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FOREVER YOUNG

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/3/16 DAL DAVINOTTI
L'ennesima commedia di Brizzi che s'interroga sull'età, il tempo passato e la giovinezza. Lo fa senza cercare la risata a ogni costo, provando a giocare sull'ovvia difficoltà nel prendere consapevolezza degli anni che avanzano. C'è chi (Ferilli) con una certa ritrosia fa tesoro dei consigli di un'amica che le suggerisce di trovarsi un "toy-boy", chi (Teocoli) individua nella corsa e nell'alimentazione sana il mezzo per mantenersi in forma anche a 70 anni, chi (Bentivoglio) sta con una ventenne ma cede alla complicità di una quarantottenne con cui poter condividere le stesse passioni ed esperienze (come dimenticare la “Total eclipse of the Heart” di Bonnie Tyler?), chi ancora (Lillo) pensa che per mostrarsi giovani sia sufficiente lavorare come DJ in radio sciorinando inglesismi e neologismi. Ognuno di loro nasconde un tallone d'Achille che la storia provvederà a mettere in evidenza. Tra tutti chi forse più centra la malinconia che sembra sottesa all'intera operazione è la Ferilli, soddisfatta sul piano fisico ma umiliata dall'amica (Ranieri) quando si scopre che il "toy boy" è proprio il figlio di quest'ultima (secondo una di quelle coincidenze che si verificano solo al cinema!). Ancora attraente ma non certo ritenuta adatta per un ragazzo di vent'anni, scoprirà suo malgrado quanto sia la morale comune e non il partner a decidere quando "non è il caso". Più banale e nemmeno troppo sollevato dalla presenza del pur bravo Fresi (il marito della figlia) l'episodio con Teocoli, scontatissimo nella sua progressione e nel descrivere i primi chiari sintomi di vecchiaia destinati a frenare l'esuberanza fisica del settantenne con velleità da maratoneta. Lillo ha il compito di puntare più di tutti sul comico, ma la sceneggiatura non gli è troppa amica: perso il lavoro alla radio dove lavorava da anni, proverà a bussare alla porta di concorrenti più "settoriali", da sfruttare in chiave caricaturale: la radio gay, quella heavy metal... L'unico momento davvero riuscito arriva grazie al cameo di Frassica: si occupa di provinare Lillo per una sorta di Radio Maria ponendogli quiz fantozziani e condendoli con i soliti strepitosi non-sense; ma il merito della riuscita dello sketch pare più di Frassica che di un copione povero di gag all'altezza delle potenzialità del protagonista. A Bentivoglio il segmento che lega le due diverse anime: quella più disimpegnata e quella più "psicologica": le gag non mancano, ma dispiace non si riesca a calcare la mano quando è il momento, quando cioè il gioco di equivoci aprirebbe al divertimento vero (nella casa del vicino Riccardo Rossi, a teatro con le due donne...). L'effetto nostalgia è affidato soprattutto alle musiche, a cominciare da Bonnie Tyler (che si sente perfettamente persino quando esce da un mangiadischi) per continuare col tormentone dei Supergrass (“Alright”), con una cover scadente della memorabile “Forever Young” degli Alphaville e un finale che aggancia l'ultima battuta alla “Video Killed The Radio Stars” dei Buggles, autentico inno generazionale. Da Brizzi, almeno in sceneggiatura, è lecito attendersi di più.
il DAVINOTTI

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Galbo 27/7/16 6:35 - 9791 commenti

L'illusione dell'eterna gioventù è un tema molto intrigante ma evidentemente non nelle corde del regista Brizzi che confeziona una pellicola che approccia l'argomento giusto un po' in superficie attraverso storie che in parte si incrociano tra loro. Passabile quella di Bentivoglio, anche e soprattutto per l'indiscussa bravura del protagonista, già meno accettabili quelle con Fresi e Teocoli e l'episodio con la Ferilli. Insopportabile quello con Lillo Petrolo a causa dell'estrema sciatteria della sceneggiatura, davvero minimale.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Markus 13/3/16 10:37 - 2323 commenti

Come diceva qualcuno "invecchiare fa schifo"; ecco dunque che, con risultatati diversi e nella consueta formula degli episodi incrociati, viene stillato una sorta di spaccato sull'argomento. Salta ahimé subito all'occhio che la vicenda (anche non banale) si poteva e doveva affrontare con maggior cura nella sceneggiatura e nei personaggi; invece il regista abbozza solo delle caricature e il nocciolo dolce-amaro della questione si riduce a un campionario di macchiette. Brizzi perde l'occasione di strizzare l'occhio alla distribuzione estera.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Hackett 21/3/17 18:13 - 1441 commenti

Commediola all'italiana come se ne producono molte, ormai annualmente. Prendi un titolo che richiami una canzone nota, aggiungi volti conosciuti a un pubblico eterogeneo, agita bene con situazioni banali e piccole crisi d'identità di una generazione cresciuta a merendine del Mulino Bianco che non vorrebbe crescere mai. Critica della società? Forse tentata, ma è proprio in questo tipo di società che possono proliferare film come questi. Lillo si salva, Teocoli è bravo al cabaret ma recitare è un'altra cosa.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

