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IL TESTAMENTO DEL MOSTRO

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Il testamento del mostro
Titolo originale:Le testament du Docteur Cordelier
Dati:Anno: 1961Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Jean Renoir
Cast:Jean Louis Barrault, Michel Vitold, Gaston Modot, Jacque Catelain, Teddys Bilis, Micheline Gary, Jean Topart
Visite:444
Il film ricorda:Dr. Jekyll and Mr. Hyde (a Undying)
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Undying 12/2/10 20:05 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti

Il gusto necrofilo (sotteso e suggerito, ma pregnante e allarmante) muove il triste protagonista (Jean-Louis Barrault, ossia - nei panni duplici del dott. Cordelier e di Monsier Opale - un alter ego di Jekyll & Hyde) a far uso di sostanze narcotizzanti, ònde abusare dei corpi di prosperose pazienti, rese simili a corpi inanimati quando sospinte - loro malgrado - tra le braccia di Morfeo. Pellicola sadiana di alta caratura, che sembra proporre temi viziosi (e squilibranti) prelevati, di peso, da Le 120 giornate di Sodoma.

Pigro 19/4/11 6:24 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5851 commenti

La storia di Jekyll/Hyde in una cornice intellettual-borghese, molto parigina, in cui l'oggetto non è la ricerca del bene e del male, ma il superamento della gabbia morale e sociale che impedise il libero arbitrio, sia pure maligno. Problema di coscienza e di ambiguità della coscienza stessa, insomma: filosofia anziché horror. Ma il racconto, intrappolato in una struttura farraginosa (con prologo metafilmico) e appesantito dai tempi morti, non decolla. E l'unica cosa davvero bella è la figura dinoccolata del mostro, parto di un grande Barrault.

Puppigallo 6/12/09 16:04 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3284 commenti

E' impossibile non rimanere colpiti da questo pseudo Hyde dai movimenti innaturali, la faccia da schiaffi e voglia di menar le mani, i piedi e tutto ciò che può far male al poveretto di turno. Certo, fa parecchio sorridere il suo atteggiamento (all'inizio, sembra quasi che sfotta, ma poi, giù mazzate; e quando viene inseguito, scappa, ma se può, due bastonate le dà comunque). Il resto è più che altro attesa, con dialoghi passabili e attori che se la cavano. Lascia perplessi la scelta della colonna sonora da "Oggi le comiche", quando compare lo sciroccato, ma visto il personaggio, ci può stare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo psicologo sulla scelta del dottore di lasciare tutto allo psicopatico (che è sempre lui): "Un pazzo che fa testamento a favore di un altro pazzo".

Rebis 16/12/09 15:13 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1334 commenti

Tra i molti adattamenti del classico di Stevenson quello di Renoir spicca per il lavoro di emancipazione dai codici dell’horror: attualizzando la definizione di ambienti e tipologie in funzione del realismo, Renoir, senza tradire la fonte letteraria, connota il quotidiano parigino d'inquietudini insinuanti, squilibri dissociativi e paranoie borghesi, impostando le condizioni repressive delle istituzioni sociali. La tensione monta al minuto, sebbene, nel complesso, il film possa apparire troppo lungo (un’abitudine francese…). Superlativa e straniante l’interpretazione del dinoccolato Barrault.

Mascherato 2/6/08 22:50 (Fantascienza - Horror - Thriller) - 588 commenti

Coprodotto con la Tv, questa rivisitazione renoiriana del classico di Stevenson, si avvale della superba prova di Barrault. L'eccesso grottesco della sua incarnazione del lato oscuro (Monsieur Opale) è, in fondo, una proiezione, nell'ambito dell'arte della rappresentazione, della trasgressione delle convenzioni che il personaggio persegue nella (sua) realtà. L'incipit (con Renoir che giunge negli studi televisivi e presenta il film) pare quasi una prova generale del successivo Il piccolo teatro di Jean Renoir.

Ciavazzaro 7/7/09 10:41 (Giallo - Horror - Thriller) - 4211 commenti

Buona versione francese del classico di Stevenson. Il film si regge sull'ottimo protagonista, ma anche su un buon cast di contorno e un ritmo che non demorde mai. Ottima la regia di Jean Renoir, notevoli (per quanto riguarda le trasformazioni) gli effetti speciali di make-up. Sicuramente da vedere.

Stefania 9/7/12 21:59 (Commedia - Drammatico - Giallo) - 1597 commenti

Il prologo, con lo stesso Renoir che introduce la storia parlando da uno studio televisivo, proietta il film fuori dall'orbita dell'horror, lo colloca sul terreno del reportage para-scientifico, con pretese di realismo ("per quanto incredibile, tutto ciò è realmente accaduto!"), ma i moduli narrativi sono quelli della commedia:molti personaggi, un certo sarcasmo molto parigino. Il "mostro" fa quasi tenerezza: una delle sue trasgressioni è palpeggiare un'infermiera! Riduttiva la chiave di lettura anti-borghese del classico di Stevenson: non un gran film, anche se diretto con gusto e con classe.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Per la prima volta mi sono sentito una creatura libera, alla quale era concesso ogni arbitrio!"; l'aggressione notturna alla bambina.