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ITALIANO MEDIO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 19
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/1/15 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 31/1/15
Da un riuscito trailer del suo passato televisivo, Maccio Capatonda (al secolo Marcello Macchia) trae un film che ne espande le idee riducendo quelle del protagonista, il quale passa da ambientalista convinto a rozzo "italiano medio" semplicemente ingurgitando una pillolina offertagli da un amico. Da Jekyll a Hyde invertendo il processo alla base di film come LIMITLESS o il più recente LUCY, Maccio passa a utilizzare il suo cervello esclusivamente al 2%, regredendo mentalmente ma riuscendo in tal modo a integrarsi meglio in un mondo che sembra più bendisposto a lasciare spazio a gente così piuttosto che a idealisti sognatori attenti al futuro del pianeta. Una critica semplicistica e facilona che ben si sposa a un film senza grosse pretese, che punta a divertire lavorando non tanto sui messaggi quanto sulla scrittura. Rispetto infatti alla media delle commedie correnti si individuano difetti e qualità opposte: laddove abitualmente si rilevano dialoghi e battute scipite e riciclate, qui si nota una ricerca ben superiore, la stessa alla quale Capatonda ci ha abituati nei suoi corti o nei fake trailer coi quali s'impose all'attenzione grazie anche al supporto della Gialappa's. Gag intelligenti affondate in un contesto povero e sgangherato, con una regia (dello stesso Capatonda) incapace di organizzarle organicamente, di tessere una storia omogenea nel suo svolgimento (al contrario spesso unico punto di forza di tante commediacce moderne). Troppo altalenante la qualità delle scene: la parte con Maccio/Jekyll non trova facilmente spunti apprezzabili, al contrario la distorsione del reale offerta dalla visione drogata (resa da una fotografia che cambia assumendo colori molto più sgargianti) diverte maggiormente. In entrambi i casi sono comunque poco studiate le fasi di passaggio, gestite senza la necessaria cura e tentando di ricorrere a un'inesistente espressività del cast, simpatico come lo può essere qualsiasi non professionista proprio per la sua scarsa dimestichezza col mestiere. Rupert Sciamenna/Cartelloni batte ai punti Herbert Ballerina/Alfonzo proprio per le sue smorfie caricaturali, le due donne vedono ovviamente trionfare Barbara Tabita, la più sboccata, ma è chiaro che al centro di tutti sta Capatonda, che sorprendentemente non sempre pare all'altezza dello script. E' come se faticasse a trovare la giusta misura, non potendo ricorrere agli ossessionanti stacchi di montaggio che esaltano la forza dei suoi filmati su internet. E' scontato dire che chi nasce artisticamente creandosi una forma espressiva così particolare finisca inevitabilmente per patire il passaggio a una comunicazione diversa, ma allora perché non farsi almeno affiancare da un regista esperto che potesse integrare meglio quelli che in fondo danno l'impressione di essere soprattutto sketch mal assemblati? Le riunioni col gruppo dei "Salmoni" abbassano il ritmo, la figura della fidanzata "seria" non è felicissima, le sfide a "mastervip" si potevano sintetizzare, i felici tocchi surreali (la sequenza girata in "via del tutto eccezionale) sembrano posticci... più in generale è la difettosa gestione dei tempi ad ammazzare un film che invece avrebbe molte frecce al suo arco. Di certo in molti scambieranno alcuni sforzi parodistici per orrendi siparietti dal gusto atroce e questo di solito non capitava, quando si poteva lavorare sul montaggio. Direttamente dai fake trailer vengono tutti gli storici nomi d'arte (a partire dall'indimenticato Bruno Liegibastonliegi) e l'impostazione dei titoli di testa, compresa la magnifica dicitura su cui si apre il film: “Tratto da una storia finta”. I veri "vip" (Pardo, Scanzi, Frassica) appaiono tutti nella scena del risveglio in ospedale.
il DAVINOTTI

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Galbo 5/6/15 5:50 - 9792 commenti

