Cerca per genere
Attori/registi più presenti

L'ESTATE ADDOSSO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/9/16 DAL BENEMERITO JOSEPHTURA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/9/16
Che strana estate... Sarà colpa della fotografia, del tempo sfortunato ma una Cuba estiva tanto grigia non è facile incontrarla, al cinema; fa un po' a pugni con quest'estate che dovrebbe accendere gli animi e appare al contrario inaspettatamente fredda, in netto contrasto con i sentimenti che si scaldano in un rapporto a quattro piuttosto difficile da immaginare, dopo i primi venti minuti: lui e lei, diciottenni italiani che si conoscono ma non si frequentano (lei è troppo “suora”, per lui), si ritrovano a condividere presto lo stesso letto in un appartamento di San Francisco, ospiti di due gay amici di amici. Non si sopportano, ma grazie alla socievolezza della coppia padrona di casa si crea tra i quattro un'alchimia inattesa che Muccino è bravo a descrivere, partendo dal flashback a New Orleans che racconta dell'incontro tra i due gay per investigare poi l'ambiguità dei quattro caratteri scoprendone le fragilità, senza precludere loro nessun tipo di interazione. Naturalmente non mancano quelle frasi da Baci Perugina che la critica si affretterà a stigmatizzare, quel ricorso a un'estetica tipicamente mucciniana da Cuore di panna che disgusterà molti, ma dietro a tutto c'è anche un bel talento nel disegno dei personaggi, nella scelta delle facce giuste e nel saperle riprendere, nel saper comunicare l'ingenua sincerità che traspare negli occhi dei due giovani italiani, capaci di contagiare con la loro vitalità in crescendo i più compassati americani fino a cucire un rapporto indimenticabile ("si dice che il numero perfetto sia il tre... io non la penso così"). In buona parte sottotitolato per mantenere l'autenticità dei dialoghi, con gli italiani che parlano un inglese di gran lunga più disinvolto rispetto alla media nazionale, il film si inserisce con stile nella lista dei giovanilistici aggiungendo allo svilupparsi del sentimento di profonda amicizia e affetto qualche accenno ironico (soprattutto nel tumultuoso rapporto tra i due italiani), divertendosi a sparigliare le carte per spiazzare ed evitando le insidiose trappole della prevedibilità. Non si ha la pretesa di sedurre con improbabili velleità autoriali, solo di dare tridimensionalità ai protagonisti per portarne alla luce la diversa sensibilità sposandone i caratteri ai volti. Se ne studiano le possibili compatibilità, si imposta un finale con un paio di stonature (l'incontro in discoteca con epilogo tra le lenzuola è la maggiore) ma coerente e per nulla consolatorio. Si percorre davvero un'avventura che non sembra esaurirsi nello spazio di un'estate (non avvertibile come tale e non solo per le già citate "discordanze" climatiche), si prova il desiderio di sapere come tutto finirà accompagnati da una regia che non mostra cedevolezze e una sceneggiatura adeguata, per quanto talvolta indubitabilmente qualunquista. Non lascerà il segno, L'ESTATE ADDOSSO, ma sa essere godibile in più parti, a suo modo coinvolgere, mantenere ciò che fin dalle prime battute promette, mostrare con naturalezza il progressivo frantumarsi delle barriere innalzate da un'educazione diversa solo in apparenza.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 21/2/17 5:52 - 9820 commenti

Muccino ritorna alle atmosfere dei suoi primi film con una storia in the road che lo riporta (almeno nelle ambientazioni) in America. In questo caso quella che dirige è una vicenda di formazione, soprattutto sentimentale che rimane tuttavia in qualche modo irrisolta. Purtroppo il regista non riesce a rinunciare a riprese che cercano l'appagamento estetico, a svantaggio della sostanza. Le psicologie dei personaggi sono tratteggiate in modo banale e la storia eccessivamente prevedibile. Buona la prova degli attori. Nel complesso, mediocre.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 29/10/17 8:18 - 6697 commenti

Il racconto del viaggio di due adolescenti a San Francisco, in casa di una coppia gay, dovrebbe riflettere una storia di formazione, di introspezione o anche soltanto di avventura. Muccino riesce a banalizzare questa opportunità grazie a una sceneggiatura superficiale e piaciona, che corrrode il pur intrigante soggetto. Si naviga tra luoghi comuni, riprese laccate, dialoghi da romanzetto rosa, intrecci prevedibili: forse l’idea era quella di fare un film a misura teenager (sciocco). Tecnicamente impeccabile, sostanzialmente insipido.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Markus 19/9/16 15:13 - 2347 commenti

