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TIRAMISù

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/2/16 DAL DAVINOTTI
Per la sua prima volta da regista Fabio De Luigi dirige una commedia scritta interamente da lui e che dovrebbe di conseguenza valorizzare al meglio le qualità del De Luigi attore. Parzialmente è così, perché nel film le peculiarità nella sua recitazione brillante e buona parte del suo repertorio espressivo emergono arrivando più volte a divertire, ma manca alla storia l'energia giusta che le dia la spinta per decollare con decisione. Assistiamo in pratica alla trasformazione di Antonio da fallito rappresentante di garze e cerotti a dirigente di successo per una ditta di prodotti sanitari. Il segreto? Il fantastico tiramisù preparato dalla moglie (Vittoria Puccini), che Antonio utilizza come passepartout per entrare nelle grazie dei suoi futuri clienti. Accedendo così ai contatti giusti e sfruttando evidentemente anche capacità di venditore non comuni arrivano i soldi, la casa nuova e perfino (ahi) una possibile amante, che in gran segreto è addirittura il fratello (Angelo Duro) della moglie a spingere perché possa diventare un'avventura passeggera dopo troppi anni di assoluta fedeltà. Disseminato di personaggi bizzarri e facce note che è piacevole incontrare o ritrovare (come Pippo Franco, al di là di un ruolo ahinoi infelice e ben poco comico, Orso Maria Guerrini riccastro con villa o Bob Messini pianista), il film procede senza grandi scosse ma raggiungendo nella parte centrale buoni standard, che il De Luigi attore vivacizza confermandosi comico di razza. Si nota il desiderio di confezionare qualcosa di meno volgare del consueto, che riesca a galleggiare nel limbo del "carino" per compiacere non solo i fan della commedia italiana più becera, ma la verità è che quando - vedi tutta l'ultima parte - si prova la strada del sentimentale sofisticato crolla il palco, evidenziando tutti i limiti di chi si aggancia a un trend fin troppo sfruttato senza la giusta convinzione (per non parlare dell'epilogo con bambino, ai limiti dell'inguardabile). Tra i secondari Bebo Storti offre una caratterizzazione cafona divertente, mentre non convince Angelo Duro come fratello di una già piuttosto anonima Puccini. Si spreca poi l'idea dell'amico musicofilo (Alberto Farina) che non riesce ad avviare il suo ristorante "Vini e vinili", dove si dovrebbe cenare asoltando musica: un look anni Settanta e qualche simpatico riferimento ai mammasantissima (dall'epocale copertina dell'esordio dei King Crimson a Bob Dylan, con peana annesso) non bastano a fare "personaggio". Garbata come ci si aspetta possa essere una commedia centrata sul De Luigi attore, saltuariamente spassosa ma generalmente condotta con ritmi blandi e location ruffiane meno incisive di quanto sembri.
il DAVINOTTI

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Galbo 2/5/17 5:55 - 10393 commenti

Al suo debutto nella regia, De Luigi si regala un buon personaggio inserito purtroppo in un contesto non all'altezza. Non funziona ad esempio l'eccessiva frammentazione del racconto con momenti divertenti alternati a pause di poco interesse. Poco sviluppati e banali i personaggi di contorno, quello del cognato del protagonista in primis. Sono inoltre fuori contesto le ambizioni di inserire nella vicenda temi sociali (la corruzione nella sanità) che gli autori non sono in grado di sviluppare adeguatamente.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 2/12/17 10:55 - 7157 commenti

Attore simpatico sul piccolo schermo a cui sono raramente capitate buone occasioni cinematografiche, De Luigi si autodirige in una commedia in cui interpreta il suo personaggio consueto di imbarazzato gaffeur, questa volta un rappresentante farmaceutico che cerca di far carriera sfruttando le abilità culinarie della moglie. Purtroppo la sceneggiatura risulta frammentaria, ripetitiva e povera di gags, mentre gli accenni a temi seri come la corruzione in ambito sanitario appaiono sfuocati e banali. Poco valorizzato anche il cast di contorno,
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 2/3/16 9:06 - 2965 commenti

Fotografata e girata in modo tutt'altro che infame, una commedia con ascesa-discesa (con annesso l'insensato escamotage dei tiramisù, forse inserito per caricare di significato il titolo da flop anticipato) di sorprendente pesantezza, sempre fallimentare in battute e gag e scontatissima (oltre che stiracchiatissima) nel soggetto. De Luigi attore sopportabile solo a tratti, poco incisive le donne, piacevole cammeo moral-ecologista di Pippo Franco. Faticoso e interminabile, senza nemmeno quel trash che l'avrebbe reso più godibile.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 27/2/16 18:14 - 2511 commenti

