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THE NEON DEMON

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The neon demon
Titolo originale:The Neon Demon
Dati:Anno: 2016Genere: horror (colore)
Regia:Nicolas Winding Refn
Cast:Elle Fanning, Christina Hendricks, Keanu Reeves, Jena Malone, Bella Heathcote, Abbey Lee, Jamie Clayton, Desmond Harrington, Alessandro Nivola, Charles Baker
Visite:2166
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 25
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/6/16 DAL BENEMERITO REBIS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/10/17
"La bellezza non è tutto; la bellezza è l'unica cosa", fa dire Refn ad uno dei personaggi meno rappresentativi ma più veri di questa storia non-storia, di questa sognante metafora lunga un film, di questo manifesto programmatico che si specchia riflettendo solo se stesso. In un mondo in cui l'estetica rappresenta l'unico valore tangibile perché stupirsi se per metterlo in scena si sceglie il medesimo metro? Refn dilata i tempi, le risposte, i pensieri, finanche i movimenti per piegare tutto al verbo dello stile, della maniera, dell'immagine patinata, raffinata e ricercata che tutto sovrasta ergendosi a unico parametro di giudizio possibile. In un continuo gioco di costanti interconnessioni tra cinema e rappresentazione idealizzata della vita di modelle iperbolicamente rappresentate come decerebralizzate Refn individua un esile filo narrativo da seguire per non perdersi totalmente nel mare fatuo dell'arte che tutto si può concedere senza dare risposte ad alcun interrogativo. Jesse (Fanning) è la Star 80 post duemila: ingenua, autentica, solare quanto lo fu la Dorothy di Mariel Hemingway nel capolavoro di Bob Fosse, sembra seguirne le orme in un mondo dove tuttavia i personaggi sono drasticamente ridotti a poche impalpabili silfidi o a truccatrici non molto più consistenti. I maschi (trascurati, brutti o rozzi prevaricatori) fungono da unico aggancio alla realtà più terrena: con la sola eccezione del fotografo, sposato allo stesso ambiente etereo che Refn dipinge con scenografie futuriste illuminate dall'incredibile fotografia di Natasha Braier (da scoprire in alta definizione per coglierne appieno la portata e la forza di contorni taglienti come lame), scavano l'abisso tra due universi opposti; ci sono il gretto gestore del motel interpretato da Keanu Reeves, il giovane semplice e ingenuo che accompagna Jesse a una conquista di New York che pare già segnata, il creatore e produttore di intimo, eccentrico quanto prosaico. Sull'altro versante Refn fa emergere la solitudine di chi ha obiettivi indefiniti o irraggiungibili contrapponendo loro la forza dell'immediatezza. Jesse è il sole: quando passa tutti si voltano; attrae senza aver bisogno dei ritocchi chirurgici delle colleghe, si muove come sospesa in una bolla inattaccabile. Invidiata, amata, sperduta. Sovente la meraviglia di inquadrature composte come quadri abbaglia, lo studio di luci e ombre offre sprazzi di un talento visivo cristallino che necessitava di figure che vi si muovessero inserendovi senza intaccarli, accennando futili discorsi destinati a confondersi tra le note della colonna sonora, talvolta fiabesca nel commentare scene dal sapore favolistico. Siamo lontani dal cinema tradizionalmente inteso ed è normale che il poderoso impatto audiovisivo non possa supplire alle manchevolezze di soggetto e sceneggiatura. Se si accetta la provocatoria, metaforica futilità del lavoro di Refn, compresa di echi necrofili e antropofaghi d'interpretazione sin troppo facile, il viaggio potrà forse essere colto nella sua fragile essenzialità perdonandogli i continui rallentamenti in cui incespica maldestramente infinite volte.
il DAVINOTTI

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Undying 19/12/16 2:26 - 3971 commenti

