioni che "dovrebbero" convivere pacificamente. Se la leggerezza è solo apparente, il divertimento è assicurato da un cast dove persino Alessandro Gassman centra il suo personaggio. A differenza dei successi precedenti, di altra ispirazione, qui ci sono originalità e impegno sociale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale ripreso dal drone.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Gabrius79 15/12/16 0:30 - 1009 commenti

Luca Miniero questa volta cerca di imbastire un film su etnie e religioni, ma il risultato è piuttosto incolore e la sceneggiatura non così eccezionale. Il trio Bisio-Finocchiaro-Gassmann non riesce a convincere più di tanto ed è un vero peccato, perché avremmo potuto assistere sicuramente a dei bei momenti. Se nella prima parte qualcosa di simpatico c'è, nella seconda viceversa il film si appiattisce e il ritmo ne risente. Due o tre battute di Cacioppo e un bel paesaggio gli fanno risalire a fatica la china.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Parsifal68 18/12/16 19:25 - 607 commenti

Luca Miniero questa volta fa un clamoroso autogol. Nonostante un non disprezzabile spunto (l'integrazione fra due gruppi di diverse religioni), la trama esile unita a una comicità inesistente ne decretano il fallimento. Male, molto male sia Bisio che il finto musulmano Gassman, terribilmente odiosa la Finocchiaro, per non parlare della sboccatissima Adriani. Insomma, un film che appena usciti dal cinema viene già dimenticato.
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)