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LA SECONDA VOLTA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Prodotto e interpretato da Nanni Moretti ma diretto e sceneggiato da altri (Mimmo Calopresti in testa, che oltre ad esserne regista lo scrive assieme a Francesco Bruni e Heidrun Schleef), LA SECONDA VOLTA è molto più “serioso” delle riflessive escursioni personali del Moretti “factotum”. E attraverso una sceneggiatura che si è meritata il Premio Solinas mette in scena un confronto interessante e originale tra un professore universitario (Moretti, appunto) e una ex terrorista (Valeria Bruni Tedeschi) che negli anni di piombo aveva cercato di ucciderlo. E' lui a riconoscere lei per strada: la segue non visto fino in carcere dove è costretta a tornare ogni notte, la reincontra volutamente e prova a suo modo a cercare di comprendere le ragioni che la spinsero al folle gesto. Ma lui è Nanni Moretti e nessun dialogo può rientrare nella normalità se non marginalmente. Pur cercando di rimanere più naturale possibile (e comunque lontano dalle improvvisazioni bizzarre che tutti conosciamo), Moretti è spiazzante e la storia segue il suo spirito libero: rifugge per una volta dai flashback, interrompe le conversazioni anche quando noi proprio non lo vorremmo, rimanda in continuazione il momento del vero faccia a faccia e - a ben vedere - rischia spesso di farsi pesante. Perché quella di Calopresti non è esattamente una regia scattante e i lunghi primi piani sui volti pensierosi dei protagonisti o i silenziosi pedinamenti notturni potevano essere sveltiti senza inficiare quell'aura autoriale che il regista - è evidente - insegue fin dall'inizio. In ogni caso un film intelligente, mai banale, maturo, con un Moretti qua e là spiritoso suo malgrado. Ovvio.
il DAVINOTTI

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Galbo 27/11/07 5:57 - 9791 commenti

Buon esordio del regista Calopresti, La seconda volta è uno dei pochi film italiani che sia riuscito a parlare della stagione del terrorismo senza cadere nella retorica ideologica ma piuttosto mettendosi dalla parte delle vittime della stessa. Il professore protagonista del film che tenta il confronto con la sua carnefice è una vittima talmente amareggiata da non riuscire a stabilire, pur provandoci, alcun tipo di confronto. Su una bella (e non scontata) sceneggiatura, il regista dirige con stile asciutto ed essenziale due ottimi protagonisti.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Enzus79 27/10/09 17:06 - 1534 commenti

"La seconda volta" mette in scena il confronto tra un ex terrorista e la su vittima, che ha un proiettile nella testa. Fra i due c'è un muro insormontabile. Non c'è perdono e non c'è pentimento né nell'una, né nell'altra parte. Forse la storia si svolge troppo frettolosamente.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rickblaine 27/10/09 15:44 - 635 commenti

L'epoca del terrorismo brigatista. Confronto fra idealista e vittima, ognuno con le sue convinzioni che lasciano poco spazio alla comprensione e al pentimento. L'obiettivo dell'opera non è chiaro, nonostante un Moretti ripetitivo e acido ma intelligente dia un giusto sfogo all'indomabile rabbia giovanile davanti alle nefandezze della società.
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Rambo90 24/5/15 23:31 - 4926 commenti

Calopresti dirige con stile asciutto ed essenziale una storia che ha il pregio di raccontare gli anni del terrorismo italiano senza ricorrere alla violenza, ma solo attraverso il passato dei protagonisti. Straordinari Moretti e la Bruni, riusciti i dialoghi. Qualche momento di stanca ma nel complesso si tratta di un esordio riuscito.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Myvincent 31/10/11 11:40 - 1886 commenti

La vittima e il carnefice s'incontrano per caso dopo i cosiddetti anni di piombo e ne nasce un rapporto ambiguo in cui sfociano conflittualità e dove ai conti in sospeso s'aggiunge altro, un altro inaspettato. Recitazione effettuata in "punta di piedi" per i protagonisti Moretti e Bruni Tedeschi, secondo moduli introspettivi. Sensibilità registica, pure se la realtà descritta è più romanzata che realistica.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Paulaster 30/6/16 9:28 - 1524 commenti