Strano oggetto filmico questo The neon demon, facilmente accostato a Suspiria per via della fotografica ipercromatica e per la sceneggiatura con adolescenti problematiche. Polemico nei confronti del falso mito della bellezza (imposta sempre al ribasso d'età) tanto che una ragazza di 21 anni già è "fuori", Refn finisce invece per restare invischiato in quello che denuncia, facendosene portavoce silente: il vuoto di contenuti, resi ancor più vacui dall'assenza di dialoghi significativi. Per metàfora, un bel vestito collocato su un manichino...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ruby (Jena Malone) rinnegata da Jesse (Elle Fanning) trova conforto tra le fredde braccia del corpo femminile adagiato all'obitorio...
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Puppigallo 5/11/16 11:21 - 3951 commenti

Audio, immagini (luci, colori e forme) e una leggera spruzzata d'attrice con contorno di figure quasi evanescenti, se non fosse per la loro nefasta influenza. Potrebbe anche sembrare un cocktail interessante. Ma purtroppo, quando si inizia ad assaporarlo, ci si accorge che non è abbastanza, che svanisce negli occhi e nella mente con la stessa rapidità di un flash. Non basta cercare di colpire lo spettatore con scene necrofile, disturbate; è una via troppo facile per un regista considerato innovatore, o semplicemente originale. Il tedio la fa da padrone, con solo un vago sentore di talento.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sei più cibo o sesso?"; Il finale, simile a una maionese già destinata a impazzire.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 18/6/16 0:07 - 6493 commenti

Horror? Forse sì, ma vacui. O forse quello del vuoto pneumatico di chi non ha più nulla da dire (i dialoghi sono tra i più brutti, banali, ridicoli ed "osceni" degli ultimi anni) e da raccontare (la storia non c'è) e si diletta a prenderci un po' per i fondelli lucidando oltre ogni limite un guscio d'uovo privo sia di tuorlo che di albume. Per carità, Refn non è certo un cane: ma siamo poi così sicuri che il film, col suo stile da video installazione, sia bello almeno da un punto vista visivo? Un pallino alla spocchia e all'estenuante pochezza.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 24/10/16 23:04 - 6553 commenti

Alice nel paese dell'alta moda, ovvero una ingenua provinciale in cerca di gloria sulle passerelle che, dopo essere stata inglobata nella grande città, vestita, spogliata, pinta e ridipinta, diventa preda di tre streghe gelose della sua giovinezza. Il tutto raccontato in modo molto cool, fashion, trendy, luci fluo, effetti strobo da disco, insomma una noia abissale... Fosse diretta un regista qualsiasi, pazienza, ma Refn è quello di Pusher, Bleeder, Bronson, Valhalla Rising, film sporchi e cattivi, belli di una bellezza viscerale che quest'opera di patinata noia non può non far rimpiangere.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 9/6/16 9:15 - 2059 commenti

Prometti cose inenarrabili, monta l'hype come chiara d'uovo, sdogana chic e shock, sobilla con dichiarazioni provocanti. Poi gira un film che disattende ogni aspettativa: chi non gradirà è chi non capirà, e chi gradirà, comunque non capirà, ma potrà sentirsi cool. Si è ridotto a questo il cinema di Refn: spazzatura massmediatica spacciata per arte videoinstallativa-metaperformativa, con lo svantaggio di venire dopo Starry Eyes che almeno aveva una storia da raccontare. Quanto a vuoto pneumatico siamo in zona Somewhere: l'abisso sbrana l'abisso e lo sbadiglio sommerge la boria dell'intero film.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 14/6/16 0:33 - 2861 commenti

Classico esempio di film sfuggito al controllo del proprio autore, che guardando (tra i tanti) a Suspiria e Miriam si sveglia a mezzanotte regala momenti di autentica suggestione visionaria (cromatismi argentiani + sperimentale + musica elettronica) e atmosferica (bellissimi quei crepuscoli), salvo poi tentennare tra dialoghi spesso deboli, personaggi di contorno (Reeves) da thrillerino di serie Z e momenti imbarazzanti (la consolazione Nacho Cerda style), fino a dieci minuti finali assolutamente vergognosi, di risibile e volgare non-sense.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il dialogo al ristorante.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 13/9/16 11:41 - 3282 commenti

