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• UN BACIO NEL BUIO (2 PUNTATE)

All'interno del forum, per questo film:
• Un bacio nel buio (2 puntate)
Dati:Anno: 2000Genere: fiction (colore)
Regia:Roberto Rocco
Cast:Patricia Millardet, Massimo Ranieri, Eva Grimaldi, Lorenza Indovina, Daniel McVicar, Florinda Bolkan, Tony Musante, Ben Gazzara, Pino Ammendola, Gabriele Bocciarelli, Brigitte Christensen, Jessica Auriemma
Note:Tratto dal romanzo omonimo di Silvana Giacobini.
Visite:775
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/7/14 DAL BENEMERITO MIKE.MYERS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/10/17
Alessandra Del Giudice (Millardet), avvocatessa di successo con qualche problema di troppo in famiglia, finisce in coma per sette anni in seguito a un incidente stradale. Al risveglio trova ad attenderla il marito (McVicar), che aveva appena dato il permesso di staccarle i fili, e la sorella (Indovina), giunta invece all'ultimo proprio in tempo per scoprire che Alessandra aveva mosso un dito e stava per riaprire gli occhi! Al risveglio la sorpresa peggiore, per la donna, è però scoprire che il figlio Yanneck si è da poco ucciso gettandosi da un balcone. Convinta da un incubo in cui rivede il ragazzo non buttarsi ma essere spinto da qualcuno, decide di indagare per capire cosa possa essere davvero successo. Nel frattempo suo marito s'è sposato con l'amica con cui già flirtava al tempo (Grimaldi) ritrovandosi d'improvviso con due mogli mentre il vecchio socio (Ranieri) è invece felicissimo di poterla riabbracciare. Recatasi alla Casa dello studente dove abitava Yanneck prima di morire, conosce un amico del figlio il quale qualche nuovo indizio lo fornisce. Ci farà amicizia, ma una figura vestita di nero incombe e agirà nell'ombra. Alessandra deciderà allora di riallacciare i rapporti con Aldina (Bolkan), un'investigatrice che molto l'aveva aiutata nel suo lavoro. Sceneggiato particolarmente bene da Luigi Spagnol partendo dal romanzo omonimo di Silvana Giacobini, il film di Roberto Rocco evidenzia le problematiche tipiche legate alle produzioni televisive come la confezione dal budget palesemente limitato, ma vi ripara attraverso un'ottima costruzione che ha il merito di saper raccontare con chiarezza una trama assai complessa. Un giallo in piena regola insomma, con tanto di killer argentiano vestito di nero con voce sussurrante al telefono, guanti e coltellaccio; meno centrale di quanto si creda comunque, dal momento che la storia verte molto sui rapporti tra i protagonisti col risultato che le interpretazioni del cast incidono non poco; e se Patricia Millardet (con trascorsi nelle Piovre televisive) è affascinante coi suoi occhi affusolati e tutto sommato convincente nel ruolo, altrettanto non si può dire di altri. Eva Grimaldi, ad esempio, che pure nella prima parte regge discretamente il ruolo della bella e perfida intimamente assai fragile, nella seconda scivola talvolta nel comico involontario sottraendo credibilità al tutto. Così come l'enfatizzazione teatrale di Ranieri (e in misura minore della Indovina) appare in più occasioni fuori luogo. Meglio allora il distacco tutto americano del monolitico Daniel McVicar (più noto al tempo come il Clarke Garrison della soap BEAUTIFUL), la professionalità di Florinda Bolkan, la consumata esperienza da caratterista del simpatico Pino Ammendola (lo specialista del computer). Più in ombra e scarsamente incisivo il frate cui dà il volto Tony Musante, giusto un cammeo per Ben Gazzara “ipnotizzatore” di professione. Il finale con lungo spiegone è in linea col genere e in fondo non delude, collegato in modo intelligente alle scene che avevamo visto nell'incipit (la cui imprtanza era in quel momento impossibile da comprendere). Un buon corollario a un giallo studiato con attenzione, privo di vera tensione ma che sa incuriosire fino all'ultimo (quando magari è meglio fingere di non vedere la Grimaldi che replica tragicamente CARRIE).
il DAVINOTTI

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Mike.myers 5/7/14 16:01 - 47 commenti

Gran bella miniserie in due parti, che inizia col risveglio di Alessandra dopo un lungo coma e la successiva scoperta della morte (suicidio?) del figlio. Da qui parte una fitta rete di misteri, ben scritta e sviluppata in maniera eccelsa dal regista. Cast in grande spolvero, vecchie glorie come Musante, Bolkan, Ranieri affiancati dalla brava Patricia Millardet. Bella la fotografia e in special modo gli interni, ottimamente scelti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Eva Grimaldi, nella parte della ninfomane e disturbata Giada.
I gusti di Mike.myers (Erotico - Horror - Thriller)