IL TESTAMENTO DEL MOSTRO
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Undying 12/2/10 20:05 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti
Il gusto necrofilo (sotteso e suggerito, ma pregnante e allarmante) muove il triste protagonista (Jean-Louis Barrault, ossia - nei panni duplici del dott. Cordelier e di Monsier Opale - un alter ego di Jekyll & Hyde) a far uso di sostanze narcotizzanti, ònde abusare dei corpi di prosperose pazienti, rese simili a corpi inanimati quando sospinte - loro malgrado - tra le braccia di Morfeo. Pellicola sadiana di alta caratura, che sembra proporre temi viziosi (e squilibranti) prelevati, di peso, da Le 120 giornate di Sodoma.
Pigro
19/4/11 6:24 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5851 commenti
La storia di Jekyll/Hyde in una cornice intellettual-borghese, molto parigina, in cui l'oggetto non è la ricerca del bene e del male, ma il superamento della gabbia morale e sociale che impedise il libero arbitrio, sia pure maligno. Problema di coscienza e di ambiguità della coscienza stessa, insomma: filosofia anziché horror. Ma il racconto, intrappolato in una struttura farraginosa (con prologo metafilmico) e appesantito dai tempi morti, non decolla. E l'unica cosa davvero bella è la figura dinoccolata del mostro, parto di un grande Barrault.
Puppigallo
6/12/09 16:04 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3284 commenti
E' impossibile non rimanere colpiti da questo pseudo Hyde dai movimenti innaturali, la faccia da schiaffi e voglia di menar le mani, i piedi e tutto ciò che può far male al poveretto di turno. Certo, fa parecchio sorridere il suo atteggiamento (all'inizio, sembra quasi che sfotta, ma poi, giù mazzate; e quando viene inseguito, scappa, ma se può, due bastonate le dà comunque). Il resto è più che altro attesa, con dialoghi passabili e attori che se la cavano. Lascia perplessi la scelta della colonna sonora da "Oggi le comiche", quando compare lo sciroccato, ma visto il personaggio, ci può stare.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo psicologo sulla scelta del dottore di lasciare tutto allo psicopatico (che è sempre lui): "Un pazzo che fa testamento a favore di un altro pazzo".
Rebis
16/12/09 15:13 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1334 commenti
Tra i molti adattamenti del classico di Stevenson quello di Renoir spicca per il lavoro di emancipazione dai codici dell’horror: attualizzando la definizione di ambienti e tipologie in funzione del realismo, Renoir, senza tradire la fonte letteraria, connota il quotidiano parigino d'inquietudini insinuanti, squilibri dissociativi e paranoie borghesi, impostando le condizioni repressive delle istituzioni sociali. La tensione monta al minuto, sebbene, nel complesso, il film possa apparire troppo lungo (un’abitudine francese…). Superlativa e straniante l’interpretazione del dinoccolato Barrault.
Mascherato 2/6/08 22:50 (Fantascienza - Horror - Thriller) - 588 commenti
Coprodotto con la Tv, questa rivisitazione renoiriana del classico di Stevenson, si avvale della superba prova di Barrault. L'eccesso grottesco della sua incarnazione del lato oscuro (Monsieur Opale) è, in fondo, una proiezione, nell'ambito dell'arte della rappresentazione, della trasgressione delle convenzioni che il personaggio persegue nella (sua) realtà. L'incipit (con Renoir che giunge negli studi televisivi e presenta il film) pare quasi una prova generale del successivo Il piccolo teatro di Jean Renoir.
Ciavazzaro
7/7/09 10:41 (Giallo - Horror - Thriller) - 4211 commenti
Buona versione francese del classico di Stevenson. Il film si regge sull'ottimo protagonista, ma anche su un buon cast di contorno e un ritmo che non demorde mai. Ottima la regia di Jean Renoir, notevoli (per quanto riguarda le trasformazioni) gli effetti speciali di make-up. Sicuramente da vedere.
Stefania
9/7/12 21:59 (Commedia - Drammatico - Giallo) - 1597 commenti
Il prologo, con lo stesso Renoir che introduce la storia parlando da uno studio televisivo, proietta il film fuori dall'orbita dell'horror, lo colloca sul terreno del reportage para-scientifico, con pretese di realismo ("per quanto incredibile, tutto ciò è realmente accaduto!"), ma i moduli narrativi sono quelli della commedia:molti personaggi, un certo sarcasmo molto parigino. Il "mostro" fa quasi tenerezza: una delle sue trasgressioni è palpeggiare un'infermiera! Riduttiva la chiave di lettura anti-borghese del classico di Stevenson: non un gran film, anche se diretto con gusto e con classe.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Per la prima volta mi sono sentito una creatura libera, alla quale era concesso ogni arbitrio!"; l'aggressione notturna alla bambina.













Inaccettabile vaccata!
Filmaccio, ma qualcosina da salvare c’è
Mediocre, ma con un suo perché
Non male, dopotutto
Quello che si dice un buon film
Davvero notevole!
Grande esempio di cinema
Un film straordinario, quasi perfetto!
Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!)
/
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