E' una storia dai piedi d'argilla ma prendendolo in un certo modo si possono apprezzare la figura della Fanning e il connubio visivo-sonoro che Refn e Martinez hanno composto. Anche le figure secondarie offrono uno spaccato efficace nel descrivere la vacuità del mondo fashion. Però il regista si disinteressa di dare sostanza al tutto e si rifugia troppo in espedienti shocking, sia di tipo estetico che horrorifico/cannibal/necrofilo. Con esiti deludenti e un che di pretestuoso che reclama a gran voce il recupero del Refn originale.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 6/9/16 6:04 - 3695 commenti

Il next level di Refn: se Solo Dio perdona affascinava più per la forma che per il contenuto, qui l'estetica si erge a protagonista, in un tripudio di cromatismi e una pulizia d'immagine e scenografie abbagliante; la virginale Fanning e l'asettico mondo della moda completano un quadro dove il vuoto pneumatico della società dell'immagine fagocita ogni emozione e sentimento e dove l'orrore passa inosservato. Due ore che ipnotizzano e non possono che dividere l'audience, dove Refn osa e colma un ideale gap tra Mann, Lynch e Noé. Palla al centro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Necrofilia; Il finale.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 9/7/17 16:30 - 1441 commenti

Forse l'attesa per questa pellicola prima ancora che uscisse non ha giovato. Senza avere aspettative, invece, il film può piacere. Con la sua non velata critica a un certo mondo e ai suoi dogmi, con l'utilizzo di una fotografia che da subito incornicia la freddezza delle anime che racconta, il regista realizza una pellicola estetica, impietosa e dolorosa. Rifacendosi anche all'ultimo Cronenberg, ci racconta con stile compiaciuto ciò che già sappiamo, ma lo fa bene. Si tratta di un autore sopravvalutato? Forse sì, ma già dai film precedenti.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Fabbiu 12/11/16 20:39 - 1797 commenti

Il virtuosismo visivo è di fortissimo impatto, la protagonista (Fanning) brava e demonicamente bella, eppure in mezzo a tanta delizia di belle luci e buona musica (Cliff Martinez), tutti quei ralenti e i vari silenzi spesso sembrano far parte di un incessante autocompiacimento che talvolta stona sgraziatamente. Anche se osa, e in un modo innegabilmente artistico, nel complesso annoia, perché la trama, esaurito l'interessante concetto del Neon Demon, ha ben poco da mostrare; i dialoghi sono minimali e quasi tutti i personaggi sono di contorno.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Giùan 14/3/17 9:55 - 2343 commenti

Né la sputazzosa schicchera da tanti sentenziata ma nemmeno l'ombra del capolavoro da taluni adontata. Neon demon mi è parso più semplicemente un film ostinato nel portare alle estreme conseguenze quello che evidentemente era il progetto mentale del suo autore. Winding Refn, che sul piano della farneticazione estetizzante ha dato prove ben peggiori in Valhalla o Bronson, costruisce un'bbacinata fiaba post contemporanea, la cui qualità più grande è un certo ipnotismo e il cui indelebile difetto è un'orizzontalità che non perturba quanto vorrebbe.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il colloquio al bar tra la truccatrice e le due modelle, nel quale si profila la "minaccia" rappresentata da Jesse.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Piero68 23/10/17 11:07 - 2199 commenti

Un po' Lynch (per alcune scene visionarie) e molto Argento (per i colori e le scenografie) Refn, ormai narcisista all'ennesima potenza ed estremamente innamorato della sua stessa arte, tocca il punto più basso della sua carriera. E non tanto per le "copiature" o per l'insulsaggine della sceneggiatura e dei dialoghi, ma per quella scena di lesbo-necrofilia che non solo non c'entra nulla né con l'horror né con il film, ma letteralmente disgusta. Per il resto un bravo solo alla Fanning: ipnotica come richiesto dal contesto

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In negativo: La truccatrice all'obitorio con le sue deviazioni.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Fauno 14/11/16 12:21 - 1596 commenti

