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ASPETTANDO IL RE

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Aspettando il re
Titolo originale:A Hologram For The King
Dati:Anno: 2016Genere: commedia (colore)
Regia:Tom Tykwer
Cast:Tom Hanks, Alexander Black, Sarita Choudhury, Sidse Babett Knudsen, Tracey Fairaway, Jane Perry, Tom Skerritt, Michael Baral, Lewis Rainer, Alexander Molkenthin, Xara Eich, David Menkin, Christy Meyer, Megan Maczko, Ben Whishaw
Note:Soggetto da "Ologramma per il re" (A Hologram for the King), romanzo dello scrittore statunitense Dave Eggers pubblicato nel 2012.
Visite:159
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/10/16 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/6/17
L'americano medio nel mondo, nuovo capitolo; che possiamo lontanamente apparentare a quello che aveva raccontato Sofia Coppola nel suo LOST IN TRANSLATION, dai toni a tratti ugualmente prossimi al surreale. Una terra sconosciuta e per alcuni versi incomprensibile, l'Arabia, il cui re dà un appuntamento per poi rinviarlo sine die. Il povero Alan (Hanks), lì per piazzare un rivoluzionario sistema di videoconferenza con proiezione di ologrammi, viene rimbalzato dalla segretaria ogni volta che chiede appuntamento con chi dovrebbe riceverlo e che invece sembra stia sempre in altro luogo del mondo. In una prima parte che punta con decisione alla commedia il film trova una sua cifra stilistica soddisfacente e personaggi all'altezza. L'autista in primis, Yousef (Black): ossessionato dall'idea che il marito della donna con cui ha una relazione possa piazzargli una bomba in macchina, spaventa ripetutamente il povero Alan nei numerosi tragitti che i due faranno insieme dall'albergo alla sede lavorativa, dove l'americano deve organizzare la presentazione insieme ai suoi tre colleghi senza poter disporre di un collegamento internet decente e lavorando in una tenda! Yousef spiazza Alan con risposte inattese (spesso legate alle usanze arabe) e il loro divertito rapporto, a metà tra il serio e il faceto, dà luogo ai momenti più comici, che lasciano intravedere le ampie potenzialità dello script. Poi però, mentre comunque Alan si ritrova a combattere in situazioni giorno dopo giorno più improbabili (e Hanks è al solito bravo a rendere lo spaesamento del protagonista), comincia a manifestarsi il sospetto di una malattia celato in una grossa cisti cresciutagli sulla schiena. Il film vira lentamente verso lidi più drammatici introducendo la figura di Zahra (Choudhury), la dottoressa che cura Alan con crescente affetto. Lo straniamento dello straniero in terra straniera viene abbandonato e la storia affronta temi diversi crogiolandosi in un sentimentalismo che si fonde con tracce da americano in vacanza: una splendida casa sul mare e un bagno nella convenzionalità che si era cercato fin lì di rifuggire. Ogni spunto da commedia viene gradatamente bandito e l'Arabia si fa provincia anonima del mainstream a stelle e strisce in attesa di una chiusura frortunatamente non del tutto consolatoria. I flashback relativi ai precedenti problemi lavorativi ed economici, al matrimonio passato, al conseguente divorzio e al rapporto con la figlia (Fairaway) servono a ispessire il personaggio ma finiscono col togliere spazio a ciò che più dà carattere al film (mentre son più centrati quelli col padre, un estroso Tom Skerritt). Tykwer dirige senza brillare, Hanks trova il modo di coprire molte falle. E così, nonostante tutto, il film si fa vedere e l'alienazione del protagonista si percepisce a dovere.
il DAVINOTTI

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Daniela 26/10/16 8:18 - 6300 commenti

Cinquantenne in crisi viene spedito in Arabia Saudita per vendere al Re il sistema informatico per una nuova città che sta sorgendo in mezzo al deserto... Nel percorso del personaggio del bravo Hanks, stanco e demotivato, che soltanto attraverso l'apertura verso persone di una cultura diversa (l'autista, la dottoressa) riesce a riprendere il controllo della sua vita, è difficile non vedere una metafora dell'Occidente e del suo porsi nei confronti del resto del mondo. Film che forse non mantiene tutte le promesse dello stuzzicante prologo ma si fa comunque seguire con curiosità ed interesse.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'avviamento del taxi; Le sedie cedevoli: c'è a chi manca il terreno sotto i piedi e chi non trova un posto dove poggiare il sedere.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 26/6/17 9:57 - 2206 commenti

La trasferta per affari di un cinquantenne americano in Arabia Saudita diventa teatro, anche psicologico, per una vicenda sentimentale. Il limite maggiore dell’opera di Tykwer è che colpisce più per l'inusuale location che per i messaggi che vorrebbe lanciare, ma gli va dato il merito di una discreta scorrevolezza corroborata da alcuni momenti ironici che smorzano quell'aria un po' amara di fondo che si avverte. La prima parte decisamente meglio sviluppata e interessante della seconda, quando il film verte a un sentimentalismo un po' da cartolina.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)