Nell'inevitabile "travaso" al cinema del comico televisivo di turno, Capatonda ci mette la buona idea dello spunto iniziale, che forse vuole parodiare quello che ci si aspetta dal pubblico di molte commedie italiane: mettere in pausa il cervello, limitandone al massimo le potenzialità. Qualche momento godibile si apprezza sopratutto nella prima parte e nella descrizione del personaggio. Peccato che l'autore non si sforzi di dare carattere organico alla sceneggiatura e che nel prosieguo il livello qualitativo delle gag cali sensibilmente.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 31/1/15 1:17 - 3951 commenti

A dare un perchè a questa sgangherata pellicola, che non riesce a sfruttare bene un'idea tanto semplice quanto geniale (il contrario di Limitless, ovvero diminuire la quantità di cervello utilizzata), ci pensa Maccio, che come sempre scatena la sua gestualità, unita a una mimica facciale fuori dal comune. Ma se si escludono l'amico, che voleva fare l'uscere (gag ripresa da uno dei vecchi trailer), perfetto come spalla e il perfido vecchiaccio con ghigno e inconfondibile voce, tutto il resto è ben poca cosa. Evidentemente, il registattore deve limitare il minutaggio, evitando i lungometraggi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima trasformazione; Il protagonista, per entrare in discoteca "Sono Gullit"; L'uccisione del ratto che ama "Muori, bestia schifosa!".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Daniela 19/2/16 8:52 - 6554 commenti

Avevo il sospetto che la comicità di M.C., geniale nel formato finto trailer e godibile in quello seriale, mal si adattasse al lungometraggio. Pregiudizio infondato? In questo caso no. Divertente sulla carta, alla visione risulta mal gestita la storia della trasformazione del protagonista, causata dalla pillola pro-limit, con conseguente passaggio dalla modalità ecologista/ambientalista/vegana a quella consumista/modaiola/sesso assatanata. Neppure la buffa espressività di Maccio e Soci basta a salvare questa parodia sgangherata, dispersiva per i troppi bersagli, ripetitiva fino alla noia.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 31/1/15 10:13 - 2326 commenti

Ecco l'ennesimo comico/cabarettista televisivo che tenta la via del lungometraggio; un esperimento che in passato ha dato buoni frutti, ma anche atroci fregature. La dualità del protagonista Giulio Verme (Capatonda) tra serio e trash dona momenti di grande ilarità; certo è che una regia più attenta ai ritmi narrativi e una fotografia più curata avrebbero dato maggior slancio all'opera che, ahimè, resta inchiodata ai limiti di un film che complessivamente appare poverello assai. L’aria da occasione sprecata appare talvolta evidente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Giulio Verme (versione trash) che uccide il suo topolino Kyoto: "Muori, bestia schifosa!".
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Nando 1/12/15 16:53 - 3100 commenti

Sguaiatissima satira sul modo di pensare degli italiani, da radical chic dedito all'ecologia a mega tamarro infarcito di becera televisione e malato di sesso. Inizio abbastanza convincente che si perde dopo il totale cambiamento del personaggio che si lascia andare a volgarità gratuite miscelate a situazioni e atteggiamenti troppo scontati ed esagerati per essere veri. Capatonda funziona nel cabaret; il cinema, purtroppo o fortunatamente, è un'altra cosa.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 28/10/15 18:52 - 2930 commenti

Maccio Capatonda fino a questo momento non si era mai misurato nel lungometraggio ma ci aveva deliziato con i trailer e le miniserie. La posta in gioco per lui era alta perché ci si chiedeva se la sua comicità fosse in grado di reggere il ritmo per durate maggiori. La scommessa è stata vinta perché l'attore è riuscito a imbastire una commedia intelligente che gioca sull'idea della gente anestetizzata dal trash che circonda la nostra società. Poco importa se ogni tanto risulta ripetitivo, perché colpisce nel segno.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 12/1/16 10:06 - 2490 commenti

