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• SHARKTOPUS VS. PTERACUDA

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• Sharktopus vs. pteracuda
Titolo originale:Sharktopus vs. Pteracuda
Dati:Anno: 2014Genere: animali assassini (colore)
Regia:Kevin O'Neill
Cast:Katie Savoy, Rib Hillis, Robert Carradine, Hensy Pichardo, Mario Ceara, Akari Endo, Tony Evangelista, Mario Arturo, Alan Nadal Piantini, Conan O'Brien, Ethan O'Neill, Amanda Philipson, William Simon, Hector Then, Andrew E. Tilles
Note:Aka "Sharktopus versus pteracuda".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/4/16 DAL DAVINOTTI
Ormai gli ibridi genetici non si contano più, al cinema (o in televisione, come in questo caso): t-rex mescolati con coccodrilli, triceratopi con squali... Fatevi venire in mente un predatore e chi di dovere ve lo saprà ingigantire impastandolo con qualche altra bestia feroce, anche estinta poco importa (ci si vorrà mica fermare davanti a un problema così da niente, no?). Questa volta, a fianco del già utilizzato polpocane o squalolpo (suona decisamente meglio in inglese) ecco spuntare un incrocio tra uno pterodattilo e un barracuda, utile ad attaccare in cielo e in mare con eguale disinvoltura. Occorre dire che sfugge al controllo del suo inventore mezzo pazzo (Carradine)? Il figlio dello sharktopus già distrutto nel film precedente, nel frattempo, è allevato da una bella ammaestratrice di delfini (Savoy) in un parco acquatico senza troppe pretese e lì verrà reclutato per combattere il nemico alato. La solita trama abbozzata ma almeno senza troppe pretese di complessità scientifica. Tanto è vero che – incredibile a dirsi – nella prima parte il film funziona. Katie Savoy oltre che bella è pure brava ed espressiva, Robert Carradine è sufficientemente fuori di testa per muovere al sorriso, Hensy Pichardo come proprietaro del parco acquatico è una simpatica macchietta e insomma, sarà anche per un montaggio che va a cento all'ora, ci si diverte abbastanza. Purtroppo il tasto dolente sono come sempre gli effetti “speciali” ultradigitali, con i due mostri che proprio non riescono a convincere; e dal momento che questa volta sono in scena assai di frequente si fatica a essere indulgenti. Epperò il sangue non manca, gli attacchi dall'alto e dall'acqua si sprecano, si sbraca volentieri nel demenziale (con la testa di un bagnante staccata di netto dallo pteracuda e utilizzata tranquillamente come pallone in un match di beach volley!) e l'ironia (rozza, d'accordo) nei dialoghi è apprezzabile. Rispetto alla bassa media di questo sottogenere, e considerando pure che di tv-movie si tratta, non c'è quindi troppo da lamentarsi. Perché anche il regista Kevin O'Neill, una carriera gloriosa da effettista di grido prima di passare ai DINOCROC e i DINOSHARK, il ritmo lo tiene. Almeno fino a metà film, forse qualcosa in più... poi l'ingranaggio rivela i suoi limiti, subentra una seconda parte action più standard e i combattimenti ridicoli tra i due mostroni finiscono con lo stancare. Ancora qualche buon colpo comunque il film lo piazza (tipo lo sharktopus che di passaggio in un canale in città stampa un poveraccio su un muro con una tentacolata al volo terrificante) e il cast nel suo complesso è meno insopportabile del previsto. Quanto non si punti sui visual effects è evidente soprattutto nel finale, tirato via giusto per chiuderla lì senza tirarla inutilmente in lungo inseguendo una spettacolarità che non si sarebbe potuta ottenere in ogni caso. Il solito prodotto modesto, di scarsissime pretese, ma più vivace del consueto.
il DAVINOTTI