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• I PADRONI DELL'ESTATE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/6/16 DAL BENEMERITO HOMESICK POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/11/16
Dietro un titolo che sembra strizzare l'occhio ai tanti epigoni moltiplicatisi dopo il successo di SAPORE DI MARE si cela invece un film tv di ambizioni diverse, che gioca sì come nel classico di Vanzina sul "come eravamo" e sul ritorno al passato di un gruppo di amici, ma lo fa raccontando tra le righe anche la reazione di chi vede la propria terra (la Sardegna) devastata dalle ripetute onde di una speculazione edilizia inarrestabile. Così il gruppo di giovani che nel prologo al presente vediamo rivendicare un attentato (da loro non compiuto) a un nuovo villino sulla spiaggia firmandosi come "Brigata ecologica" trova un corrispettivo (meno rivoluzionario) in alcuni dei loro genitori, che al tempo la facevano da padroni nella zona prima di scoprire che poteva arrivare un qualsiasi commendatore (Gora) a comprare quegli stessi terreni speculando. Arrestati su segnalazione di chi li aveva sentiti parlare della rivendicazione (senza sapere che fosse fasulla), i ragazzi verranno rimproverati dai genitori che ritrovatisi per l'occasione ricorderanno l'estate in cui arrivò dal "continente" (Torino) la bella Sara (Borghi) a sconvolgere gli equilibri del gruppo, abituato a un diverso tran-tran. Riuscirà a far perdere la testa ai due cugini, i rampolli borghesi Manlio (Wertmüller), figlio di uno stimato professore (Agus) e Alberto (Cesena), figlio del fratello avvocato (Salerno). Una vicenda che ne ricalca molte altre ma messa in scena con gusto e recitata bene da un cast assortito con attenzione. Se Salerno e Agus sono perfetti per le parti (per quanto non molto presenti, ognuno di loro ha almeno un paio d'occasioni in cui far brillare il proprio riconosciuto talento), le belle sorprese arrivano dai giovani (invecchiati correttamente per il prologo e l'ultima parte), con la coppia Wertmüller/Cesena (quest'ultimo due anni prima della svolta comica coi Broncoviz) a contendersi una Christiana Borghi sensuale e fresca. La cornice splendida delle spiagge sarde, con una Stintino che fa un certo effetto vedere deserta in tutto il suo splendore, si addice anche a una fotografia che riesce a mostrarsi degna nonostante non possa essere paragonata a quella di una produzione cinematografica. Dialoghi meno banali del previsto, un finale che chiude bene per un film da seguire con una certa attenzione e che ha nell'accurata sceneggiatura il suo punto di forza. Meno nella regia di Parodi, che però ha il merito di mettersi al servizio dello script e del buon cast mantenendosi su discreti livelli. Piace il disegno dei personaggi, il loro sapersi inserire nella storia, così come nei limiti di un budget non certo faraonico è più che accettabile la ricostruzione storica. Rispetto a prodotti analoghi I PADRONI DELL'ESTATE è la testimonianza di come anche per la televisione si possano confezionare film gradevoli.
il DAVINOTTI

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Homesick 23/6/16 14:07 - 5737 commenti

Si apre con una commedia giovanilistica balneare transgenerazionale tra zingarate e amori estivi per poi intavolare un discorso ecologista che pare quanto mai adatto all'Italia delle speculazioni edilizie e del suo mare e delle sue spiagge inquinate, in particolar modo negli anni Ottanta. Nel foltissimo cast, che vanta come ospiti d'onore Salerno, Agus e Gora - ci sono pure i figli di quest'ultimo, Luca e Marina Giordana, che tuttavia non recitano nel ruolo di fratello e sorella - emergono i brillanti Wertmuller e Borghi: lui vitellone tenero e pazzoide, lei ragazza sicura ed emancipata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La paternale di Agus; l'arringa di Salerno.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)