124c 21/3/16 15:13 - 2482 commenti

Il titolo prende spunto da una canzone degli Alphaville (qui rimpiazzata dalla cover di Nina Zilli - Grrr! -) e parla del tipico italiano di mezz'età che non vuol crescere. Fausto Brizzi ci presenta quattro episodi che s'intersecano fra loro e in cui svettano volti noti della commedia leggera. Un applauso per aver scartato i soliti Boldi e de Sica, ormai bolliti, in favore di attori come Bentivoglio, la Indovina e la Ranieri. Certo, si piazzano la Ferilli e Teo Teocoli, ma visti i ruoli ci possono stare; come Lillo, ottimo come giovanile deejay.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Rambo90 7/11/17 1:21 - 4925 commenti

Leggero senza lasciare il segno, perché Brizzi stavolta non approfondisce troppo bene i suoi personaggi, regalando sì molti sorrisi ma peccando in una superficialità che a fine film ti fa già scordare tutto. Il cast comunque è ben composto e grazie alla bravura di attori come Bentivoglio o di un Lillo solista molte battute vanno a segno. Anche il ritmo veloce svolge il suo compito e la visione in generale può piacere. Colonna sonora azzeccata.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 20/2/17 8:20 - 3100 commenti

Commediola sul desiderio di non invecchiare da parte di un gruppo di ultracinquantenni in quattro vicende concatenate fra loro. Ritmo blando con qualche sorriso strappato in alcune occasioni. Sempre bravo Bentivoglio, Ferilli che perde il confronto con la Ranieri, Teocoli lievemente ripetitivo e Lillo in una vicenda tendente al noioso. Nel complesso un'operazione nostalgia non proprio memorabile.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 17/2/17 20:21 - 2927 commenti

Brizzi cerca a modo suo di raccontare in chiave moderna il più classico dei conflitti interiori dell'essere umano, ovvero quello di non riuscire ad accettare l'idea di non poter rimanere giovani per sempre. I personaggi però sembrano caricature mal riuscite che si arrampicano sugli specchi di una sceneggiatura stiracchiata che ha ben poco da dire. L'unico credibile è Bentivoglio nella parte dell'uomo maturo che gioca con le emozioni altrui. Qualche risata e poco di più.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Piero68 14/2/17 9:17 - 2197 commenti

A dire il vero questa volta Brizzi mi ha stupito in positivo. Sceglie un argomento frivolo ma comunque attuale e scivoloso, riuscendoci a costruire sopra una commedia corale con storie discrete e che hanno comunque tutte un minimo comune denominatore. Il cast (stranamente) funziona e Bentivoglio, finalmente senza la Morante tra le scatole, si dimostra comico capace dimostrando di conoscere sempre i tempi giusti per strappare la risata. Anche i camei di Frassica e Rossi si dimostrano un vaolre aggiunto e funzionano. Un passo avanti per Brizzi!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La proposta indecente di Bentivoglio a Rossi, aiutata da 2000 euro; Il colloquio di Lillo per lavorare nella radio che trasmette solo Carrà.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Paulaster 13/4/16 15:41 - 1524 commenti

Nella disanima di uomini e donne maturi a rincorrere una giovinezza svanita ci si deve prestare a forzature narrative. Il reparto femminile funziona meglio in quanto le loro storie sembrano più plausibili. Teocoli è fuori età per un ruolo del genere, Lillo è peggio di una caricatura e Bentivoglio sforna una prestazione a cui gli riesce di dare un'anima; le giovani leve sono inguardabili a livello recitativo. Regìa con pochissime idee che usa le panoramiche per cambiare situazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Teocoli che dice di correre a 5 minuti al km è inverosimile.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Gabrius79 26/7/16 14:24 - 1009 commenti

Considerato che da Fausto Brizzi ci si aspetterebbe qualcosa di meglio, qui ci troviamo di fronte a una serie di persone di mezza età e oltre che non hanno voglia di invecchiare. Sicuramente troviamo le migliori situazioni con Lillo, che ci regala qualche sana risata; anche Bentivoglio fa sorridere e forse meritava qualche momento più effervescente. La Ferilli e Teocoli si arrabattano come possono ma i loro episodi sono debolucci. Buone le musiche.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Parsifal68 13/3/16 19:14 - 607 commenti

Fausto Brizzi è sopra la media dei registi italiani contemporanei e lo dimostra con questa commedia molto fresca e briosa che strappa più di una risata con situazioni divertenti e personaggi che simpaticamente non vogliono crescere. E' talmente talentuoso che ritaglia su Bentivoglio, altrimenti attore drammatico, un vestito comico che stupisce. Il vero asso nella manica però è Lillo, ancora una volta divertentissimo, mentre Teocoli appare poco credibile. Andatelo a vedere!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cena a casa di Luisa Ranieri con Lillo che si stupisce che il figlio non conosca i Pooh; Bentivoglio costretto a dividersi tra due donne.
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)