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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/6/16 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/12/17
Lo Stato fronteggia i sovversivi, che rapiscono un importante ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca (Von Treuberg) e propongono come contropartita quattro dei loro in quel momento sotto processo. La base è quella di molti altri noir “terroristici” del periodo, ma quel che conta è lo svolgimento, e i qui il regista Franco Bottari (anche coautore del copione con Rosanna Serpa e Luciana Martinelli) trova una buona assistenza dal cast, diretto bene ed estremamente rigoroso nell'interpretazione. Non tanto i rapitori capitanati da Gabriele Tinti, che sono i soliti quattro disgraziati dalle idee poco chiare, quanto i rappresentanti dello Stato, in testa un Riccardo Cucciolla fermissimo nelle sue strategie. Compiuto mentre l'Italia sta trattando un difficile acquisto di non specificate “forniture” tedesche, il sequestro sembra quindi coinvolgere anche aree e interessi diversi da quelli legati ai semplici rivoltosi dell'organizzazione sovversiva LN autori del gesto. Per questo partecipano (in incognito) alle trattative personaggi che sembrerebbero del tutto estranei alla vicenda, mediatori e servizi segreti. Piace per l'appunto il piglio severo che Bottari impone al film e che si riflette nella solida interpretazione di un Cucciolla teatrale al punto giusto e assolutamente credibile come apparente simbolo della correttezza e della linea più intransigente. Così, mentre nessuno può sapere cosa decideranno i giudici della Corte Suprema riguardo ai quattro imputati che i terroristi vorrebbero liberati, lo Stato muove le sue pedine per scoprire il luogo in cui l'ambasciatore è tenuto prigioniero. Anche quest'ultimo mostra una fermezza encomiabile che spiazza le idee confuse dei suoi sequestratori, così come ben delineata è la figura di Malena (Dapino), complice dei malavitosi ma che diversamente da loro ha opinioni ben chiare riguardo alla strategia da seguire ed è convinta che uccidere l'ostaggio non sarebbe la soluzione migliore. Il montaggio alterna quindi quel che succede in villa con i faccia a faccia tra ministri, eccellenze e altri poteri dello Stato. Niente di nuovo (e il finale certo non è dei più spiazzanti), ma almeno la vicenda – condita da telegiornali che aiutano a chiarire – si fa seguire e riesce a mantenere una discreta suspense. Peccato non aver saputo inserire qualche variante di rilievo che avrebbe potuto caratterizzare il film e non aver gestito la parte relativa ai rapitori in villa in modo da saperla rendere interessante. Decisamente statico e registicamente deficitario, comprende una curiosa partecipazione non accreditata di Carlo Verdone (con tanto di breve conversazione in tedesco): nel ruolo della guardia del corpo dell'ambasciatore viene fatto secco dopo i titoli di testa durante l'agguato all'auto del diplomatico.
il DAVINOTTI

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Fauno 27/6/16 1:29 - 1648 commenti

Qui più che l'ennesima dimostrazione (se mai ce ne fosse stato bisogno) di come sia la cultura il nemico più pericoloso per una dittatura, ciò che incuriosisce è il chiedersi se e come il primo ministro (interpretato da un ottimo Cucciolla per una volta nel ruolo più feroce) arriverà a salvare capra e cavoli nel rapimento di un ambasciatore da parte di sovversivi. Alla fine si realizza che da una parte c'è un resoconto ufficiale, dall'altra una realtà ingarbugliata nella quale non si capisce chi sia il vero nemico e nel mezzo una marea di depistaggi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "...L'unica cosa che sapete fare in questo paese è giocare a calcio"; Su uno spettacolo musicale: "Non l'interrompono neanche se scoppia la guerra".
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Panza   29/9/17 17:49 - 1318 commenti

Risente sicuramente del periodo in cui è stata realizzata, la storia del rapimento di un ambasciatore da parte di alcuni terroristi con il governo che si interroga su come agire sino alla conclusione. Il tentativo di denuncia di Bottari purtroppo non va a termine data una certa piattezza nelle scene con l'ostaggio che fa comunella con i terroristi, mentre ben più incisivo è Cucciolla, sagace e cinico politico. Spesso mal accostate alle scene da commentare le musiche di Cipriani, forse riciclate da qualche altro film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il flashback nel campo di concentramento; Il discorso di Cucciolla.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Geppo 20/9/17 13:27 - 250 commenti

All'inizio sembra il classico poliziesco di quegli anni, ma dopo pochi minuti Franco Bottari cambia direzione e ci racconta la storia di il sequestro di un'importante ambasciatore politico tedesco organizzato da tre giovani rivoluzionari. L'argomento principale è la politica. Il film ha pochissimi esterni, è quasi ambientato tutto in una villa disabitata dove i rapinatori tengono l'ambasciatore in ostaggio. Pochissime scene d'azione (a parte la sparatoria finale), ma il film ci offre una sceneggiatura con dialoghi interessanti e impegnativi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cameo di Carlo Verdone!
I gusti di Geppo (Commedia - Erotico - Poliziesco)