Fila a meraviglia e analizza con pochissime parole tutto quanto concerne l'ossessione per la bellezza e tutti i pericoli che ciò comporta (in primis lo spazio sempre più sottile fra prima pubertà ed età oltre la quale si è fuori dal gioco). Inoltre inserisce con l'effetto di una mannaia questa sorta di sacralità, che qualcuno potrebbe considerare l'ingestione di un'ostia, ma che io considero cannibalismo allo stato puro: l'ossessione estrema di voler essere "bella senza artifici" potrebbe traslare nel reale anche la follia più assurda. Un vero must.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Chi vuole carne scaduta se può avere carne fresca?"; "La bellezza non è tutto, è l'unica cosa"; "Loro vogliono essere me".
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Paulaster 24/11/16 11:27 - 1524 commenti

Cappuccetto rosso nel mondo della moda di certo farà una brutta fine e le "freaks" rifatte di Los Angeles coglieranno l'attimo. Inserimento della verginella Fanning con buone inquadrature aiutate dai set fotografici, ma dalla prima leccata di sangue il film si scoagula e diventa bolo alimentare (non solo figurato). Refn forse cerca di mostrare gli attributi e di dare scandalo, ma di certo si preferisce quando la violenza è solo percepita. Musiche dai suoni che si adattano bene al mondo patinato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il set fotografico dal pannello bianco enorme.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Disorder 8/11/17 16:55 - 1356 commenti

Che Refn avesse abilità e tecnica da vendere lo si era già capito nei film precedenti (in particolare nel bellissimo Drive): non c'era bisogno di ribadirlo con queste quasi due ore di inquadrature cool e bombardamenti sonori al limite della sopportazione. Tante le scene interessanti (il primo shooting, l'approccio/attacco lesbo, la pantera in camera) buttate purtroppo alla rinfusa e direi quasi a casaccio in un mare di inutili lentezze e vacuità. Peccato perché con una corretta messa a fuoco poteva essere un capolavoro. Solo sufficiente.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Minitina80 14/6/17 19:20 - 1328 commenti

Maligna rappresentazione della feroce competizione per la sopravvivenza che riconduce tutto alla cinica e spietata legge naturale in cui il più debole e sprovveduto è destinato a soccombere senza alcuna pietas. Poco altro resta da aggiungere perché Refn sceglie di far parlare le immagini, tra assordanti silenzi alternati a roboanti melodie immerse in folgoranti luci al neon. Le figure femminili sono moderne Medusa, inumane vestali la cui cupidigia fagocita ogni barlume di bene. Impalpabili le figure maschili, nettamente in secondo piano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Tomastich 22/11/16 14:11 - 1169 commenti

Alice nel paese delle meraviglie? O Il Demone Sotto e Dentro La Pelle? Elle Fanning è il demone della bellezza, è l'angelo della morte nella Los Angeles al Neon, nella Santa Monica imbellettata e nel motel puzzolente (con tanto di fiera in camera). Tra 50 anni forse sarà studiato come pezzo di storia sociologica degli anni '10 del XXI secolo, per adesso ce lo godiamo noi.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Pumpkh75 17/1/17 14:11 - 981 commenti

Refn fa il vegano che lavora al McDonald’s, il Marchese del Grillo (io so' io e voi non siete un...) a spasso con il concetto di estetica. Ne ha tutti i diritti, si può obiettare, davanti alla qualità di favolose e magnificenti immagini, luci, dettagli; peccato si scordi i doveri, perché il corredo è un vuoto totale laddove il concetto stesso richiederebbe dei limiti di spazio che si fan fatica a definire. Una copertina di Vogue senza rivista dentro, con un finale eretto ad acuminato spillone delle nostre gonfissime pazienze. No grazie.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Faggi 13/1/17 18:19 - 929 commenti

