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BELLI DI PAPà

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® Belli di papà
Dati:Anno: 2015Genere: commedia (colore)
Regia:Guido Chiesa
Cast:Diego Abatantuono, Matilde Gioli, Andrea Pisani, Francesco Di Raimondo, Francesco Facchinetti, Antonio Catania, Nicola Conversa, Barbara Tabita, Gabriele Boscaino, Uccio De Santis, Nicola Nocella, Umberto Sardella, Piero Madaro
Note:Remake del film messicano "Nosotros los Nobles" (2013).
Visite:705
Il film ricorda:Un povero ricco (a Ultimo)
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/10/15 DAL BENEMERITO MARKUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/10/15
Ennesimo remake per una commedia nostrana che col tempo sta diventando sempre meno... italiana. Questa volta tocca ai messicani "prestare" l'idea (il film è NOSOTROS LOS NOBLES), riadattata alla nostra realtà con un padre ricco e vedovo (Abatantuono) preoccupato per i suoi tre figli, inetti e nullafacenti: il primo (Pisani) "aiuta" in azienda lanciando decine di idee irrealizzabili o comunque chiaramente destinate al fallimento, il secondo (Di Raimondo) frequenta l'università con l'unico scopo di portarsi a letto insegnanti e bidelle over cinquanta, la terza (Gioli) ha la colpa di essere fidanzata con un imbecille (Facchinetti) che mira a sposarsela. Per risolvere la situazione papà decide di fingere una "retata" della finanza e porta tutti e tre (costretti a fuggire con lui perché intestatari di varie fortune sotto indagine) a Taranto, nella casa che fu di famiglia, per insegnar loro il valore dei soldi e cosa significa lavorare davvero. Un lavoro alla fine i tre lo troveranno (cameriera, venditore porta a porta e smaltitore di rifiuti), lentamente cominciando a modificare forma mentis e approccio alla vita. Obiettivo raggiunto? Non così presto... La prima parte, con i tre a perder tempo e a scialacquare denaro di fronte a un padre schifato ma impotente e palesemente represso - è la più divertente. Propone un Abatantuono sarcastico e ficcante, eccede nelle caricaturizzazioni che forse proprio per questo funzionano, si appoggia al solito perfetto Catania (è il socio del padre) e in più di un'occasione indovina la battuta giusta, anche se già si intuiscono i primi zoppicamenti nella regia di un Guido Chiesa evidentemente poco a suo agio in questo genere di commedia, cui difetta con evidenza il ritmo. Quando infatti ci si sposta a Taranto e tutto comincia ad acquisire i contorni della favola educativa ci si rifugia nella carineria d'accatto, nel quadretto familiare di credibilità nulla in cui tutto è costruito in funzione di un moralismo che affiora sempre più preponderante azzerando di fatto il personaggio di Abatantuono, confinato al ruolo di osservatore e - a giornata lavorativa conclusa - di pedagogo duro e insieme beffardo. Si sente che sotto la storia c'è, ma la realizzazione e la sceneggiatura sono scadenti, puerili negli sviluppi e modestamente rese da un cast giovane non così impeccabile. Tanto che il più spontaneo pare proprio l'esordiente (su grande schermo) ex-dj Francesco, non costretto a mostrare alcuna evoluzione "buonista" e quindi coerente fino in fondo col suo personaggio. Di tanto in tanto si fa luce qualche gag discreta, ma nulla di interessante si può trovare nella figura del giovane gerontofilo (che per vendere arriverà a fare ciò che chiunque si aspetta) o nella bella ragazza snob che lentamente si riavvicina al coetaneo umile e sincero che prima schifava (Zingaro); né tantomeno negli scampoli pseudosentimentali tra il padre e l'antica amante locale (Tabita), contrappuntati da ovvi tocchi di piano. Ancor peggio il finale con incontro riappacificatore. Sui titoli di coda Cremonini e la sua "Buon viaggio": quello da Milano a Taranto e ritorno tanto buono non pare...
il DAVINOTTI

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Galbo 14/3/16 5:48 - 9366 commenti

Al suo esordio nella commedia, il regista Guido Chiesa realizza l'adattamento italiano di una pellicola messicana. Evidentemente i "bamboccioni" sono di moda ad ogni latitudine, e lo spunto della storia funziona anche da noi. Merito di una sceneggiatura che ha il pregio di non sbracare mai nel ridicolo e di un gruppo di giovani attori che funziona  risparmiandoci la recitazione spesso pedestre dei cast dei film italiani giovanilisti. Più defilato ma altrettanto efficace Abatantuono. 
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Homesick 30/12/16 10:55 - 5545 commenti

Ogni tanto il cinema italiano rialza la testa. Pur pagando il debito nei confronti del modello messicano e facendosi cedevole nel retorico finale, impartisce una bella lezione di vita a genitori assenti e figli viziati attraverso una commedia dai dialoghi vivaci e dalla brillante recitazione del cast: Abatantuono è sempre efficace nella sua spontaneità secondo quanto appreso ai tempi di Avati, così come lo sono la conferma Gioli e la sorprendente rivelazione Facchinetti. Tutte giuste le facce degli attori di secondo piano e delle comparse.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: «È arrivato il...?»; la telefonata del preside; la proposta di matrimonio; la cena in famiglia con Abatantuono che rievoca la sua prima volta.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Markus 30/10/15 12:59 - 2048 commenti

