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SPICCIOLI DAL CIELO

All'interno del forum, per questo film:
Spiccioli dal cielo
Titolo originale:Pennies from Heaven
Dati:Anno: 1981Genere: musicale (colore)
Regia:Herbert Ross
Cast:Steve Martin, Bernadette Peters, Jessica Harper, Vernel Bagneris, John McMartin, John Karlen, Jay Garner, Robert Fitch, Tommy Rall, Eliska Krupka, Christopher Walken, Francis X. McCarthy
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/6/14 DAL DAVINOTTI
Operazione raffinata e di grandi ambizioni, quella di Herbert Ross, che ambienta un musical nella Chicago degli Anni Trenta recuperando le canzoni di quegli anni e facendole mimare in playback (con risultati volontariamente ridicoli, talvolta) dai protagonisti. La storia è quella di Arthur (Steve Martin), un rappresentante di spartiti musicali pieno di sé ma di ben poche prospettive. Il suo sogno è aprire un negozio di dischi, ma intanto deve fare i conti a casa con una moglie (Jessica Harper) frigida e un prestito che la banca si rifiuta di concedergli. Così finisce per tradire lei con un'insegnante (Bernadette Peters) e trascinare pure quest'ultima in un'ottica di fallimento perpetuo dalla quale cerca di evadere sognando. Il punto di forza del film, fotografato splendidamente da Gordon Willis, sono naturalmente gli intermezzi musicali (frequentissimi nella prima parte, molto meno nella seconda), coreografati con gran dispendio di mezzi e ponendo in evidenza la nota poliedricità di Steve Martin, artista a tuttotondo capace di muoversi davvero agilmente tra i ballerini professionisti. La genialità di alcune trovate (i banchi di scuola che diventano pianoforti, Martin e la Peters che ballano davanti all'enorme schermo del cinema replicando in piccolo ciò che vediamo fare a Ginger e Fred su pellicola) si sposa al meglio con l'immaginario quasi pittorico dell'allestimento scenografico (si veda il celeberrimo bar del “Nighthawks” di Edward Hopper ricostruito con perfezione assoluta) lasciando la sensazione di un film molto studiato a livello visivo ma non altrettanto dal punto di vista della sceneggiatura. La vicenda funge chiaramente da pretesto, ma la sentita interpretazione del cast permette fortunatamente di chiudere un occhio sull'inconsistenza della stessa e sui suoi sviluppi, poco interessanti. Un salutare tuffo nell'America degli Anni Trenta per un film che offre tinte più drammatiche che da commedia, nonostante i ribaltamenti improvvisi dei ruoli durante le canzoni (il banchiere che fin lì quasi insulta Arthur, all'attacco della musica gli si avvicina e lo bacia!). Colpisce lo strip danzante al night di un giovane e disinvolto Christopher Walken, così come l'inserimento di qualche dialogo piccante che considerata l'ambientazione non ci si aspetterebbe. Certo, di musical vero e proprio si sta parlando, per cui è chiaro che chi non ama il genere è bene si astenga, nonostante la cura scintillante della confezione.
il DAVINOTTI