Il passaggio alla regia di De Luigi si è tradotto in una vicenda poco convincente sia sotto il profilo della sceneggiatura (decisamente banale e con vuoti talvolta evidenti), che sul versante ridanciano; ed è su questo secondo aspetto che la delusione morde di più. Com’è capitato ad altri nomi celebri in passato, il salto dietro la macchina da presa si è rivelata mossa azzardata: la paura di “buttarla” sul dilettevole ha frenato i punti di forza del comico romagnolo, non supportati da una efficace storia autorale.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Hackett 29/12/16 9:00 - 1549 commenti

Garbata commedia molto sulle righe per il debutto del bravo Fabio De Luigi. Il primo a essere frenato dal peso della responsabilità è proprio lui, che appare meno effervescente del solito. Per il resto si tratta di una storia abbastanza ordinaria, con ascesa e redenzione del protagonista che troverà i valori della vita. Era lecito aspettarsi qualche cosa di più azzardato. Bello il ruolo con cui si omaggia Pippo Franco.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Mco 10/4/17 11:48 - 1930 commenti

Non basta una moglie dolce e bellissima a far di Antonio l'uomo più felice del Mondo. La sua realizzazione completa passa dall'ascesa nella vendita di prodotti ospedalieri. E qui nasce una consueta ma non disprezzabile rappresentazione della fallacia umana, incapace di resistere al profumo del successo salvo risvegliarsi quando è (troppo) tardi. Qualche momento divertente non manca, malgrado De Luigi non sia brillantissimo, mentre la sensuale Bevilacqua impersona alla perfezione la collega spregiudicata. Da gustare con una fetta di tiramisù...
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Piero68 7/3/17 10:58 - 2349 commenti

Se fossi cinico direi che Tiramisù sembra quasi la versione comica de Il venditore di medicine. Ma siccome non lo sono mi limito a sottolineare come l'esordio di De Luigi regista non sia proprio brillante visto che sceglie una sceneggiatura troppo soft e un personaggio che ormai ci ha fatto vedere in tanti altri suoi film. Mi domando dove sia finito l'artista che tanto aveva colpito per il suo eclettismo in "Mai dire gol". Qualche discreto momento di ilarità e poco altro in un film dove l'assenza di una spalla di peso si fa sentire più del dovuto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: De Luigi al capo: "Dammi almeno un medicinale!" (e il capo gli assegna le supposte di glicerina).
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 2/1/17 16:22 - 1913 commenti

Per certi versi soprendente soprattutto per il tono delicato e garbato di talune situazioni, con De Luigi che dimostra pure una certa dimestichezza con il mezzo cinematografico. Non è certamente un'opera rivoluzionaria, ma in un momento storico nel quale vengono preferiti remake di cinematografie più o meno conosciute, il tentativo di scrivere qualcosa di "originale" va premiato. Nel cast colpisce la naturalezza di Angelo Duro ed è un piacere ritrovare Pippo Franco in un ruolo a lui congeniale. Seconda parte meno vivace della prima. Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il locale Vini e vinili; Le conquiste di Duro; La trasformazione di De Luigi.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Gabrius79 27/6/16 19:14 - 1041 commenti

Fabio De Luigi passa dietro la macchina da presa, si dirige come attore e ne viene fuori una commediola che parte benino ma che poi perde i pezzi per strada a causa di una sceneggiatura zoppicante. Qualche momento ridanciano non sopperisce alla mancanza di carisma della pellicola. Attori un po' spenti.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Nancy 1/3/16 1:20 - 730 commenti

Deludente esordio registico per De Luigi, qui anche impegnato nella sceneggiatura. Il film sembra mancare soprattutto da questo secondo punto di vista: la storia non troppo interessante di uno sfortunato impresario farmaceutico che fa fortuna grazie all'aiuto di una moglie che sembra tuttavia essere sempre messa in secondo piano. Inutile il personaggio del cognato, come pure molti secondari che restano alla fin fine senza scopo, per far brillare in potenza un mattatore che tuttavia fa davvero fatica a tenere i tempi. A tratti noioso.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Zardoz35 9/4/16 23:13 - 217 commenti

Ascesa e caduta di un informatore scientifico sanitario che si rivela meno furbo di quello che sembra. Deludente il De Luigi regista, poco incisivo anche come attore, oltretutto non trovando spalle adatte e dovendo sobbarcarsi tutto il film da solo. Si ride poco e soprattutto, ormai è un classico, lo spettatore deve sopportarsi, volente o nolente, la solita morale e il finale iper-buonista. Inguardabile la Puccini, non memorabile l'esordio di Duro, ma che si dimostra almeno l'unico un minimo trasgressivo. Commedia italiana in caduta libera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La storia stessa, basata sull'equivoco nato da un dolce, davvero troppo poco.
I gusti di Zardoz35 (Fantascienza - Horror - Thriller)