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SHARK LAKE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/2/16 DAL DAVINOTTI
Non è la prima volta che ce li infilano in acqua dolce, gli squali, e naturalmente la razza responsabile delle stragi (come in RED WATER) è ancora una volta quella degli squali leuca (o zambesi), che realmente riescono ad ambientarsi in laghi e fiumi. Fenomeno raro, ma non è che serva molto di più agli autori di film così per agganciarsi alla realtà. Questa volta si tratta comunque di un errore: lo squalo è finito nel lago assieme al furgoncino che lo trasportava in seguito a un incidente durante un inseguimento. Alla guida c'era l'uomo di fiducia (Lundgren) di un trafficante in animali rari, salvatosi dalle acque ma finito poi in galera. La sua figlioletta viene così cresciuta da una poliziotta (Malakul Lane) che, al ritorno dell'uomo, cinque anni dopo, non sa bene come comportarsi. Ma cinque anni son passati anche per lo squalo d'acqua dolce, che nel frattempo ha figliato due volte e insieme alle sue creature sta terrorizzando i bagnanti. Questo lo scenario, al quale si aggiunge uno studioso di trote che fa presto capire allo sceriffo quanto gli sbranamenti succedutisi in loco non siano colpa di un orso come si crede quanto appunto del nostro pescecane. Ecco allora arrivare lì il solito conduttore tv senza scrupoli pronto a catturare la bestia ma filmando tutto con l'obiettivo di farci la sua bella trasmissione. La carne al fuoco non manca e con un quasi-divo ormai ampiamente al tramonto come Lundgren si tenta di rendere il tutto interessante. Purtroppo, oltre ad effetti speciali terribili che prevedono squali più simili a quelli gonfiabili per bimbi, a mancare del tutto è una regia di polso: Jerry Dugan non riesce mai a rendere avvincente la storia, che procede piatta per l'intera durata. Sperare che a movimentarla fosse un simpatico stoccafisso come Lundgren era pura utopia e difatti le sue parti non son certo migliori delle altre. La Malakul Lane è graziosa e null'altro, la vicenda della bimbetta contesa non aggiunge granché, i soliti battibecchi con lo sceriffo che vorrebbe riaprire quanto prima le spiagge chiuse sono cose straviste e il giovane trotologo (che, precisiamolo, delle trote dice di studiare il sesso) è un personaggio insipido come pochi. Gli attacchi sono girati malissimo (quando non si limitano a mostrare un po' di acqua rossa) mentre l'effetto plastico-gonfiabile degli squali è un deciso passo indietro persino rispetto agli ultimi tv-movie; non si vede insomma cosa poter salvare, considerato che oltretutto le ragazze mostrano al massimo il costume. Fosse almeno divertente...
il DAVINOTTI

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Rambo90 2/11/16 15:41 - 4922 commenti

Film di squali piuttosto scialbo, che vede i predatori annidarsi in un lago ma fare ben poche vittime in una trama scarsa di tensione e ancor meno di brividi. Un paio di sequenze riuscite ci sarebbero pure (come la ragazza a cui viene mozzato un piede) se non fossero rovinate da una pessima CGI. Lundgren appare poco e quelle poche volte sembra svogliato, il resto del cast è completamente anonimo. Evitabile.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)