Colpirne uno per educarne cento... ma gli altri cento alla fine sono stati educati o chi ha colpito sapeva che non sarebbe cambiato nulla? Intorno a questo ragionamento gravita la stagione del post terrorismo e dei superstiti che ha lasciato per strada. Esame con pochi ma validi spunti girato in una Torino adatta coi suoi colori poco allegri. Il binomio Moretti/Tedeschi è accettabile nella serietà del primo e nella cocciutaggine della seconda. Dà l'impressione che i tempi per parlare di certe cose non fossero ancora maturi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Moretti che avvicina la cornetta a sè.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Socrate 9/6/16 18:01 - 1103 commenti

Dopo anni vittima e carnefice si rincontrano. Occasione persa; Calopresti cerca di svicolare dalle solite logiche "ideologiche" che solitamente attanagliano il cinema italiano quando si tratta di parlare di terrorismo rendendo la storia più "umana" ma sia la durata brachilogica (presenta ma non spiega) che la scelta dei protagonisti (interpreti corretti però la Bruni Tedeschi con quella vocina ce la vedo poco ex terrorista, mentre Moretti resta abbastanza ancorato al suo "personaggio" standard) non lo fanno volare in alto.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Lou 8/11/17 17:35 - 573 commenti

Le atmosfere plumbee di una nebbiosa Torino fanno da adeguato sfondo a una impossibile storia di riconciliazione tra vittima e carnefice, con le ferite degli anni del terrorismo brigatista che si rivelano insanabili. Calopresti alla prima regia è convincente nel descrivere la difficile condizione dei due protagonisti, così lontani e diversi ma legati indissolubilmente dai tragici eventi del passato. Buone le prove di Moretti e della Bruni Tedeschi.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Guru 1/5/11 9:28 - 338 commenti

Una performance notevole, una storia in cui il protagonista combatte una "guerra" perduta oramai da dieci anni... La delicatezza della trattazione su un periodo storico tristemente noto a tutti, fa riflettere e nello stesso tempo sorprende. In primo piano la dignità e la ragionevolezza del protagonista che si confronta con un un passato di violenza e che non produce altrettanta violenza! È la forza dell'opera. Il confronto o comunque il tentativo di avvicinarsi ad esso, trasmette distensione. Bravissimo Nanni Moretti!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Colpirne uno per educarne 100".
I gusti di Guru (Fantascienza - Giallo - Sentimentale)

Mtine 28/12/13 19:10 - 200 commenti

Calopresti racconta gli anni di piombo mostrandocene gli effetti, in questo caso il rapporto fra un professore e una ex terrorista che aveva tentato di ucciderlo. Un soggetto interessante che tuttavia viene sviluppato in maniera alquanto superficiale, complice la brevissima durata (neanche 80') e una sceneggiatura troppo scarna. Grande merito va a un Nanni Moretti in formato "serio" e a un'ottima Valeria Bruni Tedeschi, che interpreta una carnefice, vittima al tempo stesso di un'ideologia che le ha irreversibilmente cambiato la vita. Irrisolto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il dialogo finale tra i due protagonisti.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Giuliam 28/10/09 11:07 - 178 commenti

Storia che mette d'accordo tutti. In poche parole, essendo un film ambiguo, non riesce altro che a spiegare l'incapacità di "reagire" dei due protagonisti: una, brigatista rossa la quale non si pente di aver ucciso un civile e l'altro un insegnante vittima della brigatista che non riesce a perdonarla. Ci si aspettava un po' di più per il finale, ovvero nel momento in cui i due conversano faccia a faccia.
I gusti di Giuliam (Horror - Poliziesco - Western)

Soga 10/5/09 16:25 - 125 commenti

Riflessione dai toni crepuscolari sulla stagione del terrorismo attraverso il re-incrociarsi di due protagonisti (vittima e carnefice) di quegli anni. Due vite inevitabilmente trasformate da quell'esperienza, che ora stentano a incontrarsi, a comprendersi, divise da un muro troppo alto. La vicenda narrata è notevole e trattata con grande intelligenza e le interpretazioni di Moretti e della Bruni Tedeschi sono efficaci. Tuttavia il film indulge in passaggi particolarmente lenti, che rischiano di fiaccarlo e appesantirlo troppo.
I gusti di Soga (Avventura - Commedia - Drammatico)