Una vacanza dapprima americana e poi fortuitamente cubana, per due diciottenni d’oggi ospitati da due omosessuali di San Francisco, si fa per Gabriele Muccino pretesto per affondare i piedi in due scarpe diverse ma del numero giusto: perché le caratterizzazioni e alcune sociologiche nuance, pur nei limiti della nostra congenita esterofilia/enfatizzazione ai fini dello spettacolo, appaiono oneste. Ritmo incessante e avvincente per un racconto estivo non così banale come può sembrare. Al giovanilistico all'italiana si è aggiunta un'altra tacca.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Hackett 19/9/16 8:03 - 1456 commenti

Da un regista ormai esperto (anche di produzioni internazionali) come Muccino era lecito aspettarsi qualcosa di più. Se non dal punto di vista tecnico, che appare comunque non al top, ci si poteva aspettare di più dai contenuti, che invece languono in un brodo di cliché e suggestioni da adolescente italiano in vacanza. Poco spessore e pochi argomenti per un film che ti scivola addosso come l'estate americana dei suoi "ordinari" protagonisti.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Redeyes 6/2/17 7:48 - 1886 commenti

Il Muccino americano con tempi italiani ci catapulta nel fantasmagorico mondo dell'omosessualità ricca, cool e open minded. Dopo un intro adolescenziale si inizia ad annacquare i sogni dei nostri con pulsioni, sospiri e respiri. L'inglese da audiocassetta della lezione di lingua straniera contribuisce a rendere la visione farlocca quanto i due omosessuali sdolcinati. La bella Maria fa girare la pellicola annichilendo il lagnoso e poco profondo Marco in quello che pare esser un malriuscito tentativo di emulare il Dreamers bertolucciano.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Belfagor 5/4/17 21:35 - 2495 commenti

L'estate, la gioventù, i viaggi e gli amori... Niente di nuovo sotto il solleone, soprattutto se alla regia c'è Muccino, che cavalca spudoratamente l'onda del politicamente corretto fra una sponda e l'altra dell'Atlantico (e della sessualità) proponendoci una patina da rivista per la coppia gay e l'inevitabile odio-amore per quella etero. Il trionfo del già visto e dell'intorpidimento. La stagione estiva meriterebbe qualcosa di fresco e vivace, non un bicchiere d'acqua intiepidita dalla canicola.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Nancy 25/9/16 13:07 - 687 commenti

Muccino torna a fare Muccino nell'ambiente spensierato-giovanile che forse più gli si confà e non sbaglia: il film scorre che è una meraviglia e uscita dalla sala lascia il buon umore, come ogni buona commedia dovrebbe fare. Ottime interpretazioni da parte del cast (anche il Pacitto di Braccialetti rossi a cui si davano poche speranze), anche merito di una sceneggiatura che non lascia nulla di incompiuto, che delinea personaggi a tutto tondo rendendo l'insieme più spesso e interessante. La colonna sonora di Jovanotti rimane nel cuore. Bravò, Gabriele!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena sulla spiaggia di Cuba.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Josephtura 14/9/16 17:54 - 76 commenti

Film che non può essere catalogato altro che come "commerciale": praticamente 90 minuti di ambientazioni da slogan pubblicitario. La storia è incosistente, l'unico interesse è capire come finirà, ma senza nessun particolare pathos. Un film inesistente, un elenco di situazioni fasulle come la lingua inglese parlata dai protagonisti di San Francisco: un inglese "Oxford" che fa del film un'ottima occasione per il ripasso della lingua. Peccato per i sottotitoli in traduzione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Divertente l'approccio d'amore "onirico"; Un paio di battute, ogni tanto, lasciano sperare in un cambio di ritmo, ma poi la scena decade subito.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)

Key man 21/9/16 14:38 - 5 commenti

Due diciotteni che non si sopportano si ritrovano a condividere la stessa "vacanza" estiva a casa di due omosessuali americani. Una di quelle estati che non dovrebbero finire mai, tra abbandono dei pregiudizi e voglia di libertà. Tre quarti del film sono parlati in inglese e sottotitolato. Il tema dell’omosessualità dei protagonisti ha tempi esageratamente lunghi facendo decelerare il ritmo. Voice over (del protagonista Pacitto) da rivedere. Nulla di nuovo per un "on the road" con un Muccino al di sotto delle sue capacità.
I gusti di Key man (Comico - Commedia - Erotico)