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31

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31
Titolo originale:31
Dati:Anno: 2016Genere: horror (colore)
Regia:Rob Zombie
Cast:Sheri Moon Zombie, Jeff Daniel Phillips, Lawrence Hilton-Jacobs, Meg Foster, Kevin Jackson, Malcolm McDowell, Jane Carr, Judy Geeson, Richard Brake, Pancho Moler, David Ury, Lew Temple, Torsten Voges, E.G. Daily (Elizabeth Daily), Michael 'Red Bone' Alcott
Note:Aka "31: Celebration of Death".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/9/16 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/5/17
Si chiama 31 ed è uno di quei giochi sadico-sanguinari che tanto piacciono a chi si diletta con l'horror: un maestro di cerimonie (nello specifico un imparruccatissimo Michael McDowell) sequestra un gruppo di tipacci in gita col camper. Siamo ad Halloween (tanto per cambiare) e il 31 fa ovviamente riferimento al giorno del mese in cui si gioca. L'anno è invece il 1976, nel pieno di quel decennio al quale Zombie continua a far riferimento: ci trova ad esempio le splendide canzoni che tanto aggiungono ai suoi film (come non amare un finale che si chiude su una strada deserta con la meravigliosa "Dream On" degli Aerosmith in sottofondo?). Il gruppo si risveglia in una chiesa dalle luci rossastre che impone alla vista tutta la forza evocativa del cinema di Zombie, il quale quanto a messa in scena in campo horror non è secondo a nessuno. I suoi film erano e sono un'esibizione di talento visivo a cui però il nostro fatica sempre di più ad associare una regia e una sceneggiatura che li possano sostenere. Qui siamo al grado zero di scrittura o quasi. Conta che i protagonisti si ritrovano chiusi come topi in trappola tra meandri oscuri rischiarati dalle colorate luci di una fotografia spettacolare. Dovranno semplicemente salvarsi da una sequela di matti (speditigli contro da McDowell) armati di coltelli, motoseghe ed altro pronti a farsi loro incontro come boss di livello in un videogioco sanguinario. Saranno mazzate per tutti, con l'immancabile, sinuosa Sheri Moon a capitanare i suoi tra sguardi in tralice e sexy silhouette stampate in controluce mentre si versano ettolitri di sangue. Quello che però questa volta proprio non si riesce a sopportare è il vorticare eccessivo della macchina da presa, che come nei peggiori action di oggi viene tuffata nella mischia rischiando di non far capire più nulla, con l'aggiunta di un montaggio schizofrenico che nel momento degli scontri genera un caos indicibile. E' invece nei momenti di quiete che tutto il gusto visionario di Zombie si esalta: basti vedere la cena antropofaga tra gli alberi spogli o lo stesso incipit, con Richard Brake che compare dal fondo per mostrare il volto in primo piano parlando di fatto direttamente allo spettatore. E' indubbio che Zombie abbia potenzialità di gran lunga superiori alla media, ma l'impalpabilità dei suoi copioni finisce col nuocergli terribilmente, confinandolo sempre di più in una nicchia che non si addice a chi aveva saputo rinnovare il genere con uno stile personale di rara potenza. Di quell'antico splendore resistono la capacità molto tarantiniana di scegliere brani d'epoca magari poco noti ma notevoli, l'approccio selvaggio e "sudista", l'orgia cromatica... ma non si può sempre pensare che tutto ciò basti.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 6/4/17 16:45 - 3951 commenti

Il regista sembra ormai girare su se stesso, in un vortice di già visto, che penalizza la pellicola e delude lo spettatore. Flash, inquadrature da delirium tremens e fermi immagine non sono certo la soluzione; e questo baraccone, sì splatter, ma con personaggi più macchiettistici, che orrorifici, finisce per lasciare abbastanza indifferenti. L'unico ad avere un suo perchè è il killer chiamato per finire il lavoro maldestro dei suoi predecessori, che almeno ha un suo peso attorico, rendendo bene il personaggio e sintetizzando il Rob Zombie credo classico, che considera utopia la speranza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Guarda che qui fare il cavaliere è utile come avere le tette sul culo"; Il killer psicopatico si prepara la "maschera naturale" in bagno.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Herrkinski 21/9/16 1:30 - 3692 commenti

Dopo l'esperimento para-autoriale di Le streghe di Salem Zombie sembra voler vincere facile con questo survival-horror; si torna allo stile dei suoi primi due lavori, oltre a citare a piene mani L'implacabile (ma pure le atmosfere di certi Hostel e Saw) e tutti i film sui giochi sadici con caccia all'uomo, il tutto condito dalla classica ambientazione '70s (con ost in tema), qualche tocco stylish (i super 8), clown assassini e un po' di splatter. Tutto già stravisto, ma almeno resta il film con lo script più sensato del regista e Brake eccelle.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 23/7/17 17:30 - 1438 commenti

Che il Rob Zombie regista sia un talento sopravvalutato è un segreto di pulcinella che si fa più evidente a ogni nuova pellicola. Dall'inizio on the road, al seguito in stile Anarchia - La notte del giudizio (solo per citare il più recente) questo nuovo horror del cantante americano è una sequela di già visto (già nei titoli iniziali Zombie arriva a copiare il se stesso degli esordi). Il resto sono parolacce, immagini sincopate e splatter gratuito, l'ultimo appiglio per chi non riesce a spaventare né con la suspanse né con la macchina da presa.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Redeyes 10/4/17 8:04 - 1859 commenti