L'esordio sul grande schermo di Maccio Capatonda è la logica continuazione dei suoi trailer e della serie Mario. Al netto dell'inevitabile diluizione delle gag a causa della durata non mancano i momenti esilaranti garantiti dalla comicità surreale dei tempi di Mai dire, unita a un'arguta critica non solo della cafonaggine del cosiddetto italiano medio, ma anche della boria e del parassitismo dell'altra faccia della medaglia rappresentata dai radical chic. Imperfetto ma godibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutte le scene con Rupert Sciamenna; Giulio che si finge Gullit per entrare in discoteca; "Copulare".
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Piero68 24/10/16 14:01 - 2199 commenti

Pellicola che non può che dividere le opinioni degli spettatori. Da un punto di vista tecnico è un prodotto ai limiti del mediocre. Il budget limitato restringe i tempi di lavorazione e l'uso delle location. Ma da un punto di vista artistico è semplicemente geniale. D'altra parte Capatonda non è una novità. La satira proposta è pungente, dissacrante e colpisce nel segno. Politica, religione ma soprattutto reality e tv massimalista i temi che, come suggerisce il titolo, caratterizzano e plagiano la vita dell'italiano medio. Spiazzante!
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 30/3/16 14:45 - 1799 commenti

Deludente (inaspettatamente) opera prima di un geniale (altrove) Marcello Macchia. Le idee ci sono e qualche battuta va pure a segno; a mancare è completamente una regia che sappia sia padroneggiare i tempi comici tipici del genere, sia ricamare con il giusto ritmo le varie sequenze che sanno - invece - di sketch slegati fra loro. Cast di contorno abbastanza anonimo e personaggi secondari privi di spessore. Il trailer cinematografico brucia i momenti migliori. Speriamo in una seconda opera più matura, perché qualche numero c'è.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa; La gag dell'usciere.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ryo 16/2/15 14:55 - 1536 commenti

Se di Maccio Capatonda vi son piaciuti i suoi fake trailer, gli sketch vari e la serie tv Mario, queato film fa proprio per voi! LA tipica comicità a cui ci ha abituati effettua il salto al grande schermo. Ottima prova per un esordiente, una sceneggiatura che non perde mai il ritmo e riesce allo stesso tempo a comunicare una bella morale... ma con il suo tipico stile sarcastico e retorico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Io da grande voglio fare il vincitore del grande fratello, anche se non so cosa sia".
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il Dandi 29/1/16 18:33 - 1161 commenti

Rispetto ad altri comici televisivi l'approdo al grande schermo di Maccio Capatonda si presenta con l'aggravante di essere ispirato proprio a uno dei suoi tanti "finti trailer cinematografici" che lo hanno reso celebre, destando il timore che lo spunto non fosse sufficiente a essere sviluppato in un vero lungometraggio: pericolo scongiurato in definitiva, perché la sceneggiatura offre spunti piacevoli, anche se molte strizzate d'occhio sono riservate ai fan e la vena demenziale non risulterà così irresistibile a chiunque.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'uccisione del topolino.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Jdelarge 17/2/15 1:21 - 582 commenti

Maccio Capatonda dà vita a un film intelligentemente demenziale: la critica alla società italiana è spietata ed esposta in maniera sapiente, facendo immedesimare lo spettatore prima nell'attivista a cui sta a cuore tutto (ma proprio tutto) e poi nell'italiano medio, che pensa solo ed esclusivamente al sesso e al divertimento sfrenato. Maccio mostra come in Italia il singolo individuo possa veramente essere al tempo stesso due persone completamente opposte. Esilarante, pungente e spietato: un film che fa pensare a suon di risate.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Mutaforme 4/7/15 13:24 - 350 commenti

Mezz'ora di film originale ed esilarante non bastano per salvare questo primo lavoro cinematografico del buon Maccio. Una volta presa la famigerata pillola scompaiono sia Giulio Verme che la sceneggiatura; in breve tempo subentra la noia. Pessimi la fotografia e la recitazione degli attori di contorno.
I gusti di Mutaforme (Avventura - Fantascienza - Fantastico)

