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MAMMA HO PERSO IL LAVORO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/11/16 DAL BENEMERITO PINHEAD80 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/1/18
A guardare il titolo (in originale si gioca sulla parola “madre” contenuta nel termine che indica soffocamento) e la locandina parrebbe Diane Keaton la protagonista, non a caso presenza più illustre del cast, ma non è così: la vicenda ha come perno attorno al quale far ruotare i suoi personaggi (Keaton compresa) il ventinovenne Noah Cooper (Shepard), licenziato di fresco e sposato con la splendida Clare (Tyler), che in tutti i modi cerca di avere da lui un figlio. La situazione però, già di per sé non felice, si aggrava con l'arrivo nell'appartamento dei due del cugino (White) di lei e per l'appunto della mamma (Keaton) di lui, decisa a lasciare il marito (Howard) di cui ha scoperto una scappatella. Il cugino è un perditempo fissato con la scrittura che chiede ospitalità per il tempo di un seminario sulla sceneggiatura (costantemente rimandato), la madre è insopportabilmente invadente e cinguettante. Ed è questo a rendere faticosamente sopportabile il film: per quanto la Keaton sia un'ottima attrice (nessuno lo discute), il ruolo affibbiatole di argento vivo che sta perennemente addosso al figlio (e riesce a farsi assumere assieme a lui in una ditta che vende tappeti), danneggia lo stile sobrio di quella che per altri versi sarebbe una commedia malinconica ravvivata da qualche rara battuta. Visto l'atteggiamento soffocante della donna, è naturale che finisca per essere lei l'elemento accentratore, anche perché i faccia a faccia tra Shepard e la Tyler battono sempre e solo sullo stesso tasto: lei è in ovulazione e pretende di far sesso, lui ha altro per la testa e non si sente affatto pronto per diventare padre. Per questo indossa mutande di due taglie più piccole, si masturba prima di andare a letto e fa tutto ciò che gli ha suggerito un amico (Jerry Lambert, che è poi il suo principale al negozio di tappeti) già passato per lo stesso “problema”. Il cugino se ne sta invece seduto sul divano col computer a scrivere e raccontare le sue sceneggiature, presenza fissa per chi passa di lì e in perfetta sintonia con mamma Marilyn. Succede poco, con le migliori gag che finiscono in bocca al padre (rimasto a vivere con la propria madre invalida), di passaggio e cinico al punto giusto, unico barlume di normalità familiare assieme a suo figlio, bonariamente maltrattato dalle donne di casa. Ma la regia di Vince Di Meglio non brilla e il film è solo un'anonima commedia ben poco divertente, nonostante certi spassosi momenti con Lambert “gran venditore” di tappeti e una buona scena di... disperazione della Keaton al pub, quando si chiede cos'abbia combinato di buono nella vita. La Tyler sfoggia look “notturni” da urlo ma le tocca una parte infelice e stereotipata.
il DAVINOTTI

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Pinhead80 18/11/16 16:50 - 2981 commenti

Un uomo sposato con una bellissima donna vede di punto in bianco la propria vita andare in frantumi. Risalire la china non sarà così facile. Non lo si riesce proprio a prendere sul serio, il film, anche perché appare poco sincero nei confronti del pubblico (Shepard che resiste alle avances sessuali della Tyler non si può proprio a vedere). Anche gli attori sembrano interpretare il film con scarso interesse. Non è sufficiente un buon cast per fare un buon film.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)