Una pellicola che sembra certificare la mediocrità dello Zombie regista. Siamo in un Implacabile con derive ostelliane, cubiche krameriane o su un van verso Newt passando per recenti purificazioni dell'NFFA? Mah. Tutto appare come già visto e digerito. Colonna sonora gradevole e nulla più, prove attoriali ai minimi storici, consorte e vecchio De Large ampiamente inclusi. Unica nota positiva "Doom-Head", che ci sollazza con il monologo iniziale e con le battute finali. Grottesco circo da 50 cents.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Doom-head.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Didda23 10/5/17 11:14 - 1794 commenti

L'eccezionale gusto visivo di Zombie è evidente pure in quest'ultima fatica (ambientata negli anni settanta), grazie a una fotografia sporca che fa sempre il suo effetto. Peccato che la sceneggiatura poggi su una dinamica tipica da videogame a livelli, offrendo pochi spunti degni di nota (e con dialoghi di risibile elementarità). Nonostante tutto ci si diverte per la caratterizzazione dei cattivi (geniale il nano nazista) e per qualche scena bella truculenta. Conduce il gioco McDowell con una prestazione tutta smorfie e poco carisma.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La preparazione dell'ultima "mostro"; Le marionette; La coppia in motosega.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Pumpkh75 5/6/17 14:08 - 980 commenti

Il sapore buono è nel presto e nel tardi, dove i polverosi seventies hooperiani bruciano su una ost magnifica. Nel mezzo, un bignami (troppo) autoreferenziale del cinema del rocker americano che senza pudori copia dentro e fuori di sé: personaggi sbruffoni, flash e lampi stroboscopici, visioni e teatralità grottesche che baciano una logica derivativa da console ormai già vista. Halloween, da qui il 31, è proprio un labile riferimento, il cast non eccelle ma almeno è cult. Fosse stato l’esordio di Rob Zombie avrebbe preso un voto più alto.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Von Leppe 20/1/17 19:49 - 808 commenti

Sottotono questo nuovo lavoro di Zombie; la trama segue le ultime tendenze con il gruppo di persone (almeno non sono i soliti adolescenti ma i tipici personaggi anni Settanta prediletti dal regista) che si trova in trappola in un gioco al massacro (e indovina chi resta vivo nel finale... ormai sono film prevedibili). Citazioni molto famose (per alcuni): Nosferatu, "California dreamin" e "Dream on". Delusione per quello che riguarda l'atmosfera di Hallowen (si intitola 31). I cattivi, come sempre per Rob, sono molto sbruffoni.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Taxius 8/11/17 21:10 - 739 commenti

Veloce, violento e claustrofobico: questo è 31 di Rob Zombie, un film divertente con una bellissima ambientazione e soprattutto tanto sangue. Sembra di vedere L'implacabile in salsa horror. Purtroppo il film non è perfetto ed è anzi ricco difetti che ne pregiudicano pesantemente la qualità; spiccano la poca personalità di tutti i personaggi, sia dei buoni che dei cattivi (ad esclusione del solo Doom Head, straordinario) e una sceneggiatura troppo lacunosa. Peccato, sarebbe potuto essere un piccolo capolavoro.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Viccrowley 22/11/16 23:50 - 638 commenti

Nuova fatica per Rob dopo l'incompreso Le streghe di Salem. Ecco quindi tornare le classiche atmosfere di Zombie abbinate al gusto per una violenza dai toni grotteschi e carnevaleschi. Purtroppo la vicenda del solito gruppetto di giovani non incide mai e sa anzi di ruffianeria hooperiana portata all'estremo. Anche i cattivoni hanno un che di autoreferenziale con quel look pittoresco e il linguaggio esageratamente e inutilmente volgare. Qualche sequenza lascia il segno, ma è un sassolino nel mare magnum di un opera trascurabile e già vista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo scontro con i clown con la motosega.
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Redvertigo 2/11/16 11:29 - 78 commenti

Zombie riesce ancora una volta a realizzare un horror low budget in piena libertà artistica, ma il risultato è tutt'altro che esaltante. Per chi come me sperava si raggiungessero le vette toccate con l'ottimo La casa del diavolo, la delusione rimane e il regista si dimostra ancora una volta altalenante nei risultati. Una baracconata infarcita dei molti cliché cari al regista, dagli immancabili freaks, alle atmosfere sudiste, alla presenza dei suoi attori feticcio come Sheri Moon (che è sempre un bel vedere ma di certo non basta)!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo iniziale di Richard Brake: la cosa migliore di tutto il film!
I gusti di Redvertigo (Erotico - Horror - Thriller)

Azel 18/1/17 12:17 - 25 commenti

Buona estetica, sangue a litri e piacevole (ma già vista) l'idea della sequenza di killer. Purtroppo però si opera in un genere banale (tipico slasher) e non ci sono vere scene raccapriccianti. Il boss finale Doomhead è bene interpretato, ma alla fine è solo una variante del Joker di Ledger. Ci sono scene alla Tarantino (si copia da gente che copia) e il finale è inconcludente. Risultato: filmetto guardabile in cui mezzi e idee sono rimpiazzati dalle volgarità.
I gusti di Azel (Animazione - Comico - Horror)