Visionario congegno simbolico. Il valore della superficie per se stessa è elevato al quadrato; il linguaggio da spot pubblicitario di lusso è utilizzato come un virus riconfiguratore. Tutto si tiene: i tempi sospesi, l'astrazione dei luoghi, dei fatti e dei personaggi, il minimalismo verbale, l'espressività cromatica, il contrappunto sonoro. Per i complici di Platone la bellezza è lo splendore del vero, quindi del bene; il Demonio (despota di un regno orrido e falso) ne è geloso e nostalgico.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Skinner 28/10/16 0:13 - 595 commenti

il film sostanzialmente non è nient'altro che una compilation di belle immagini e di sequenze suggestive, con Refn che conferma i segnali già visibili in Solo Dio perdona e in parte in Valhalla rising, vale a dire interesse unico per l'immagine a discapito della trama. Resta qualche suggestione lynchiana e qualche idea azzeccata qua e là, ma il passo indietro rispetto a Drive e ai Pusher è evidente. Ritmi da catalessi, costruzione dei personaggi inesistente, metafore risapute e autoricicli ne fanno il peggior film di Refn sino a oggi.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)

Jdelarge 29/6/16 13:27 - 581 commenti

Essere condannati alla bellezza, con tutte le conseguenze che possono derivarne, è la vera e propria ossessione che permea il film, tanto da renderlo un horror vero e proprio. Il tema principale si sposa perfettamente con la concezione cinematografica ed estetica di Refn, che sprigiona il suo talento visionario creando una sorta di mondo altro in cui i protagonisti sembrano bambole e manichini intrappolati e senza via di scampo. Fiabesco, psichedelico e allucinato, il film rimanda per forza di cose all'argentiano Suspiria. Musiche fantastiche.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Corinne 18/11/16 21:42 - 369 commenti

"La bellezza non è tutto, è l'unica cosa": il concetto si applica anche al film... visivamente impeccabile, non c'è che dire, onirico e surreale, un po' Lynch e un po' (tanto) l'Argento di Suspiria (pellicola richiamata non solo nei cromatismi). Ma la storia, la trama, il messaggio? Davvero poca roba, par più un (riuscito) esperimento da scuola di cinema, uno spunto semplice dilatato in due ore di virtuosismi estetici e nefandezze che vogliono più scioccare che raccontare.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Marione 26/8/17 2:24 - 103 commenti

Tecnicamente notevole: non una singola inquadratura banale, ogni effetto audio legato a una precisa immagine, colonna sonora calzante, facce e corpi sfruttati al massimo, nessuno scialbo effetto in CGI. Ma è tutto troppo diluito: se nei primi minuti il film incuriosisce, poi si rischiano sbadigli e noia, salvo in poche scene. Buono comunque il contrasto tra mondo patinato e necrofilia, lesbismo, cannibalismo e un'accennata visionarietà alla Jodorowsky. Keanu Reeves poco più di una comparsa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lesbo-necrofilia, con tanto di sputo in bocca...; L'allucinata techno-sfilata; I dialoghi sui limiti di anzianità per le modelle (21 anni!).
I gusti di Marione (Comico - Horror - Western)

Gippal 19/12/16 21:14 - 63 commenti

Il mondo della moda tratteggiato in The Neon Demon è popolato da anime vane, futili, inconsistenti. In un'allegorica rappresentazione animalesca, tra urli strazianti, solo il più spietato può sopravvivere. C'è chi viene divorato perché troppo giovane e senza esperienza. C'è chi, dopo aver divorato, sorprendentemente, sente i sensi di colpa appropriarsi del proprio essere e l'esigenza di sputare fuori tutto il divorato diventa impellente. C'è infine chi è disposto a tutto, anche a mangiare i resti prima divorati e poi sputati fuori da altri.
I gusti di Gippal (Animazione - Drammatico - Sentimentale)

Azel 7/9/16 11:20 - 25 commenti

Belle immagini, scene visionarie, musiche d'atmosfera e luci abbaglianti, ma la storia è abbastanza semplice, banale e carente di dialoghi, distinguendosi solo per degli sviluppi cruenti. Curiosamente il film sembra realizzare una corrispondenza fra la sua trama (un mondo della moda teso alla bellezza come unica qualità, ma in realtà vuoto, meschino e feroce) e la sua forma, ossia un film che pensa principalmente a essere bello da vedere. Che sia ironico? Nel dubbio, non era meglio Zoolander?
I gusti di Azel (Animazione - Comico - Horror)