Scarlett 16/1/16 1:51 - 304 commenti

Il genere visionario di Capatonda ricco di gag dal gusto letterale sbarca sul grande schermo seguendo l'incipit di un suo celebre "trailer". Assolutamente geniale è questa idea di fondo, peccato che la realizzazione non sia perfettamente riuscita. Il lungometraggio penalizza con la necessità di riempire alcuni vuoti della trama, l'abbozzo dei personaggi e forse una non chiara idea di come sviluppare quel quid di partenza. Nonostante questo si lascia guardare ed è piuttosto divertente.
I gusti di Scarlett (Animazione - Fantastico - Horror)

Yamagong 31/1/16 15:47 - 274 commenti

Dopo il mediocre Mario, Maccio prosegue la sua discesa negli inferi della mediocrità onanistica. Con quale preparazione un comico televisivo debba avvicinarsi alla satira è materia al nostro ignota, o tutt'al più poco interessante, visto l'impegno profuso in un irritante autocitazionismo. L'idea di base, capziosa già in partenza, dà adito a un quadro di personaggi talmente grotteschi e caricaturali da annichilire qualsiasi parodia sociale. Sparare nel mucchio senza colpire nessuno: benvenuti alla sagra dello humor populista! Deprimente.
I gusti di Yamagong (Animazione - Commedia - Drammatico)

Lattepiù 21/2/15 15:38 - 208 commenti

Capatonda, alla prova del lungometraggio, realizza un esordio-bomba in cui condensa alla perfezione il suo personale universo surreale. Una valanga inarrestabile di comicità che non sbaglia un colpo, ma anche una critica a 360 gradi del baratro di volgarità, menefreghismo e idiozia in cui è precipitato il nostro paese. Basti vedere l’allucinante realismo con cui è rappresentato il mondo della nuova tv trash e confrontare con lo sbiadito e assolutorio Reality di Garrone. Barbara Tabita, in versione belva assatanata, nel ruolo della vita!
I gusti di Lattepiù (Fantascienza - Poliziesco - Western)

Mtine 18/7/15 10:37 - 200 commenti

Lo stile di Maccio Capatonda è troppo legato ai tempi dello sketch televisivo: il suo primo lungometraggio è un'accozzaglia di scenette talvolta neanche tanto divertenti, tenute insieme da una storia che, se sviluppata meglio, poteva anche risultare originale. Invece ci ritroviamo davanti quasi esclusivamente a gag verbali e scene che dovrebbero deridere la cultura dei mass media e gli estremismi di vari tipi (ambientalisti, religiosi), ma che risultano a lungo andare ripetitive e imbarazzanti. Peccato, perché alcuni spunti erano interessanti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Qualsiasi scena con Rupert Sciamenna e le sue impagabili smorfie.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Gigi90 1/4/15 1:36 - 16 commenti

Opera prima di Maccio Capatonda ed è subito capolavoro. La feroce satira di Maccio non risparmia proprio nessuno, nemmeno la politica e la religione (la Bibbia definita "libro fantasy", l'amico che per sbarcare il lunario fa il testimone di Geova). Il protagonista Giulio Verme attraversa da un estremo a un altro tutti i difetti dell'italiano di oggi: dall'animalista ambientalista radical chic, al menefreghista rozzo e volgare. Regia perfetta e gag molto sottili che forse non arrivano a tutti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La canzone di Mariottide; Nino Frassica; La sfida di ballo tra i due Giulio Verme; Herbert Ballerina che fa il trans in "via del tutto eccezionale".
I gusti di Gigi90 (Animazione - Comico - Commedia)

Alesh 5/4/16 16:23 - 8 commenti

Ottima idea quella di rappresentare l'italiano medio, ma si perde nella lunghezza del lungometraggio. Simpatici anche i personaggi di contorno, ma col passare dei minuti il film diventa pesante e a tratti anche antipatico, con stereotipi ripetuti all'infinito. Da salvare l'idea in sé per sé. Geniale l'idea di spacciarsi per Rud Gullit, ne giova anche la figura del buttafuori, grosso ma tonto.
I gusti di Alesh (Comico - Commedia - Poliziesco)