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• BERING SEA BEAST

All'interno del forum, per questo film:
• Bering Sea beast
Titolo originale:Bering Sea Beast
Dati:Anno: 2013Genere: animali assassini (colore)
Regia:Don E. FauntLeRoy
Cast:Cassandra Scerbo, Brandon Beemer, Jaqueline Fleming, Jonathan Lipnicki, Garin Sparks, Jimmy Sweetwater, Lawrence Turner
Note:Aka "Beast of the Bering sea".
Visite:286
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/9/14 DAL DAVINOTTI
Nel mare di Bering, là dove la punta dell'America quasi tocca il continente asiatico, una famiglia di dragatori cerca l'oro sui fondali marini come si usa fare lassù. Quello che mai si aspetterebbero di trovare negli abissi sono invece delle mante vampiro, esseri mostruosi che incrociano le forme della manta, per l'appunto, con quelle del pipistrello, originando un qualcosa il cui aggettivo più calzante è ridicolo. Siamo infatti ai confini del cartoon, da quanto sono malfatti gli effetti digitali (misti a mascherate degne dei vecchi Godzilla), e la prima comparsa dei pesciacci killer a bordo della barca di due sventurati pescatori (il comandante è il padre della famiglia di dragatori) lascia di stucco: ci si chiede se sia uno scherzo... No, è tutto vero: la manta di plastica (l'impressione è quella) spara l'aculeo avvelenato contro la sua vittima e addio. Comincia la guerra: l'immancabile studiosa avverte di aver trovato sulla costa centinaia di foche a cui è stato succhiato il sangue, qualcuno rispolvera vecchie leggende locali e il panico si diffonde (tra quattro gatti, a dire il vero, la popolazione pare non interessarsi alla cosa e il fenomeno resterà confinato ai pochi protagonisti della storia). Le mante cominciano a decollare dall'acqua come elicotteri (anche se la sagoma e la velocità sono quelle degli Stealth), volano dappertutto avvolgendo le loro vittime e prosciugandole, ma ancora una volta gli effetti non rendono minimamente e si preferisce farle agire al buio, salvando il salvabile. Come al solito l'unica cosa che conta in questo tipo di film è l'idea: più bizzarra è più attira, la realizzazione è secondaria. Curioso come si cerchi davvero di associare le mante al mito dei vampiri: non che scompaiano negli specchi o vengano allontanate con l'aglio (a tutto c'è un limite), ma per farle fuori è sufficiente colpirle con una speciale luce abbagliante; ecco che allora vediamo i nostri eroi aggirarsi per il porticciolo dov'è ambientata buona parte della vicenda portandosi dietro ingombranti riflettori e infine uccidere il nemico puntandogli addosso delle normali torce come se fossimo in un videogioco (tanto si era già allo sbando...). Inutile parlare di sceneggiatura, dialoghi, recitazione e nemmeno di regia: si va avanti come si può, alla meno peggio, sperando di non infastidire troppo lo spettatore, il quale però di fronte all'ennesima boiata inventata per il colpo di grazia alle mante potrebbe anche indispettirsi: va bene la sospensione dell'incredulità, ma pensare di chiudere tutto in quel modo... Se non altro ci viene risparmiato l'abituale epilogo post battaglia: la barchetta se ne va e via ai titoli di coda. Terrificante...
il DAVINOTTI

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Puppigallo 23/9/14 18:30 - 3953 commenti

Santa manta! E' così ridicolo che un'allegra occhiata la meriterebbe anche. Il vero problema però, è che oltre all'insignificante gruppo di attori e a un copione ripetitivo e privo di un benchè minimo guizzo, persino quando appaiono le "mante vampiro volanti", la prima umana reazione consiste nel non voler credere ai propri occhi e nello sperare che tutti quelli coinvolti ora svolgano attività al di fuori dell'ambito cinematografico. Nemmeno i primi mostri giapponesi riuscivano ad essere così ridicoli; e davanti a tali pupazzi acquistano persino una loro dignità. Tremenda vaccata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La mini manta che esce dallo stomaco della vittima (mi ricorda qualcosa...); L'esperta che, "per caso", scopre il loro punto debole (che fortuna...).
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