Sorta di Povero ricco in formato famiglia, che regge sul versante ridanciano soprattutto nella primissima parte, regalando allo spettatore un Abatantuono davvero in forma: su di lui soprattutto si appoggia l'intera opera di Guido Chiesa che, non propriamente maestro di commedie, si adagia sul canovaccio originale (un film messicano) per poi virare in direzione di un sentimentalismo talvolta un po' stucchevole. Pellicola che regge più per la discreta resa degli attori che per l'impianto registico.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

124c 2/11/15 13:05 - 2379 commenti

Diego Abatantuono è un padre ricco che vuole dare una lezione ai suoi figli. Il fatto è che se i tre ragazzi sono pieni di soldi e viziati, Diego è un padre assente e quindi anche lui bisognoso di lezioni di vita. A una prima parte agile e vispa, grazie a un Abatantuono sarcastico e realistico, segue una seconda morale e meno riuscita, con i tre figli che trovano lavori quasi umilianti nella provincia pugliese. Film che funziona a tratti, che deve il suo interesse non solo a Diego Abatantuono ma anche a Antonio Catania e a Francesco Facchinetti.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Rambo90 2/11/15 23:10 - 4461 commenti

Un'idea di base molto simpatica che viene però in parte vanificata dalla regia lenta e senza nerbo e in parte da una sceneggiatura a volte troppo approssimativa, che non si ferma a sufficienza sui personaggi e non riesce a delinearli come dovrebbe. A mantenere acceso l'interesse dello spettatore c'è un Abatantuono in gran forma, che più volte strappa risate e sopperisce alla pessima prova del trio di giovani nelle vesti di suoi figli. Catania è sprecato, Facchinetti in parte. Si poteva fare di meglio.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 11/12/16 11:13 - 2961 commenti

Un padre imprenditore e tre figli scansafatiche per una pellicola buonista che vede uno scintillante Abatantuono strappare sovente il sorriso. Le vicende appaiono semplici e in alcuni casi volutamente forzate, ma nel complesso si assiste a una narrazione discreta. Odioso e pedestre Facchinetti, nella media i tre giovani interpreti.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Didda23 20/12/16 10:33 - 1660 commenti

Nonostante sia evidente la poca dimestichezza nel genere per il regista Chiesa, l'opera è tutto sommato più che accettabile, vuoi per la straordinaria bravura di Abatantuono (che in almeno un paio di scena mostra un'autenticità unica che fa scordare il fatto che stia recitando), vuoi per il soggetto niente male. Non tutto funziona, soprattutto nella recitazione delle nuove leve e in qualche scelta narrativa (il ragazzo che desidera donne attempate). Sorprendente Facchinetti in un ruolo sgradevole. Tutto altamente prevedibile con tocchi di eccessivo buonismo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La retata della guardia di finanza; Le idee assurde del figlio maggiore; La Gioli cameriera.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ultimo 14/11/15 14:45 - 933 commenti

Il classico film da "non male, dopotutto", con protagonista un Diego Abatantuono che vuole dare una lezione di vita ai tre figli nullafacenti. Parte molto bene con una serie di gag che lasciano presagire un film più che buono ma non si mantiene sullo stesso ritmo nella fase centrale, che cade spesso nello scontato. Nel complesso si lascia guardare comunque senza noia, consegnando una morale "istruttiva", ma paga la presenza di personaggi fuori luogo (vedi dj Francesco).
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Gabrius79 11/11/15 1:16 - 919 commenti

Un film semplice che funziona per buona parte grazie al consumato mestiere di un Diego Abatantuono sarcastico e credibile. I "belli di papà" se la cavano tutti e tre in modo soddisfacente, così come il "principiante" Facchinetti. La sceneggiatura fa acqua in alcuni momenti (specie nella seconda parte), ma alla fine il film si segue piuttosto bene. Antonio Catania viene usato poco ma lascia il segno.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Parsifal68 13/12/16 21:01 - 556 commenti

Straricco uomo d'affari milanese finge bancarotta per invogliare i propri viziati figli a essere indipendenti, ma sarà una lezione anche per lui. Chiesa dirige un film di bilanci e di soluzioni, drastiche se vogliamo ma utili per riprendere le redini della propria famiglia. Abatantuono è una garanzia, si sa, i ragazzi se la cavano, Facchinetti una rivelazione. Remake di un film messicano, è bel prodotto che sa far anche riflettere.
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Manfrin   29/12/16 13:57 - 257 commenti

Simpatica commedia diretta con maniere da Chiesa che vede un pacioso Abatantuono alle prese con figlioli viziati da "instradare"; in effetti sono proprio i tre giovani protagonisti (La Gioli è una piacevole conferma) a dare vivacità al film, che risulta essere brillante e di una certa attualità. Non un capolavoro ma certamente un esempio di come si possa fare ancora del buon cinema.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)